Il 26 gennaio 2013 il boemo se la prese per la mancanza di comportamenti, il 27 gennaio 2018 Eusebio dice che non immaginava le trattative per la cessione di un big. In mezzo il gap di Garcia, che fece infuriare Pallotta e i soldi sotto al materasso di Spalletti

ZEMAN

Il primo è il boemo. E’ il 26 gennaio 2013 quando, alla vigilia della partita con il Bologna, Zeman se la prende con la società colpevole, a suo dire, di non far rispettare al gruppo le regole: “Penso che ci manchino dei paletti. Di solito lo fa la società. Ne abbiamo parlato e spero ci si renda conto che la disciplina è importante in una collettività. Capita purtroppo che qualche giocatore non abbia dei comportamenti consoni: io dal primo giorno ho detto che dove non c'è disciplina non può esserci la squadra”. Le parole di Zeman piacciono poco (eufemismo) ai dirigenti che, visti i risultati che non arrivano, lo esonerano una settimana dopo.

Di Francesco

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