Manichini impiccati, i laziali: “Solo sfottò”. Sensi attacca Pallotta: “Caso Totti colpa sua”

L’ex presidentessa: “Se non riesce a fare il presidente nomini Francesco”. Sartori su Kessie: “Decisione a fine stagione”. Emerson: “Prendiamo troppi gol”

di Valerio Salviani, @vale_salviani

La scorsa notte in via degli Annibaldi a Roma, alcuni tifosi laziali (che rivendicheranno il gesto nel pomeriggio), hanno piazzato uno striscione sul solito ponte con lo sfondo del Colosseo, spesso usato dagli ultrà di entrambe le squadre, con su la scritta: “Un consiglio, senza offesa. Dormite con la luce accesa”. In allegato alcuni manichini appesi a mo d’impiccato, con le maglie di Salah, Nainggolan e De Rossi. Solo sfottò e goliardia, nessuna minaccia” diranno i tifosi in una nota, ma il mondo del calcio e non solo prende le distanze e denuncia gravemente l’accaduto. In primis proprio la Lazio, che in un comunicato parla di bravata ingiustificabile, per poi correggere il tiro qualche ora più tardi: “la goliardia è sempre presente dopo ogni derby. Non ci sta invece il presidente dell’Aic Damiano TommasiNessuno sfottò. Le prese di distanza non sono state convinte”Anche il mondo della politica si è fatto sentire. La sindaca Raggi e il ministro Lotti parlano di gesto inaccettabile e la Magistratura nel frattempo si è messa in azione, indagando sul reato di minaccia aggravata e procurato allarme.

CASO TOTTI – L’addio di Totti, per un attimo (ma solo per un attimo) passato in secondo piano, continua a tener banco dopo le parole di Monchi. Nonostante Pallotta abbia provato a gettare acqua sul fuoco (“Ne avevamo già parlato, Francesco sarà il nuovo dt”), molti addetti ai lavori, aspettano di sentire da Totti stesso la decisione sull’addio prima di pronunciarsi. L’ultimo è il tecnico della Juventus Allegri: “Ha diritto di decidere da solo il suo futuro”. Durissima in merito l’ex presidentessa giallorossa Rosella Sensi: “Tutto quello che è successo è colpa di Pallotta e della sua assenza. Se non riesce a fare il presidente nomini Totti”. Poi non risparmia neanche Spalletti: “Mi sembra svuotato dentro. Non ha capito Totti, se non è in grado di gestirlo vuol dire che non è un grande allenatore”. Il tecnico del Napoli Sarri, invece, si è detto contro il ritiro della maglia numero 10: “Si toglie un sogno alle generazioni future”. Nel frattempo questa sera il capitano, insieme a Nainggolan, è andato al palazzetto di Viale Tiziano per assistere al match della Virtus Roma. Interrogato sul futuro si è limitato ad un “saprete tra 20 giorni”.

MERCATO – Kessie continua ad essere l’obiettivo numero 1 per la Roma. Dopo l’incontro di ieri allo studio Tonucci tra Monchi, Massara e Percassi, il ds dell’Atalanta Sartori ha voluto allontanare i riflettori della stampa dalla trattativa: “Tutte le considerazioni vanno rimandate alla fine del campionato”Sulla corsia di sinistra si preannunciano diversi movimenti nella prossima finestra di mercato. Emerson, che oggi ha parlato al match program dei giallorossi (“Prendiamo troppi gol. Dobbiamo saper superare i momenti difficili”), dopo la bella stagione potrebbe essere sacrificato per sfruttare un’alta plusvalenza. In stand-by anche il futuro di Mario Rui. Il suo agente è tornato a parlare: “Sarebbe perfetto per il Napoli di Sarri, ma aspettiamo prima di sapere chi sarà il prossimo allenatore dei giallorossi”In alternativa piacciono due vecchie fiamme: Masuaku e Clichy. Occhi puntati anche su Ruediger e Manolas. Per il tedesco l’Inter sembra pronta a mettere sul piatto 40 milioni. Sul greco torna forte il Chelsea, che manderà degli emissari domenica a San Siro per visionarlo, mentre l’agente glissa: “Dipende se la Roma deciderà di venderlo”.

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