‘RADIO PENSIERI’, MAIDA: “Il vero obiettivo della Roma deve essere l’Europa League”

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche

di Redazione, @forzaroma

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ROBERTO MAIDA:Il vero obiettivo della Roma deve essere l’Europa League. Oltre al godimento del tifoso, genererebbe al 99% la possibilità di giocare in Champions il prossimo anno. Appassionamoci a questo torneo, più in là ci saranno anche partite elettrizzanti, scenderanno le terze dalla Champions. Vincere oggi è fondamentale per non andare in Romania con l’ansia qualificazione, è un rischio che eviterei volentieri. Mi auguro che col primo posto la Roma peschi un altro sorteggio abbordabile nei sedicesimi per proiettarsi già agli ottavi. Mi auguro che oggi la Roma riesca a ritrovare un po’ di allegria”.

CARLO ZAMPA:Stasera obbligatorio vincere, neanche la metto in dubbio la vittoria. Lo stadio? Per me alla fine si farà, è un iter talmente tanto avanzato che non si può tornare indietro. Non si può pensare di fare uno stadio senza le strutture attorno, altrimenti bisogna arrivarci con l’elicottero o col teletrasporto”.

IACOPO SAVELLI:Monchi alla Roma è una voce come tante. Lui è un ds importante che ha fatto un lavoro straordinario con l’Atletico Madrid, ma non credo che la Roma sia orientata a sostituire Sabatini con un altro Sabatini, che comunque ha sbagliato tanto ma ha fatto anche tanto,. La Roma ha deciso che non deve essere più l’uomo che va in giro a scoprire i talenti a fare il mercato, quindi dubito che la strategia possa essere quella di prendere una persona che fa la stessa cosa“.

 

MASSIMO CECCHINI:Qual è il vizietto da eliminare? La perdita di concentrazione. Il gioco di Spalletti è un gioco intelligente, quindi se qualche volta si perde la concentrazione si rischia di andare sotto. Credo che la Roma è tornata a considerarsi grande quando è rientrata in Champions, ma manca il salto di qualità della vittoria. Trovo un’enorme pazienza nei tifosi della Roma comunque, non li vedo arrabbiati. Oggi è un’occasione da non perdere per qualificarsi al primo posto, liberando la settimana del Milan da un impegno vero. Per Gerson e Iturbe ci sarà tempo a Bucarest per una trasferta premio. Le chance della Roma per il secondo posto reggono tutte, la bilancia pende più verso i giallorossi che verso il Napoli”.

 

FABRIZIO ASPRI:Io ho la sensazione che Spalletti stia pensando di rimettere in campo Iturbe stasera. È vero che questa è una gara delicata da vincere, ma non è una partita col coltello tra i denti quindi Iturbe può giocare. La gara con l’Atalanta va messa in esame assolutamente, perché la Roma non è sicura affatto di poter valere il secondo posto. Il Napoli al momento mi sembra un passetto in avanti, anche se non è così brillante. Hanno il vantaggio di imbattersi ancora in una stagione in cui la Roma è alla ricerca dell’identità. Il Napoli è più squadra, anche se è meno bello della Roma”.

MASSIMILIANO MAGNI:Secondo me non c’è un’idea chiara del lavoro del giornalista. La gente non è che ce l’ha perché tu parli bene o male della Roma, ma i giornalisti vengono accusati di non dire la verità, di dire bugie. Le generalizzazioni sono orribili, ma ci sono anche domande da farsi”.

PAOLO FRANCI:E’ vero che per stasera ci sono scelte di formazione abbastanza obbligate, ma in questa settimana ci si è allontanati dalla Juventus, l’illusione sta svanendo. Secondo posto? In mezzo a mille difficoltà, il Napoli resta comunque attaccato. È un po’ sull’altalena come la Roma”.

IVAN ZAZZARONI: “Quello della violenza è un problema dei rapporti tra società, istituzioni e tifosi. Quest’anno la Roma non ha fatto praticamente mai mercato perché vendere ed acquistare non è fare mercato. Nell’ultima gara contro l’Atalanta la Roma è crollata nel secondo tempo, ha smesso di giocare, anche Spalletti ci ha messo del suo con cambi imbarazzanti ma mi ha impressionato questo atteggiamento. Sabatini alla Roma è stato un grande uomo mercato, è riuscito a fare il suo lavoro anche in assenza di risorse. Lui ha una sua specificità, se fosse stato alla Juve non avrebbe avuto tutta questa libertà alla Roma poteva agire tranquillamente. Alla Roma di oggi manca Strootman, Spalletti lo deve aspettare perché ad oggi è inguardabile. Lo Stadio della Roma è una necessità, la Capitale ha bisogno di fare e di ristrutturarsi però mi sembra che ai romani interessi poco. Sullo scudetto dico Juve, ha già vinto lo scudetto. Per il secondo posto dico Roma e Napoli e poi c’è la Lazio”.

 

MAX TONETTO: “In queste due partite la Roma ha tutto da perdere. Fazio è stato uno dei miglior acquisto per rendimento della Roma. Su Fazio c’erano basse aspettative, non è l’ultimo arrivato. Bruno Peres è stato utilizzato a sinistra o da quarto incontrando qualche difficoltà però quando le sue qualità sono emerse sono state notevoli, anche se lui è perfetto per la difesa a tre. In conferenza stampa ieri si è parlato del confronto tra Domenichini e Nainggolan, Spalletti ha chiarito che il gruppo della Roma va protetta da chiacchiere esterne“.

LUCA VALDISERRI: “Ho visto un Napoli con molti problemi. Certo questa Champions è stata pesantemente danneggiata dalle modifiche operate da Platini. Tra l’altro il prepartita è stato molto agitato, gli incidenti di ieri a Napoli non passeranno inosservati dall’UEFA. Positiva la posizione dell’Osservatorio perché va ricordato che a Bergamo c’erano stati degli incidenti. Ora i tifosi della Roma sono sotto osservazione. In questo momento storico però non servono chiusure. I controlli vanno anche intensificati ma non mi sembra che ci sia una volontà di repressione nei confronti dei tifosi, l’Osservatorio mi sembra che abbia preso una decisione di buon senso. Quella di questa sera è una partita importante, la Roma deve chiudere al primo posto, anche perché la prossima sarà la gara a Bucarest, tra Lazio e Milan tra l’altro, e la Roma ci deve arrivare tranquilla. Per quanto riguarda il calcio giocato mi preoccupa la posizione di Gerson, non si può farlo giocare 10 minuti ogni 6 mesi, a gennaio si dovrà capire cosa fare con lui. Anche Alisson va valorizzato perchè giocare in Europa League non basta”.

 

DANIELE LO MONACO:Ieri a Napoli sono successe cose gravi, non paragonabili a quelle di Bergamo. Quindi trovo giusto sottolinearle ma il paragone rende chiaro come siano stati eccessivamente amplificati i fatti post Atalanta. Sulla decisione del Viminale credo che alcuni giornalisti avrebbero dovuto agire con più cautela e non affidarsi completamente alle voci di corridoio“.

 

GUIDO ZAPPAVIGNA:Ieri al Tre Fontane ho visto tanta gente con i capelli bianchi e gli occhi lucidi. Lo sapete chi c’era in tribuna? Francesco Rocca, quando l’ho visto mi è venuto il groppo in gola. Lui ha sempre dato tutto per la Roma, e non ha mai parlato di contratto. Ricordo che da ragazzino non andavo a scuola e andavo a vedere la Roma al Tre Fontane, ricordo la Roma di Oronzo Pugliese che inveiva contro Fabio Enzo. Ricordo anche il Campionato De Martino, quello in cui giocavano i giocatori della Roma che non giocavano mai, all’epoca non c’erano tante sostituzioni quindi non c’era tanta possibilità di vedere i calciatori che non giocavano spesso. Fortunatamente l’Osservatorio non ha punito tutti i tifosi. Spero in un’inversione di tendenza che porti a considerare i tifosi della Roma come tutti gli altri tifosi. Bisogna educare le giovani generazioni a considerare il calcio una festa. Però dobbiamo ricordare la necessità di togliere le barriere all’Olimpico. Tanti anni fa in un derby di Coppa Italia andò via la luce e la Roma vinse a tavolino, ricordo che noi dalle 10 di mattina eravamo allo stadio, sarà triste questo derby senza tifosi. Questa sera prendiamo i tre punti e così all’Europa ci ripensiamo a gennaio. Mi fa male vedere tutta questa attenzione ai contratti, io ho visto tante persone a Bergamo fare sacrifici per venire in trasferta e poi sentire i calciatori che parlano di contratti è triste. Salvo Totti, De Rossi e Florenzi, degli altri non mi fido tantissimo“.

 

PAOLO CENTO:La Roma stasera deve chiudere il discorso partita-qualificazione nei primi quarantacinque minuti di gioco. È doveroso qualificarsi al primo posto del girone. Mi auguro che la Roma permetta ai tifosi di assistere ad un allenamento prima del derby. Sarebbe molto importante“.

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