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Gasperini, sosta benedetta: così il rush finale può tornare un marchio di fabbrica

Lorenzo Scattareggia
Lorenzo Scattareggia Collaboratore 
Nelle ultime stagioni l'Atalanta di Gasperini ha costruito le sue fortune nello sprint conclusivo. Con l'Inter atteso il ritorno di Mati Soulé

È una sosta per le nazionali che arriva con il tempismo giusto per la Roma, reduce da un periodo più che complicato, tanto da far già pensare ad una stagione compromessa. La realtà è che i giallorossi hanno 8 partite per recuperare un distacco di tre punti dal Como di Fabregas. Non certo una passeggiata, ma neanche un'impresa insormontabile e senza speranze. Le due settimane di stop del campionato potranno dare una mano a Gasperini che, al rientro, conta di riavere con sé una squadra che si è lasciata alle spalle le tensioni delle ultime gare e pronta ad affrontare un rush finale che può ancora regalare sorprese.

Il recupero di Soulé e gli altri infortunati

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Una delle priorità, senza dubbio, è il rientro di Mati Soulé. L’argentino, alle prese con la pubalgia, è fuori da oltre un mese, ma il riposo totale delle ultime settimane è stato finalizzato ad averlo a disposizione per la prossima sfida contro l’Inter. L’ultima presenza risale alla gara contro il Napoli, quando il suo ingresso nella ripresa - decisamente negativo - aveva evidenziato come non fosse più sostenibile utilizzarlo in quelle condizioni. Da allora sono passati quaranta giorni, un periodo in cui la Roma è crollata: ha perso il vantaggio nella corsa alla Champions League ed è stata eliminata dall’Europa League. Nonostante la crescita di Vaz, ormai risorsa concreta, è difficile immaginare una squadra di Gasperini priva di una trequarti che, negli anni, ha rappresentato uno dei suoi principali punti di forza.

La sosta sarà utile anche per chi è alle prese con il recupero dagli infortuni. È il caso di Paulo Dybala e Manu Koné. La Joya - operato al ginocchio a inizio marzo - ha messo nel mirino la sfida contro l’Atalanta del 19 aprile, mentre il centrocampista francese - fermo per una lesione al bicipite femorale - punta al rientro nel match successivo contro il Bologna (25 aprile). Entrambi potranno proseguire il percorso di recupero con maggiore serenità, senza la pressione dei tanti impegni ravvicinati. Una pausa che servirà anche a far rifiatare un gruppo che, finora, non si è praticamente mai fermato. I più sollecitati saranno gli azzurri - Cristante, Mancini e Pisilli - ancora impegnati nella corsa per un posto al Mondiale, mentre altri, come Wesley, Ndicka, El Aynaoui e Malen, avranno modo di tirare il fiato, essendo impegnati solo in amichevoli.

I rush finali della Roma e di Gasp

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Negli ultimi anni, i finali di stagione sono spesso stati il terreno ideale per le squadre di Gasperini, capaci di cambiare marcia nel momento decisivo. L’Atalanta, sotto la sua guida, ha costruito le proprie fortune proprio negli sprint conclusivi: emblematico il 23/24, chiuso con sette vittorie nelle ultime nove (sei consecutive) e culminato con il trionfo in Europa League, pur con la delusione in finale di Coppa Italia. Anche nelle stagioni precedenti il trend è simile, con una sola sconfitta nelle ultime undici nel 22/23 e un rendimento comunque solido nel 24/25.

Dall’altra parte, la Roma ha sì mantenuto una certa continuità nei finali, ma senza lo stesso picco, con i percorsi europei che hanno avuto un peso specifico. Nel 24/25 con Ranieri sono arrivate sei vittorie nelle ultime nove sfiorando il traguardo Champions, ma senza impegni continentali. Diverso il discorso nelle stagioni precedenti: nel 23/24 con De Rossi (semifinale di Europa League) e soprattutto nel 22/23 con Mourinho (finale), il cammino europeo ha inciso profondamente sul rendimento in campionato. In particolare, Mou si è ritrovato di fatto a dover gestire una scelta implicita tra Serie A ed Europa League, privilegiando la competizione continentale, con inevitabili ripercussioni sul passo in campionato. I due sesti posti consecutivi raccontano proprio questo equilibrio mai del tutto risolto.

Ritrovare lucidità

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Adesso, senza il peso delle coppe e con un calendario più “pulito”, la Roma ha l’occasione di concentrare tutte le energie su questo finale di stagione. Molto dipenderà dalla capacità di Gasperini di ritrovare equilibrio e brillantezza, ma anche di accendere quella scintilla che ha spesso caratterizzato i suoi sprint conclusivi. Perché se è vero che il gap è ridotto, è altrettanto vero che servirà una Roma diversa: più continua e più lucida. Le premesse per riaprire i giochi ci sono, ora sta ai giallorossi dimostrare di saperle trasformare in qualcosa di concreto.