Gandini: “Alternative pronte se Spalletti va via”. Szczesny: “Juve superiore per rosa più ampia”

L’a.d. assicura: “La vittoria con i bianconeri è il coronamento di una grande stagione”. Florenzi carica i compagni: “Abbiamo tirato fuori la tigna, ora così con Chievo e Genoa”. Panchina Roma: in lizza Sousa e Di Francesco

di Melania Giovannetti, @MelaniaGvn

Festa rimandata per la Juventus: stavolta la Roma non ha mancato l’appuntamento decisivo. I tre punti conquistati ieri sera hanno portato una ventata di entusiasmo a Trigoria. A due giornate dalla fine del campionato, lo scudetto ormai è andato (anche se la matematica lascia ancora aperte le porte ad una flebile speranza), ma il secondo posto è sempre più vicino proprio grazie al 3-1 rifilato ai bianconeri. “La vittoria contro la Juve è il coronamento di una grande stagione”, parola dell’a.d. Umberto Gandini.

“PRONTE ALTERNATIVE IN CASO DI ADDIO SPALLETTI”. IN LIZZA SOUSA E DI FRANCESCO – Ieri la Roma ha fatto un passo decisivo verso l’accesso diretto in Champions League, obiettivo fondamentale per le casse giallorosse. “La vittoria contro la Juve certifica il nostro secondo posto – prosegue Gandini a ‘Radio Uno’ –. Difficile pensare allo scudetto. Abbiamo sbagliato una settimana durante la stagione, siamo incappati in tre risultati che hanno pregiudicato la coppa Italia e l’Europa League. Ma abbiamo fatto un campionato fantastico, con un po’ di fortuna le cose sarebbero andate diversamente”. Inevitabile un commento sul futuro di Spalletti: “Se resta con noi, come ci auguriamo, benissimo. Se invece decidesse di prendere altre strade, avremo soluzioni pronte. Ci stiamo già pensando, non siamo abituati a farci trovare impreparati”. Ed ecco le due alternative: una è Di Francesco, l’altra è Paulo Sousa, avvistato ieri all’Olimpico durante Roma-Juve. Il portoghese, che vanta un rapporto di stima con il ds Monchi, è in piena corsa per la panchina della Roma in caso di addio di Spalletti.

“CON LA JUVE CI ABBIAMO MESSO LA TIGNA” – Chiunque arriverà, troverà Alessandro Florenzi, che dal canto suo assicura: “Nessun problema con un allenatore straniero, con Garcia mi sono trovato benissimo”. Il tuttofare giallorosso ha commentato anche la gara di ieri sera: “Con la Juve abbiamo tirato fuori la tignaafferma il numero 24 dalla conferenza di presentazione del G-Expo –, abbiamo vinto una partita fondamentale nonostante ci dessero per spacciati. Obiettivo secondo posto: dobbiamo giocare con il doppio della cattiveria contro Chievo e Genoa”.

ECCO SZCZESNY – “È la mia miglior stagione di sempre”, parola di Wojciech Szczesny. Intervistato da BT Sport, il portiere polacco ha detto la sua sul gap che separa Roma e Juventus: “Possiamo competere ai massimi livelli anche noi. Una differenza può essere la profondità della rosa, loro hanno 25 calciatori pronti a giocare sempre. Poi la mentalità vincente. Ma in termini di qualità non ci manca nulla”. A fine campionato il suo prestito con la Roma finirà e tornerà all’Arsenal: “Sono felice qui. Sento di essere cresciuto come portiere, ma il momento delle decisioni sarà in estate. Per ora sono dell’Arsenal. Vedremo tra uno o due mesi”.

LA RISPOSTA DI RADJA AI TIFOSI JUVENTINI – Mentre Salvini manda la sua controreplica a Spalletti (“È un piddino rancoroso, non è sereno. Giù le mani da Totti”), questa mattina il tecnico giallorosso ha richiamato i suoi ragazzi a Trigoria per il consueto lavoro di scarico post-partita. Ancora a parte Dzeko, che in settimana dovrebbe tornare ad allenarsi con i compagni. Sicuramente non domani, quando i giallorossi si godranno la giornata di riposo concessa dal toscano. Da mercoledì bisognerà preparare la sfida di sabato contro il Chievo: in caso di vittoria con i veneti e col Genoa, sarebbe record di punti di sempre per la Roma. Chissà se anche questo verrà rinfacciato a Nainggolan, finito ancora una volta nel mirino dei tifosi della Juventus. “Battere i bianconeri è il suo scudetto, comprensibile per uno che nella vita ha vinto solo a briscola”, si legge su Twitter. La risposta di Radja? “E non rosicare…”. Difficile dopo la gara – e il gol di Nainggolan – di ieri. In tempi di Internazionali, non ci resta che dire: game, set and match.

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  1. encat - 3 anni fa

    vogliamo vincere lo scudetto con Sousa o peggio Di Francesco?! Bah

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