Il lavoro di Massara e le strategie sul mercato sono fortemente condizionate dall'accordo con l'Uefa. Andiamo a vedere per punti insieme ad Alessio Rosso cosa può accadere

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Vincolo Uefa e plusvalenze

Come scritto poco sopra non è corretto dire che il debito sia solo -60 milioni sui 3 anni: il -81 milioni riguarda il 2023/24 (un solo esercizio) e quello dell’anno in corso è simile. Oggi siamo già intorno a -140 milioni. Ricavi da sponsor, tv o merchandising non risolvono: sono entrate già presenti che non hanno evitato i -80 / -60 milioni. L’unico modo per rientrare è generare plusvalenze, cioè chiudere in attivo cedendo giocatori. La plusvalenza su un valore infatti è il solo utile che ti aiuta a coprire la perdita al contrario del semplice ricavo. Tradotto? Se vendi Dovbyk a 35 milioni ha un utile di poco inferiore ai 10 milioni. Se vendi Ndicka o Svilar 40 hai un utile di 40 visto che è stato preso a zero. Stesso discorso per Pellegrini o il Romano di turno mentre per Koné andresti a coprire quella cifra vendendolo il prossimo anno a circa 55 milioni.  Entro giugno 2026 devi arrivare a -60 milioni per rientrare nei parametri UEFA. Senza stadio di proprietà e senza ricavi stabili da Champions (pur arrivandoci andrebbe conteggiato nel bilancio successivo), è difficilissimo. L'unico modo sarà generare plusvalenze, per questo sarà utile il lavoro di Gasperini e magari l'esplosione di qualche giovane del vivaio. L’unica via è vendere bene almeno un titolare (probabilmente due) ma importante sarà l'utile del ricavo derivato da plusvalenza. Quindi: 100 milioni di plusvalenze sembrano l'extrema ratio e forse una previsione troppo pessimistica, ma la necessità di salutare almeno un big sono quasi certe.
AS Roma Unveil New Coach Daniele De Rossi dan ryan Friedkin

Kone Ndicka AS Roma Training Session
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