‘RADIO PENSIERI’, SAVELLI: “La delusione Champions può essere sopita ma non cancellata”

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche

di Redazione, @forzaroma

RETE SPORT

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FABIO MACCHERONI:Spalletti ha rinunciato a Pjanic perché era convinto che Perotti potesse risolvere il problema. Io penso che l’argentino possa dare un buon contributo. Questa Roma nei momenti di difficoltà va in tilt. C’è una certa forza interiore in questa squadra, si vede, ma nei momenti di difficoltà emergono tutti i lati negativi sia della rosa che dell’allenatore”.

IACOPO SAVELLI:Il secondo tempo con la Sampdoria e la vittoria all’ultimo minuto ha rasserenato un po’ gli animi. Spero che questa sia l’occasione per la Roma di togliersi di dosso quello zaino maledetto che si porta dietro dalla gara con il Porto. Questa squadra è buona. L’Europa League non è la Champions, inutile girarci intorno. Ci si porta dietro quest’enorme delusione per essere stati eliminati dalla Champions, una delusione che può essere sopita ma non cancellata. Il turnover è indispensabile, soprattutto se giochi il giovedì e la domenica. La Roma non ha una rosa così ampia per concedere ultime occasioni a qualcuno. Vorrei uscire dall’equivoco sul fatto che Spalletti sia scontento della squadra. Rimango a quanto ci ha detto, ovvero che questa è la rosa più forte che abbia mai avuto”.

PAOLO FRANCI:Totti ha un grande merito in Roma-Sampdoria, ha cambiato la partita ed è stato decisivo, ma ha ragione Spalletti: il boato dei tifosi c’era perché la Roma giocava bene, non solo per Totti. Lui accende la folla perché ha acceso la partita. Se anche Totti avesse fatto male, il pubblico avrebbe continuato a fischiare. Le parole di Nainggolan sulla sua leadership? Leader è chi lo dice o chi non lo va a dire in giro? Secondo me lui si sente leader ma non credo che lo sia. Io credo che Nainggolan confonde l’essere un giocatore importante per la squadra con la leadership”.

 

MASSIMO CECCHINI:Stamattina hanno fatto un provino per Perotti, che accusava dei problemi. Se non sta bene credo che non giochi, cambiando modulo e mettendo il 4-3-3 con El Shaarawy e Iturbe al fianco di Dzeko. Soluzioni tattiche ne ha Spalletti. Fazio mi è sembrato immalinconito, un po’ come tutti noi, del fatto che non si giochi la Champions. Con tutto il rispetto per il Viktoria Plzen, si vede che l’Europa League è una manifestazione di serie B al momento”.

 

MASSIMILIANO MAGNI:La Roma ha fatto vedere che con il rombo rende con Dzeko. Tutte le volte che sento Spalletti parlare tatticamente della partita, io sento una voce nella testa: “Mi manca Pjanic”. Quello che dice che gli manca è esattamente quello che faceva Pjanic”.

FABRIZIO ASPRI:Il vero trequartista Spalletti non lo vuole. Lui vuole l’incursore, non c’è niente da fare. Lo insegna la storia. Non gli manca Pjanic, ma un leader, uno di personalità, una mente pensante in cabina di regia. Pjanic era l’ispiratore, non il regista qualche metro più indietro. Per Spalletti colui che ispira il gioco non è solo un elemento, ma almeno un paio di giocatori, minimo due”.

UGO TRANI:La formazione? Il 90% l’ha annunciata Spalletti in conferenza. L’unico interrogativo sulla linea difensiva riguarda Bruno Peres che ha subìto un brutto colpo nella rifinitura. Sicuro Florenzi avanzato a centrocampo con Paredes e Nainggolan, davanti la coppia Dzeko-Iturbe con Perotti alla spalle. Già così sarebbero cinque cambi rispetto alla formazione che è scesa in campo domenica, sarà dunque un bel turnover massiccio. Io sono per la formazione base e poi cambio in corsa o per necessità, perché spesso è l’identità di squadra che ti porta a grandi successi. La difesa di quest’anno, con questi uomini, ti permette di variare anche il centrocampo. La conferenza di Spalletti? Ha fatto un notevole passo avanti dal punto di vista della comunicazione, ciò senza il peso della dirigenza. In questo momento non spenderei un euro sul fatto che Spalletti rinnovi, non ci metto la firma; è più facile che resti se vince che se non vince”.

 

ALESSANDRO ANGELONI:Non mi sembra che Spalletti dia tanto peso a questa partita: è più una gara di scarico. Già abbiamo caricato troppo la sfida con il Porto, mi sembrerebbe un errore farlo anche con questa, la partita ha una sua importanza perché secondo me la Roma deve onorare e provare ad arrivare in fondo all’Europa League. Il rombo a centrocampo? E’ uno schema che non mi fa impazzire ma l’idea di giocare con due punte vicine mi fa pensare alla possibilità di poter valorizzare Iturbe. Sono curioso di capire se questo calciatore può iniziare una fase di evoluzione o se è destinato a finire in una fase di involuzione totale. La difesa? Dovrà essere messa a posto ma non vedremo mai una difesa solida, perché, rispetto alla difesa della Juve, c’è proprio un modo diverso di giocare”.

 

MARCO EVANGELISTI:Credo che l’incontro in Campidoglio sia stato un incontro tra il positivo e l’interlocutorio. Lo stadio è di grande interesse per la città. La Lazio ha interesse che il progetto stadio vada avanti e che la Roma entri ancor di più nel tessuto sociale perché a sua volta può trovare spazi analoghi per iniziative del genere. L’Europa League? Spero che i giocatori si rendano conto dell’importanza di questa competizione”.

 

MAX TONETTO: “Spesso, e ripeto spesso, le parole che Spalletti dice all’interno dello spogliatoio le riporta anche in conferenza stampa, non ha due dialoghi differenti. Il discorso di farsi seguire dai tifosi con il proprio atteggiamento è giusto, questo è il grande messaggio che vuole trasmettere alla squadra. Iturbe deve capire che questa è una grande occasione per tornare ad avere una certa considerazione dal mister, sicuramente sta facendo bene anche in allenamento altrimenti Spalletti non lo butterebbe nella mischia così a caso. Oggi il primo grande mattone di questa squadra è non subire gol. L’esperienza di Fazio in questa competizione può aiutare? Sicuramente più giocatori hai a livello internazionale e meglio è, calarsi in una situazione che tu conosci molto bene influisce in modo positivo sul gruppo. Credo che l’Europa League venga presa veramente sul serio e che la squadra abbia voglia di arrivare il più avanti possibile. Mi sembra strano che si faccia sempre riferimento alla mancanza di un fantasista a centrocampo con la media gol della Roma, semmai vi è la mancanza di una fantasia nel saper difendere, non nel sapere attaccare. Mi aspetto e spero di vedere Gerson in campo, non però se la partita va per il verso giusto ma in funzione della partita, perché può essere utile alla causa”.

 

GIANPIERO MAINI: “Spettatori all’Olimpico? Sportivamente parlando è una nota tragica vedere lo stadio vuoto. L’entusiasmo ed il trasporto che lo stadio stesso sapeva infondere ai propri giocatori era qualcosa di straordinario. Nelle gerarchie degli americani c’era il progetto stadio in primis; per quanto riguarda il discorso tecnico credo in 5 anni abbiano fatto cose importanti, tramite Sabatini sono stati portati anche parecchi soldi nelle casse della società. E’ chiaro che ora i tifosi si aspettino qualche risultato e qualche vittoria.”

 

LUCA VALDISERRI: “Dal punto di vista delle dichiarazioni mi è sembrato lo Spalletti più centrato della stagione, le sue parole in conferenza, senza essere accusatorio nei confronti di Nainggolan, sono state perfette. Spalletti bravo, spero lo sia anche la Roma stasera. Il ruolo di Iturbe? Credo che l’unica speranza che ha Iturbe di tornare un calciatore di un certo livello è quella di giocare accanto ad una prima punta di stazza come Dzeko. Mi sembra l’unico ruolo in cui può fare qualcosa nella Roma anche se è un giocatore che in questi anni ha fatto troppo poco per essere considerato ancora un giocatore importante”.

 

ROBERTO INFASCELLI:La partita di oggi per me è una grandissima opportunità per questi calciatori. Oggi conta solo la Roma e sono sicuro che la gente non vede l’ora di tornare ad applaudire questa squadra, Totti o non Totti. Rispetto a partite storiche del passato, il motivo per cui non si riesce a creare una totale sintonia con questa squadra è perché non si vede l’orgoglio messo in campo in quelle partite.

GUIDO ZAPPAVIGNA: “Le dichiarazioni di Nainggolan sono state interpretate anche in modo errato: giornali e stampa hanno dato un’interpretazione sempre contro Spalletti e la società, e si è ritirato fuori che il tecnico è contro Totti. Per me Spalletti sta gestendo benissimo Totti. A me dispiace che i tifosi della Roma non siano più quelli, ad esempio, di Roma-Bayern o di Roma-Liverpool. Dispiace soprattutto che non riescano più a vivere certe emozioni positive anche nella sconfitta. Sono arrivato ad una mia conclusione: ci sono i tifosi della Roma e ci sono gli spettatori, i clienti”.

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ILARIO DI GIOVAMBATTISTA:Se la Roma fa brutta figura anche in questo girone facile di Europa League allora si devono nascondere. Mi aspetto un Totti titolare a Firenze, per questo oggi non lo impiega. Vista la Juve ieri sera, la Roma e le altre devono credere allo scudetto”.

NANDO ORSI:Il girone della Roma è poca cosa, ecco perché questo ampio turnover. Per lo scudetto resto dell’idea che sarà difficile tener testa alla Juventus. Non mi farei influenzare dalla partita di ieri sera”.

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