El Shaarawy, al Genoa l’ultimo gol con la Roma. Ieri colloquio a Trigoria con Fonseca

Stephan cerca l’esordio dal 1′ in campionato complice anche la flessione di Mkhitaryan. E deve convincere Mancini a portarlo agli Europei

di Marco Prestisimone, @M_Prestisimone

Quando hai dei riflettori da riconquistarti, 672 giorni possono sembrare tantissimi. Ecco perché Stephan El Shaarawy vuole annullare il tempo. Non siamo nella Winden della serie Dark, ma con un gol l’esterno di Fonseca cercherà di riportare indietro i calendari e ripartire da quel 5 maggio 2019. La Roma giocava contro il Genoa, avversario di domani, anche se in trasferta a Marassi. È quello il giorno del suo ultimo gol con la maglia giallorossa. Non finì benissimo, visto che al vantaggio del Faraone rispose Romero (e Mirante parò un rigore a tempo scaduto), ma la squadra di Ranieri vide allontanarsi definitivamente il quarto posto utile per la Champions. I tifosi ancora non lo sapevano, ma ventuno giorni dopo avrebbero salutato anche Daniele De Rossi.

El Shaarawy, ieri colloquio a Trigoria con Fonseca

 

Complice il calo di Mkhitaryan, spremuto da Fonseca (partito titolare in 24 partite delle 25 in Serie A), contro il Genoa potrebbe toccare proprio a El Shaarawy. Il tecnico portoghese ne parlerà oggi in conferenza stampa alle 17. Uno tra lui e Pedro è praticamente sicuro di partire titolare, con l’armeno in panchina. O perché no entrambi, con l’arretramento di Pellegrini a centrocampo. Il capitano è il terzo giocatore della rosa per recuperi: più di lui solo due difensori come Ibanez (addirittura settimo in tutto il campionato) e Mancini. Meglio anche di Veretout. Ecco perché per Fonseca è lui l’uomo in grado di fare quella fase di interdizione che di Lorenzo ha apprezzato anche Daniele De Rossi. Meno fantasia e più garra per un centrocampo che senza Jordan rischia di andare in difficoltà. Sulla trequarti invece c’è abbondanza. E dopo aver catechizzato Pedro sul campo del Franchi prima della partita con la Fiorentina, ieri in allenamento c’è stato un fitto colloquio tra Fonseca ed El Shaarawy. Indicazioni tattiche sì, ma anche motivazioni extra in vista di una partita che potrebbe vederlo tra i protagonisti.

LaPresse

A guardare interessato la sfida dell’Olimpico di domani alle 12.30 ci sarà anche il commissario tecnico dell’Italia Roberto Mancini. Della colonia azzurra a Trigoria, gli unici veramente sicuri di far parte della rosa per gli Europei sono Pellegrini e Spinazzola (oltre a Florenzi, ufficialmente ancora di proprietà della Roma). Mancini in difesa si è preso delle responsabilità in più (oltre che la fascia di capitano) durante l’assenza di Smalling, ma davanti a lui ci sono Bonucci, Acerbi, Chiellini (se starà bene) e probabilmente anche Romagnoli. Oltre a Bastoni, che all’Inter sta facendo benissimo. Una concorrenza difficile da arginare. Per Cristante stesso discorso mentre Zaniolo verrà chiamato se darà garanzie fisiche nell’ultimo mese di campionato. El Shaarawy invece è tornato in Italia proprio per convincere Mancini, che quando può è all’Olimpico. Magari da domani, dopo i quattro spezzoni e la partita da titolare con il Braga. Riportando indietro quelle lancette di due anni.

 

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