Fonseca alla Zeman? No, come Luis Enrique: mai così pochi gol dal 2011

Fonseca alla Zeman? No, come Luis Enrique: mai così pochi gol dal 2011

Dodici reti in da inizio campionato, otto sono arrivate nelle prime tre giornate: non si faceva così male dal primo anno made in Usa

di Marco Prestisimone, @M_Prestisimone

Dimmi dove sei, desaparecido? Lo canta Ghali ma lo pensano un po’ tutti i tifosi. E non solo perché Fonseca ieri era in un box nella tribuna di Marassi a guardare dall’alto la Roma. Arrivato con l’etichetta di nuovo Zeman, il portoghese si è piano piano italianizzato – per sua stessa ammissione – trasformando però una squadra inizialmente super offensiva in una che non riesce più a segnare. Con lo zero nella casella contro la Sampdoria (e il primo tiro in porta arrivato a dieci minuti dalla fine) i gol nelle prime otto partite di campionato sono dodici. Un inizio così negativo non si vedeva dai tempi di Luis Enrique.

RETROMARCIA – Nel 2011 con l’allenatore arrivato dal Barcellona i gol nelle prime otto di campionato giocate (l’esordio col Bologna fu rinviato) furono otto: il dato peggiore dell’intera gestione americana, seguito proprio da quello di Fonseca. Sì, perché negli anni successivi le reti sono state almeno 14 (con Garcia nel 2014-15) e nel primo anno con Di Francesco. Con Zeman 17, con Spalletti 19. Numeri che l’ex Shakhtar sembrava poter raggiungere e scavalcare facilmente, visto che tra Genoa, Lazio e Sassuolo di gol ne erano arrivati otto: una media che proiettata sulle otto giornate avrebbe voluto dire ventuno reti, avvicinandosi anche alle ventidue dell’inizio super del primo Garcia.

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DZEKO E POI? –  I numeri forse sono ancora più allarmanti se allargati all’Europa League: dodici gol nelle prime quattro uscite stagionali, solo cinque nelle successive sei. Fonseca ha rivendicato con orgoglio il suo adattamento al calcio italiano, scegliendo sempre di far partecipare all’azione offensiva solo uno dei due terzini e non entrambi come nelle prime giornate. Usciti di scena Perotti, Under, Mkhitaryan e Pellegrini, l’attacco si è poggiato sulle spalle del solo Dzeko. Che da solo però non può giocare, a maggior ragione se costretto a farlo con una mascherina ed evitando, come ieri, qualsiasi tipo di contrasto per non peggiorare le cose. Era arrivato il momento di Kalinic, ma anche a lui è stato dato il triste benvenuto nel club degli infortunati di Trigoria. Il paradosso è che proprio dall’infermeria la Roma cercherà di pescare le nuove-vecchie risorse, con Under e Mkhitaryan vicini al rientro. Eppure Petrachi a Fonseca l’aveva caldamente suggerito: niente passi indietro sulla proposta di calcio. Forse dovrà essere più convincente.

I gol segnati dalla Roma negli otto anni di gestione americana.

Stagione 2011-2012 LUIS ENRIQUE: 8 gol nelle prime otto giornate giocate (la prima col Bologna rinviata a dicembre)

Stagione 2012-2013 ZEMAN: 17 gol nelle prime otto giornate giocate (esclusi i tre a tavolino col Cagliari)

Stagione 2013-2014 GARCIA: 22 gol nelle prime otto giornate

Stagione 2014-2015 GARCIA: 14 gol nelle prime otto giornate

Stagione 2015-2016 GARCIA: 20 gol nelle prime otto giornate

Stagione 2016-2017 SPALLETTI: 19 gol nelle prime otto giornate

Stagione 2017-2018 DI FRANCESCO: 14 gol nelle prime otto giornate giocate (la terza con la Samp rinviata a gennaio)

Stagione 2018-2019 DI FRANCESCO: 16 gol nelle prime otto giornate

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