Di Francesco si aggrappa a De Rossi per salvare la Roma: “È il nostro mister in campo”. Tifosi contro Kolarov

Di Francesco si aggrappa a De Rossi per salvare la Roma: “È il nostro mister in campo”. Tifosi contro Kolarov

Il tecnico sprona la squadra: “Ora siamo incudine, dobbiamo subire e stare zitti cercando di tornare a essere martello nel modo giusto, con atteggiamenti e prestazioni”. Scritte contro il terzino serbo: “Abbassa la cresta”

di Redazione, @forzaroma

Trentacinque anni, un pesante infortunio appena superato e una Roma in piena crisi sulle spalle. Daniele De Rossi è l’uomo scelto da Di Francesco per provare a battere il Milan e dimenticare parzialmente la disfatta di Firenze: “Mi auguro possa fare una prestazione di presenza e di aiuto generale, con la capacità di stare in campo facendo il mister dentro la partita. E’ importante in questo momento”. Solamente quindici minuti finali contro la Fiorentina, nonostante l’infortunio di oltre tre mesi, il capitano della Roma sarà costretto a scendere in campo dal primo minuto per le squalifiche di Cristante e Nzonzi: “I miei dubbi sono sulla tenuta fisica perché non ha mai giocato. In questo senso è un punto interrogativo, ma si è allenato con costanza nell’ultimo periodo e ha dato risposte positive anche quando calciava, perché inizialmente aveva fastidio e dolore, invece adesso riesce a fare un po’ tutto senza dolore. Già questa è una base importante da cui ripartire”.

MARTELLO – La crisi spaventa i tifosi della Roma, pessimisti sul discorso quarto posto e sullo scontro diretto contro il Milan: “Tre partite fa erano nella nostra stessa situazione, in difficoltà, e una settimana cambia tutto, giudizi, posizioni e momenti positivi”. Adesso spetta alla sua squadra cambiare marcia e trovare la svolta in campionato: “Siamo stati agonizzanti ma non per forza si deve morire, ci si può anche salvare e tornare a essere vitali sotto ogni punto di vista. So che c’è depressione, nella vita succede, così come succede nel calcio e negli altri lavori. La forza sta nel ribaltarla. Ora siamo incudine, dobbiamo subire e stare zitti cercando di tornare a essere martello nel modo giusto, con atteggiamenti e prestazioni”. Lo spogliatoio deve mettere da parte i contrasti e i dubbi delle ultime settimane per andare avanti insieme al tecnico: “Riporto il mio sentimento nella vita comune: mi sento un po’ un papà che a volte non ha dato i consigli giusti a questa squadra, o che in alcuni casi non è riuscito a toccare le corde giuste e in altri ci è riuscito. Dobbiamo ritrovare unità d’intenti e nelle difficoltà – e questo mi dispiace più di tutto – non dobbiamo disunirci”.

FLORENZI ALTO – La Roma questo pomeriggio ha sostenuto l’allenamento di rifinitura in vista del match di domani sera all’Olimpico contro i rossoneri. La seduta è iniziata in palestra. Successivamente la squadra si è spostata sul campo C, dove ha svolto lavoro atletico e tattico. Individuale per Jesus e Mirante (convocato però per il Milan), terapie per Under e Perotti. Di Francesco alle prese con le numerose assenze tra centrocampo e attacco: spazio a De Rossi e Pellegrini sulla mediana con Florenzi esterno alto con Zaniolo ed El Shaarawy. In difesa spazio quindi a Karsdorp (o Santon) sulla destra con Manolas, Fazio e Kolarov.

SCRITTE KOLAROV  – Capitolo Kolarov. Il terzino è stato preso di mira per le sue recenti prestazioni e contrasti con i tifosi giallorossi. Da “i tifosi non capiscono di calcio”, alle risposte alla stazione Termini, fino agli errori contro Atalanta e Fiorentina: gli ultrà giallorossi hanno perso la pazienza con il terzino della Roma e questa notte in zona Torrino, proprio a due passi da casa Kolarov, sono apparse delle scritte contro il serbo: “Abbassa la cresta” e “croato di m****” (è nota la rivalità tra croati e serbi).

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