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Mourinho: “Tante assenze, è un momento difficile. Zaniolo? Solo io so chi gioca”

Getty Images

Le parole dello Special One alla vigilia di Genoa-Roma: "Abbiamo difficoltà noi e le hanno loro che non sanno chi giocherà. Con la positività di Cristante abbiamo buttato il lavoro di una settimana"

Redazione

José Mourinho torna a parlare in conferenza stampa a due settimane dall'ultima volta. Superata la sosta, il tecnico portoghese ha presentato il match di domani con il Genoa di Shevchenko. L'assenza di Cristante, il rapporto con Zaniolo, l'avversaria: tutti i pensieri dello Special One.

Genoa-Roma, la conferenza stampa di Mourinho

Leggevo un’intervista di Antonio Conte alla Gazzetta che raccontava le prime settimane al Tottenham: "Qui c’è tutto per lavorare al meglio, ma anche tanto da fare. Bisogna avere pazienza e dovrò essere io bravo a trovarla la pazienza". Mi sembra di ritrovare la situazione della Roma. Lei ce l’ha la pazienza dopo le parole che ha detto Pinto in settimana: "Siamo ambiziosi, ma non faremo un instant team"? "Prossima domanda".

Domani ritroverà Shevchenko. Al Chlesea sembrava non avere un bel rapporto con lui, almeno pubblicamente. Invece nella sua autobiografia ha usato parole bellissime per lui. Può darci un ricordo del vostro rapporto? Lo ha seguito da allenatore? Che ne pensa di lui e della sua carriera? "Domanda un po' strana. Per lei doveva essere facile decidere se ciò che si è detto è vero, o se in realtà abbiamo un buon rapporto. Non c'è nulla di più interessante da chiedere? Il primo ricordo che ho di lui è la prima volta che l'ho visto giocare. Facevo match analyst per il Barcellona. La prima partita del nostro girone è stata PSV-Dinamo Kiev, quella è stata la prima volta che l'ho visto giocare. Poi ha fatto la storia. C'è poco da dire, quando vinci il Pallone d'oro, la Champions e tanti altri titoli, sei tu che fai la tua storia. Ha una storia da giocatore fantastica. Ora è alla prima esperienza da allenatore di club, ma ha fatto molto bene da ct dell'Ucraina. Ha dimostrato di avere idee, una filosofia e leadership. È un leader silenzioso, è il suo profilo come persona. Spero gli possa capitare quello che è capitato a me, che ho perso alla prima partita ufficiale da allenatore e poi ho vinto tanto. Gli voglio molto bene, gli auguro di perdere la prima ma spero poi abbia successo e gioia da allenatore".

Dopo le positività di Cristante e Villar, dovrà rivedere i piani per la partita. Pellegrini può giocare con un ruolo diverso, magari più in mezzo al campo per facilitare l'uscita del pallone? "Il lavoro che abbiamo fatto durante la settimana e che voi con le vostre fonti avete seguito e capito, va nella spazzatura. Non ci sono dubbi. Quello che abbiamo provato e allenato, sia per l'attacco che per la difesa, lo abbiamo perso quando abbiamo perso un giocatore importante come Cristante. Con tanti altri problemi che abbiamo, ad esempio tre terzini sinistri tutti fuori, dobbiamo trovare soluzioni. C'è gente che si deve "sacrificare" giocando in posizioni che non sono le loro e si deve adattare. Dobbiamo trovare un puzzle e provare a giocare bene e portare via i punti. È un momento di difficoltà. Pellegrini? È una buona opportunità per capire chi di voi è più bravo (riferito ai giornalisti, ndc). Solo io so chi gioca domani, nessun altro. Non lo sanno i miei assistenti, non lo sanno i giocatori, non lo sa nessuno a Trigoria, né i procuratori. È una buona opportunità per voi. Le vostre fonti non hanno acqua, sono secche (ride, ndc). Sarebbe divertente, dalla vostra parte, invece di chiedere a me. È successo tutto velocemente stamattina. Oggi non ci siamo allenati in riferimento alla partita. Avevo bisogno di prendere una decisione. Sarà divertente per voi pensare come giocheremo e chi comincerà la partita".

Ipotizzo che domani la Roma possa giocare a tre, come a Venezia. Dato l'imprevisto Cristante, Zaniolo dove può essere schierato e come l'ha visto durante la settimana? "Non capisco la connessione tra Zaniolo e la questione Cristante. Non vedo Zaniolo a giocare come "6" quando Cristante gioca centrale. È stato un'opzione per noi contro il Bodo in difesa e nel secondo tempo con il Venezia. Zaniolo non ci può giocare da difensore centrale (ride, ndc). Non dirò se giocheremo a tre o quattro, lo ipotizzi tu... Le vostre fonti vi hanno detto che in questa settimana, in due dei tre giorni, abbiamo fatto lavoro con la difesa a tre, ed è vero. Ma ora non dico se giocheremo a tre o quattro. Zaniolo ovviamente non ha influenza in questa situazione, dopo l'assenza di Cristante. Tutti sanno in che ruolo può giocare Zaniolo".

È la seconda volta che affronta una squadra con un nuovo allenatore (Verona-Roma era la prima, ndc). Tanti interrogativi su avversari e sulla sua squadra. Quella di domani è quasi una partita al buio... "Abbiamo difficoltà noi e le hanno loro che non sanno chi giocherà. La difficoltà maggiore per me e Shevchenko sono le assenze di giocatori importanti. Giocare con una squadra che gioca con un allenatore per la prima volta ovviamente ha più punti interrogativi. Ma come ha detto Shevchenko in conferenza stampa, non sarà tanto però l'idea di gioco, ma provare a fare risultato con i giocatori che ha a disposizione. È difficile orientarsi, perché siamo in difficoltà. Non abbiamo terzini sinistri. Spinazzola, Vina, Calafiori... Anche nei difensori centrali siamo in difficoltà. Cristante è out ed è sempre un'opzione a centrocampo e per la difesa, sia a quattro che a tre. È difficile. Abbiamo entrambe bisogno di punti. Sarà una partita divertente, come quasi tutte le nostre. Ci saranno emozioni, ci sarà voglia di giocare bene e vincere. Quasi sempre in questa stagione le nostre sono state partite divertenti, ad eccezione di quella di Bodo dove si sono divertiti loro".

Come imposterete il match?È una partita che va giocata con grande aggressività per spegnere l'entusiasmo degli avversari o servirà pazienza? "Capisco il tuo discorso. (L'entusiasmo) non sarà solo per i giocatori che sono vicini a Shevchenko, ma anche lo stadio, i tifosi. In questa settimana è arrivata una nuova proprietà, una cosa che dà speranza e motivazione a tutti. Ci sarà un ambiente difficile, c'è uno stadio bellissimo. È quello che vogliamo noi. Ci saranno come sempre tanti tifosi della Roma, mille o duemila come sempre nelle partite fuori casa ed è una motivazione per noi. Le difficoltà a volte uniscono a aiutano a concentrarsi. Ci deve essere voglia di vincere dal 1'. Come dico sempre, possiamo non vincere ed è già capitato spesso. Ma entreremo in campo per vincere come sempre e non cambieremo questa idea neanche in questo momento di difficoltà".

(Domanda a conferenza terminata) Quando torna Smalling? "Magari domani..."