Di Francesco: “L’obiettivo della Roma è migliorare. Ronaldo? Per lo scudetto nulla è deciso”

Il tecnico giallorosso ha rilasciato una lunga intervista a un portale romeno: “Mi sono innamorato di questo club quando ero calciatore. Il match con Barcellona il più importante della mia carriera”

di Valerio Salviani, @vale_salviani

“L’obiettivo della Roma è migliorare e crescere”. Il ritiro sta per finire, domenica con il Torino i giallorossi torneranno a fare sul serio e Di Francesco traccia la strada per non sbagliare. Il tecnico ne ha parlato in un’intervista al portale romeno Pro Sport. Le sue parole:

Cosa significa la Roma per Di Francesco?
E’ una storia importante nata sin da quando ero calciatore. Avevo tante offerte a quel tempo, ma la passione del presidente Sensi mi ha convinto a scegliere la Roma. Da quel momento mi sono innamorato di questo club e della sua gente.

E’ vero che prima di arrivare a Roma ha avuto un’importante offerta dallo Zenit?
Confermo che abbiamo avuto qualche discussione interessante. Mi è stato chiesto se fossi interessato, ma non volevo andare troppo lontano, era un’offerta concreta. Quando è arrivata l’offerta della Roma non ci ho pensato un attimo.

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Ci può descrivere la rimonta con il Barcellona?
Penso sia stata la partita perfetta. Ci sono stati altri match importanti nella mia carriera, ma nessuno come quello.

Hagi, Popescu, Mutu, Chivu e Lobont. Ci può dire una parola per ognuno?
Hagi – talentuoso, Popescu – elegante, Mutu – Classe, Chivu – intelligenza, Lobont – straordinario.
Il suo agente è venuto spesso in Romania e ha molti contatti qui. Lei ci è mai venuto?
Ci sono stato con il mio agente per la finale di Europa League a Bucarest tra Atletico Madrid e Athletic Bilbao, nel 2012. Una bellissima esperienza.

Oltre a quelli citati, c’è qualche giocatore romeno che le piace?
E’ interessante il figlio di Hagi, Ianis, e il terzino destro del Cluj, Manea.

Cosa ne pensa di Stoian?
L’ho voluto molto quando allenavo il Pescara. Mi ha impressionato quando l’ho visto giocare con la Primavera, aveva qualità importanti.

Com’era Lobont nello spogliatoio?
Un esempio. Come ho detto prima, parliamo di una persona straordinaria per il suo modo di essere. Penso fosse un esempio per tutti nello spogliatoio.

Cosa ne pensa dei Mondiali in Russia?
Si sono viste molte cose interessanti. Mi hanno sorpreso le abilità e la forza di Mbappe, è stato decisivo.

Tra Croazia e Francia chi preferisce?
La Francia ha di certo più qualità e talento. La Croazia ha giocatori forti, ma alla fine è mancata nel gioco di squadra. Dal mio punto di vista, non si può dire nulla alla Francia. Deschamps ha fatto un lavoro eccellente, con più calcio più pragmatico che spettacolare.

Cosa pensa dell’arrivo di Ronaldo? De Rossi ha detto che si tratta di una buona cosa per la Serie A, ma rende la Juventus di nuovo favorita nella corsa al titolo…
La penso come Daniele. Nulla è deciso o scritto. La Juventus ha grande mentalità vincente e aggiunge un giocatore del genere, che ha la stessa mentalità vincente, soprattutto in Europa. Penso che il loro obiettivo principale sia imporsi in Europa.

Invece il suo obiettivo qual è?
Fare il massimo per migliorare. Non è facile, ma è compito dell’allenatore provare a migliorare la squadra e crescere dalla stagione precedente.

Le piacerebbe rigiocare in Champions contro il Barcellona?
Assolutamente sì.

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