Il derby Roma-Lazio, per anni (quelli bui in particolar modo) è stato soprattutto Curva Sud contro Curva Nord. L’unica gara in cui più che azzeccare la formazione o il pronostico era importante indovinare la coreografia delle due curve con quella romanista spesso uscita vincente dal confronto. Eppure anche questo derby non sarà sold out. Un po’ per nostalgia, un po’ per speranza riviviamo le 10 migliori coreografie romaniste della storia dei derby romani.

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Roma- Lazio 2-2 11 gennaio 2015

L’ultima grande coreografia prima di proteste (nella gara di ritorno) e scioperi del tifo. La Sud ci ha lasciato uno spettacolo talmente incredibile che forse (anche) per questo oggi rosichiamo così tanto nel vedere quei seggiolini vuoti. L’idea è romantica: rappresentare i grandi capitani romanisti della storia della Roma proprio in faccia a chi non ha capitani da una vita. ”Figli di Roma, capitani e bandiere, questo è il mio vanto che non potrai mai avere!”, è lo striscione lungo tutta la curva. Poi ecco emergere sedici stendardi, raffiguranti i simboli giallorossi: da Amadei a Fuffo Bernardini, da Rocca a Di Bartolomei, da Conti a Losi, passando per Giannini, fino a Totti e De Rossi, capitani in attività. Tutto sopra un tappeto di cartoncini rossi, arancioni e gialli. Ai lati i distinti coperti da migliaia di sciarpe. Uno sfottò da derby da contrapporre ai dirimpettai laziali che non possono vantare così tanti giocatori simbolo, attaccati alla maglia a tal punto da diventarne una bandiera. Chi poteva essere il protagonista dopo una coreografia così? Francesco Totti che con una doppietta da sturbo con tanto di selfie sotto la curva riagguanta il doppio vantaggio laziale.

ROMA  LAZIO

ROMA  LAZIO

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