Le prime vittorie hanno nascosto i difetti di fabbrica di una rosa buona, ma non certo completa o costruita appositamente per le richieste del tecnico

Gasperini e il siparietto con Celik: "Se gioca bene cosa vi importa dove lo metto?"

Solidità difensiva

Sembra un controsenso dopo quello visto giovedì sera, ma la realtà è che il Plzen ha segnato 2 gol su 2 tiri nello specchio e creato solamente 0,16 xG (expected goals) in tutta la partita, il dato più basso concesso dalla Roma in stagione. Non ci sono dubbi che l'errore sia di Ziolkowski, ma i duelli a tutto campo contro gli attaccanti sono un tratto distintivo di Gasperini. Per questo, vincere la battaglia contro il proprio uomo significa spesso vincere anche la partita: servono muscoli, rapidità per seguire il proprio riferimento e una grande concentrazione per 90 minuti. In Serie A, la Roma continua comunque ad essere quella che ha subìto nettamente meno con solo 0,43 gol (in Europa solo l'Arsenal ha fatto meglio) e 2,7 tiri concessi ogni 90'.

Gasperini

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Anche Mancini chiude tardi, ma giocando a uomo sa che avrebbe lasciato troppo spazio sul dischetto di rigore a Durosinmi perché anche i due mediani (Koné ed El Aynaoui) sono legati al loro uomo. Le squadre di Gasperini hanno subìto sempre molto, perché si tratta di una filosofia rischiosa dove non si fa nemmeno il fuorigioco, ma hanno sempre compensato in attacco segnando moltissimi gol - cosa che la Roma è lontana dal fare...

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