Infortunio Florenzi, Mariani: “Il ginocchio era perfetto, è stata solo sfortuna” – FOTO – VIDEO

Il professore che ha operato il numero 24 giallorosso ha incontrato i giornalisti a Villa Stuart: “Dopo i miei interventi i giocatori non diventano robocop, i tempi non sono stati affrettati”

di Jacopo Aliprandi, @JacopoAliprandi

VILLA STUART, dall’inviato – Circa un’ora dopo l’intervento chirurgico al ginocchio di Alessandro Florenzi, il professor Mariani che ha effettuato entrambe le operazioni, ha incontrato i giornalisti a Villa Stuart per fornire alcune informazioni in più riguardo all’infortunio del giallorosso. Con lui anche il medico della Roma Alessandro Del Vescovo.

MARIANI
In che condizioni ha trovato il ginocchio di Florenzi?

“Ottime, non scherzo. A parte la rottura acuta del trapianto, lui aveva avuto una rottura del crociato, una rottura del menisco esterno, una rottura del menisco interno, la prima volta. Oggi ho ritrovato i menischi perfettamente guariti, il legamento era perfettamente guarito e s’è rotto”.

Infortunio casuale o per altri problemi?
“Non ci sono altri problemi, ma c’è l’elemento sfortuna. Devo usare un’altra parola, più comprensibile: non ho la pretesa di fare dei robocop dopo che li opero. Io opero persone normali e faccio un trapianto in modo che, grosso modo, è come quello del Padre Eterno, un pochino meno perché non ho questa pretesa. Si rompe quello e si rompe questo. Ci sono giocatori che appena rientrano si rompono l’altro crociato. Qui si sta allenando un portiere di cui non faccio il nome, ma lo conoscete, che si è rotto l’altro ginocchio. L’intervento non dà la garanzia che il ginocchio sia più forte di quello del Padre Eterno. Purtroppo a questo non posso arrivare ancora, ma mi sto impegnando”.

Non sono stati affrettati i tempi di recupero quindi?
“Assolutamente no. Era nei perfetti tempi di recupero, i tempi di Ruediger, Mario Rui, Capradossi, Ponce e chi altri. Sono i tempi classici dei 4 mesi in cui al terzo mese io rido il giocatore alla squadra in buone condizioni. E Florenzi era in perfette condizioni al controllo che ho fatto l’1 o il 2 febbraio. Era perfetto. Nessuno di voi ha tamponato? E non avete poi ritamponato anche voi? Quindi ogni tanto succede, non è che mettere a posto la macchina ci dà la garanzia di non avere più incidenti”.

Essendo una seconda operazione, i tempi di recupero si allungano?
“E’ un reintervento, quindi i tempi sono forse leggermente più lunghi, ma grosso modo seguirà lo stesso protocollo”.

DEL VESCOVO
La dinamica dell’infortunio?

“Si sta allenanando con la Primavera, mi allaccio al discorso del professore. E’ stato un gesto fortuito, perché girandosi rapidamene è andato, come si dice, in stress valgo e rotazione per cui la gamba è rimasta ancorata al terreno di gioco e la coscia ha fatto la traslazione rotatoria e questo ha prodotto un trauma acuto sul legamento che si è rotto”.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy