Monchi dixit: dal cartello “se gana” a quello “se vende”. Ecco tutte le contraddizioni del ds

Elenchiamo una serie di dichiarazioni contraddittorie che hanno già incrinato il rapporto tra lo spagnolo e la Roma

di Francesco Balzani, @FrancescoBalza8

Ds top player

Dalle stelle alle stalle, in pochi mesi. Anzi in poche settimane. Non è accaduto solo a Di Francesco, ma pure al ds dei sogni. A quel dirigente presentato come un top player che doveva risolvere gli endemici problemi della Roma e ripetere in Italia le gesta che lo avevano reso celebre a Siviglia. Oggi Ramón Rodríguez Verdejo, detto Monchi, è sulla graticola. Per gli acquisti sbagliati (vedi Defrel o Under), ma soprattutto per la capacità di comunicare (male) quelli che erano e saranno i progetti della Roma. Ecco una serie di dichiarazioni a contraddittorie che hanno già incrinato il rapporto tra lo spagnolo e la Roma.

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  1. noel - 3 anni fa

    Mi congratulo con Francesco Balzani che ha speso il suo tempo per darci questo articolo interessantissimo.

    Io credo fermamente che Monchi e` il portavoce di Jim Pallotta che ordina quello che doveva dire il ds spagnolo. Non mi stupisco che a fine stagione Monchi lascia la Roma.

    Il pesce puzza dalla testa. Dopo sette anni la gente ora si e` abituata.

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    1. encat - 3 anni fa

      E dopo 7 anni la gente si è anche rotta

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  2. cpg35600 - 3 anni fa

    Secondo la mia personale opinione, il Direttore Sportivo dipende unicamente dai voleri della proprietà. Se questa non acquista gli atleti richiesti da Monchi, questi non ha alcun torto sull’andamento della squadra. Ricordiamoci che la campagna acquisti va fatta dal D.S. ASSIEME all’allenatore! Solo loro sono i responsabili. Gli altri sono tutti di contorno.

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