Roma, il piano salva Zaniolo è in salita: da Under a Pellegrini, le possibili plusvalenze

Roma, il piano salva Zaniolo è in salita: da Under a Pellegrini, le possibili plusvalenze

Il club giallorosso, per trattenere il suo talento, deve cedere molti giocatori, provando a evitare anche altre cessioni dolorose

di Francesco Iucca, @francescoiucca

La Roma probabilmente non andrà in Champions League – a meno che non vinca l’Europa League – per il secondo anno di fila, il bilancio è in profondo rosso e sta per concludersi la dodicesima stagione senza trofei. Ma la preoccupazione principale per i tifosi è il futuro di Nicolò Zaniolo. A Napoli il rientro in campo, a Brescia il ritorno al gol. Vederlo di nuovo sudare sul terreno di gioco è stata una boccata d’ossigeno, un po’ come quella che servirebbe anche alle casse della Roma. Anzi, a dir la verità sarebbe necessaria una lunga serie di profondi respiri. Plusvalenze e cessioni: questi gli step fondamentali per centrare il grande obiettivo di questo calciomercato. Il club giallorosso ha incassato la volontà di restare da parte del calciatore classe ’99, ora serve studiare e mettere in atto il piano salva Zaniolo. Una strategia che richiede almeno 50 milioni di plusvalenze, raggiungibili attraverso operazioni e calcoli mirati.

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Roma, da Gonalons a Under: le plusvalenze più raggiungibili per tenere Zaniolo

Nella rosa ai nastri di partenza nella preparazione alla stagione 2020/21, di giocatori con le valigie in mano ce ne sono parecchi. Mai come in questa sessione di mercato i dirigenti giallorossi sono chiamati a fare i contabili. Da ‘smaltire’ ci sono giocatori come Nzonzi e Gonalons, da cui però la Roma non ricaverà granché: il primo resterà in prestito per un altro anno al Rennes come da accordi pregressi, per il secondo si è attivato l’obbligo di riscatto da parte del Granada che verserà ai capitolini 4 milioni (2,75 di pluslvalenza). L’operazione senza dubbio più redditizia e più abbordabile sarà quella di Alessandro Florenzi, di ritorno dal Valencia ma con vita breve a Trigoria e con Fonseca. Fiorentina e Atalanta sono interessate, arrivando dal settore giovanile i circa 15 milioni che la Roma vorrebbe ricavare sarebbero tutti di plusvalenza. L’altro nome che verrà sacrificato sull’altare Zaniolo è quello di Cengiz Under: la trattativa con il Napoli c’è, i giallorossi chiedono almeno 30 milioni ma De Laurentiis non si schioda dalla sua offerta. In totale potrebbero arrivare dal turco (pagato 13,4 milioni più bonus tre anni fa) circa 23 milioni in plusvalenza.

Intorno ai 15 milioni (ipotizzando un’offerta da 25 milioni, ad ora in ogni caso molto ottimista viste le prestazioni dell’olandese), invece, la Roma può provare a ricavarli da Justin Kluivert, fondamentalmente chiudendo la pratica o comunque andandoci molto vicino. Nel mirino poi c’è l’addio di Schick: anche in questo caso strappare i 29 milioni chiesti al Lipsia per il riscatto sarà un’impresa. Più facile accontentarsi di 25 milioni, di cui 5 di plusvalenza, dai tedeschi o da un altro club. Cifra di poco inferiore potrebbe arrivare da Rick Karsdorp, considerando un valore residuo a bilancio di 5,6 milioni e una cessione intorno ai 10 milioni. Una missione decisamente difficile, visto che l’olandese ha fatto bene solo in patria e il Feyenoord così come gli altri club di Eredivisie non hanno grandi risorse. Sommando i cinque calciatori nominati la Roma incasserebbe 50 milioni di plusvalenze. Che potrebbero comunque non bastare. Senza contare che sarà molto difficile centrare la cessione sia di Under che di Kluivert e ricavare quelle cifre. Soprattutto in poche settimane.

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Roma, cessioni e plusvalenze per salvare Zaniolo: incubo Pellegrini

 

Per questo motivo a Trigoria alleggia lo spettro di una cessione eccellente: la prima preoccupazione è quella di Lorenzo Pellegrini, su cui pende la clausola da 30 milioni di euro. L’addio del numero 7, che senza Florenzi diventerebbe l’ultimo romano e romanista in rosa, genererebbe 26 milioni di plusvalore (dopo i 10 milioni spesi nel 2017 per la recompra, il suo cartellino è a bilancio per 4 milioni). Per non parlare del fatto che un’operazione del genere aumenterebbe a dismisura il grado, già elevatissimo, di malumore della piazza. Discorso chiuso e Zaniolo, al netto degli assalti di Juventus e top club europei, potrebbe finalmente restare. Ma a un prezzo non indifferente. L’alternativa potrebbe essere quella di cedere Pau Lopez dopo un solo anno: lo spagnolo, pagato 23,5 milioni dal Betis, ha un valore residuo di 18,8 milioni di euro. Per portare ai giallorossi una plusvalenza importante ed evitare l’addio di Pellegrini, dovrebbe arrivare un’offerta da almeno 30 milioni di euro. E anche questa, dopo una stagione non negativa ma neanche esaltante da parte del classe ’94, si presenta come una specie di impresa. Nel frattempo la Roma continuerebbe a corteggiare Zaniolo, con un ritocco importante di contratto dopo il rinnovo dello scorso anno, puntando soprattutto su ricchi premi facilmente raggiungibili. Garantendo la possibilità di una squadra competitiva, soprattutto con il passaggio di proprietà. Nicolò in giallorosso avrebbe un ruolo da protagonista assoluto, leader e trascinatore, troverebbe continuità assicurata con la prospettiva di diventare protagonista anche in Nazionale. Il piano salva Zaniolo, almeno quello economico, però, resta comunque in salita.

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