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Roma, cercasi continuità: obbligo di svolta per centrare la Champions

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Ieri contro il Bologna un punto sarebbe stato importante, anche nel mantenere i nervi saldi in vista della partita contro l’Inter

Redazione

Stop and go, finta e contro finta, ma poi non si arriva sempre alla conclusione. Non è un’azione di Zaniolo o un dribbling di Mkhitaryan, ma più semplicemente la stagione della Roma fino a questo momento. I giallorossi ieri hanno perso il sesto match in 15 giornate di campionato. Otto sono le vittorie, e una volta soltanto si è arrivati ad ottenere il punto (0-0 contro il Napoli). Anche se si osserva al dato europeo i numeri parlano chiaro: solo un pareggio, in casa contro il BodoGlimt, in quella che doveva essere la rivincita della gara di andata. Ognuno può avere i suoi giudizi, ma i dati sono cronaca. Qual è il problema di questa Roma?Perché la squadra alterna momenti di esaltazione a frane inaspettate? Difficile capirlo, se solo Mourinho conoscesse la formula per essere più costanti la comporrebbe il prima possibile. In fondo anche qualche pareggio può aiutare a mantenere alto il morale e a inseguire la Champions. Ieri contro il Bologna un punto sarebbe stato importante, anche nel mantenere i nervi saldi in vista della partita contro l’Inter in programma sabato alle 18.

Situazione e numeri

Per gli uomini dello Special One è come se ci fosse un (momentaneo) divieto di svolta verso l’Europa che conta. Dopo il pareggio di speranza ottenuto contro la capolista Napoli datata 27 ottobre, è arrivata la vittoria di Cagliari grazie alla magia di Pellegrini su punizione. La Roma sembrava aver accantonato così le scorie di Bodo, ma di lì a poco è arrivata la sconfitta in casa contro il Milan. A Venezia la squadra “era andata fino alla fine” per citare il tecnico, e aveva ribaltato il risultato dopo essere passata in svantaggio, ma poi gli episodi e la sfortuna non hanno messo punti nel sacco. Si riparte da Genova e si riparte alla grande con la doppietta Felix. I 3 punti quì sono valsi il doppio perché arrivati nella parte finale del match. Multipla anche l’euforia visto che per il ghanese sono state le prime 2 realizzazioni in A. Poi le vittorie di Zorya e Torino sembravano aver palesato una certa continuità, ma il divieto di accesso del Dall’Ara ha fatto ancora ricredere in molti. Sta di fatto che ogni qual volta la Roma vada sotto di un gol, non riesce a portare a casa il bottino pieno. Mourinho ha provato in più di un’occasione a rimaneggiare la squadra (un po’ per necessità visti gli infortuni), ma la pozione non è riuscita a tramutarsi in magia. La squadra lotta fino alla fine, è vero, e anche ieri l’ha fatto, ma evidentemente bisogna fare di più. Non bisogna dimenticare la sfortuna e la poca simpatia che alcuni giallorossi trasmettono ai direttori di gara.

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Roma, la situazione in classifica

Ieri al Dall’Ara c’è stato il fuorigioco di Mkhitaryan all’alba dell’azione che avrebbe successivamente portato al penalty. Poi il giallo di Abraham che gli negherà la presenza contro l’Inter e il rigore dubbio concesso ai padroni di casa al Penzo (giusto per citare gli ultimi episodi). Di fatto, il paradosso è che la partita di ieri doveva servire a rimanere attaccati al quarto posto (in mano all’Atalanta), e invece è proprio la squadra di Mihajlovic ad avvicinarsi a quella del tecnico portoghese. I rossoblù sono a 24 punti, uno in meno della Roma. Zaniolo e compagni devono stare attenti anche alle inseguitrici dunque, ma intanto il quinto posto (anche dopo i posticipi di questa sera), sarà certo. L’obiettivo è trovare continuità di risultati ma la strada si fa dura visto che contro l’Inter oltre ad Abraham non ci sarà Karsdorp. Poi i giallorossi prenderanno l’aereo per Sofia per la gara di Conference il 9 dicembre. A seguire Spezia e lo scontro diretto contro l’Atalanta. Qui bisogna arrivarci col vento in poppa e cercare di rosicchiare punti alla ‘Dea’ al momento a +6 sulla Roma. Il campionato è lungo e tutto può succedere, bisogna però abbattere il cartello del divieto e piantare l’obbligo di svolta verso la Champions.

Gianluigi Pugliese