Dalla paura… ai messaggi a papà Dan: la partita da tifoso di Ryan Friedkin

Il vice presidente ha esultato ai gol, specialmente all’ultimo, dopo 90′ di sofferenza

di Marco Prestisimone, @M_Prestisimone

Se Ryan Friedkin finora non aveva ancora capito cosa volesse dire essere romanista, dopo Roma-Spezia non avrà alcun dubbio. Perché la sua – come quella della squadra in campo – è stata una partita sofferta: a inizio gara si è seduto in tribuna al fianco di Tiago Pinto (che invece ha seguito a bordocampo il riscaldamento), con cui è rimasto alcuni minuti a parlare dopo i primi 45′ che erano finiti sull’1-1. Impossibile sapere di cosa stessero parlando, di certo l’umore non era quello dei migliori vista l’espressione con cui è stato immortalato dalle telecamere.

Ma una dose di romanismo è arrivata inevitabilmente al 92′: due minuti prima il gol di Verde che sembrava mettere la parola fine all’era Fonseca, un giro di lancette dopo l’esultanza-liberazione di Pellegrini. A questo gol Ryan Friedkin ha esultato come mai aveva fatto a un gol della Roma, e subito dopo si è riseduto. C’era un papà al telefono con cui festeggiare… A fine partita ha aspettato che Pellegrini uscisse dal campo per tributargli un bell’applauso da lontano. Per qualche ora crisi e malumori sono messi da parte.

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