Criticati, scartati e derisi, con il lavoro e la fiducia stanno lasciando il segno. La rinascita degli underdog è uno dei segreti di una squadra che vince, sogna e fa sognare i tifosi

FAZIO

In un anno e mezzo di Roma, Fazio ne ha sentite tante. Prima era il centrale bollito, arrivato per fare il quinto dopo il fallimento al Tottenham, addirittura dietro a De Rossi. Ma una stagione da leader dove ha dominato contro ogni aspettativa, non è bastata. Con l'arrivo di Di Francesco sono tornati i dubbi. Il cambio di modulo con il passaggio dalla difesa a 3 a quella a 4 doveva essere la pietra tombale per lui. Niente di più sbagliato. Fazio ci ha messo poco a riprendersi la Roma e ritornare ad essere "Il Comandante". Merito dei suoi piedi "educati", caratteristica che tra i centrali in rosa è un'eccezione, e del suo senso della posizione, che gli permette di guidare la linea alta della difesa con autorità. In nazionale argentina invece ci era già tornato a giugno e, a meno di sorprese, farà parte del gruppo che andrà al Mondiale di Russia.

LA SVOLTAIl Fazio che ha fatto innamorare i tifosi giallorossi si rivede in Milan-Roma. E' quella a San Siro la sua partita della svolta. Federico con i rossoneri è un muro. Lotta, stoppa e respinge qualunque cosa gli arrivi davanti. Nel secondo tempo nega la gioia del gol a Kessié con una chiusura alla Stam, di classe e prepotenza. Domina anche in Roma-Chelsea, dove al primo minuto nasconde la palla a Morata e gliela fa rivedere solo a fine partita.

Milan Roma Fazio

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