Due interventi in un anno per problemi muscolari, immaginare una conferma da parte della Roma è praticamente impossibile

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Pellegrini: "In estate ho sempre parlato con il mister. Pensavo a rimettermi in forma"

"Lesione di alto grado in corrispondenza della giunzione muscolo-tendinea della coscia destra", l'esito degli esami strumentali non lascia spazio a interpretazioni ed è inesorabile. Per Lorenzo Pellegrini, appena tornato dopo l'operazione estiva, è iniziato un nuovo calvario: il centrocampista sarà out per almeno 2-3 mesi e rischia un altro intervento chirurgico. E la partita contro lo Slovan Bratislava può aver segnato davvero una sorta di chiusura di un capitolo per lui in giallorosso, stavolta definitivamente.

Una serata, quella di martedì, in cui Lorenzo era tornato ad accendere l'attacco con le sue giocate, mandando in porta Malen per il 2-0 firmato da Molina, ma è terminata prima del previsto per l'ennesimo infortunio muscolare. Ritrovare una condizione fisica al top per lui diventa così sempre più difficile e si è fermato proprio nel momento in cui lui stesso, nella conferenza di lunedì, aveva confessato di sentirsi molto bene. E invece è arrivata un'altra doccia fredda, dopo l'operazione al tendine del retto femorale della coscia destra a maggio 2025. Poi nell'ultima estate, la riabilitazione per il nuovo intervento in Finlandia (sulla cicatrice) che lo ha costretto a rincorrere i compagni e ritrovare il campo solo poche settimane fa. Tra fine giugno e inizio luglio si è parlato moltissimo del rinnovo annuale, che alla fine è arrivato, spinto anche dalla volontà di Gasperini. Ma la sua permanenza era stata già in bilico.

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Pellegrini di nuovo ko per un lungo infortunio: un altro rinnovo è praticamente impossibile

Proprio tre giorni fa a Pellegrini è stato chiesto anche se ci fosse un appuntamento per parlare con la società di un eventuale nuovo accordo. "Non abbiamo parlato di cose nel dettaglio. Come ho detto prima, era un momento in cui io non stavo bene per via dell’infortunio. Come ho detto, la società, il mister, tutto lo staff, i miei compagni: ho sentito tutti quest’estate e tutti mi hanno sempre dimostrato che volevano che io stessi qui. Come ho detto prima, per me la cosa più importante è tornare a stare bene, a essere qui, far parte di questo gruppo", la sua risposta. Che, evidentemente, non ha portato bene.

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Se un suo potenziale rinnovo non era già argomento d'attualità per questioni meramente cronologiche, difficile credere che anche a tempo debito possa diventarlo. Al contrario, con la storia clinica di Lorenzo degli ultimi mesi, immaginare una sua conferma anche oltre il 30 giugno 2027 appare improbabile, per non dire quasi impossibile. E se a gennaio il numero 7 andrà almeno verso il rientro e dovesse arrivare qualche interessamento per lui, separarsi con qualche mese di anticipo potrebbe essere una soluzione tutt'altro che da escludere. E in questo caso quella contro lo Slovan Bratislava rischierebbe di essere addirittura la sua ultima partita con la maglia della Roma. O comunque una delle ultime. Infortuni, ricadute e una condizione atletica mai davvero ritrovata: il futuro di Lorenzo non è mai stato così lontano da quella che è casa sua da sempre.

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