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Roma, esaudito il sogno del piccolo Bruno: “Un ricordo che durerà per sempre”
Prima dell'inizio di Roma-Pisa, il club giallorosso ha voluto esaudire il sogno del piccolo Bruno, un bambino di quasi 10 anni che alla nascita è stato colpito da un’ischemia infantile. Il suo desiderio era quello di vedere da vicino i suoi idoli: Malen, Soulé, Dybala e Svilar. Così, il club lo ha invitato tra le mascotte che hanno accompagnato l’ingresso in campo dei calciatori. Questa la nota ufficiale della Roma:
"C’era una mascotte speciale venerdì sera all’Olimpico. Si chiama Bruno e il 17 aprile compirà 10 anni. Alla nascita è stato colpito da un’ischemia infantile che ha compromesso i movimenti del lato sinistro del corpo, in particolare della mano e del piede. Ogni giorno Bruno si impegna per compiere dei gesti che spesso nei bambini diamo per scontati: vestirsi da solo, allacciare i bottoni dei jeans, tenere insieme spazzolino e dentifricio.
A raccontarci la sua storia è mamma Valentina. "Mio figlio pratica karate da quando aveva 4 anni, ma il suo sogno era un altro: giocare a pallone”. Quel sogno, finora, non si è realizzato. Oltre a far parte di “Fight The Stroke”, associazione che supporta giovani con disabilità derivanti da paralisi cerebrale infantile, Bruno è iscritto alla Federazione Italiana Sport Paralimpici e Sperimentali e alla scuola calcio inclusiva “Bimbi Sperduti”. Ma non è la stessa cosa che giocare per divertirsi insieme ai coetanei del proprio quartiere. “Da mamma, a volte ho pensato che forse sia stato meglio così - riflette Valentina - perché almeno uno sport individuale come il karate non ti costringe a confrontarti con un gruppo che potrebbe colpevolizzarti in caso di sconfitta”. “Credo - aggiunge - che non si dovrebbe avere paura di far giocare questi bambini: sono come gli altri, hanno gli stessi sogni, ma a volte viene negato loro il diritto di realizzarli”.
Tra i desideri di Bruno c’era anche quello di vedere da vicino i suoi idoli: i calciatori della Roma. “Malen, Soulé, Dybala e Svilar sono i suoi preferiti”, rivela la mamma. E allora abbiamo pensato che almeno questo sogno Bruno avesse il diritto di vederlo esaudito. Così il Club lo ha invitato tra le mascotte che hanno accompagnato l’ingresso in campo dei nostri calciatori in occasione della sfida con il Pisa, insieme alla sua sorellina, mentre mamma e papà assistevano commossi dagli spalti. "Io e mio marito Carmine - conclude Valentina - siamo riconoscenti per questa opportunità che la Roma ha dato a nostro figlio: il nostro cuore è colmo di gratitudine. Siamo felici per l'esperienza fatta da Bruno, e dalla sorella. E per come è stato trattato da tutto lo staff, compresi i giocatori, che gli hanno battuto il cinque". "Questa esperienza ha superato ogni nostra aspettativa: ricevere delle attenzioni dai giocatori del cuore non è cosa da poco. È un ricordo che accompagnerà Bruno per tutta la vita".
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