Abbracci con tutti i giocatori poi la tensione negli spogliatoi

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Caso Diao, Gasperini: "Quando ti senti preso in giro devi fare la faccia da scemo"

Prima della rabbia negli spogliatoi c'è stata l'altra faccia di Gasperini. Il tecnico ha vissuto i minuti finali di Roma-Lecce con solita tensione: su e giù per la panchina, urla e lamentele per il fischio che non arrivava. Poi alla fine del match la gioia per la vittoria che mancava da un mese. Gasp è andato in campo e ha abbracciato uno ad uno i calciatori: da Hermoso a Ghilardi e Angeliño (tornato a giocare in Serie A dopo sei mesi) ma in particolare i senatori. Lunghissimo quello con Cristante che ha anche urlato qualcosa nell'orecchio dell'allenatore. Segno che di crepe con il gruppo non ce ne sono mentre con la dirigenza sono anche tanti i punti di non contatto. Il vertice di venerdì è servito a poco e potrebbe servire un'altra riunione per stemperare gli animi. "Voce" permettendo.

Gasperini Cristante AS Roma v US Lecce - Serie A

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