Il derby è scontro tra le due squadre di Roma, ma anche uno speciale duello tra i centravanti che cercano la gloria nel match più importante per i tifosi. Ecco l'analisi degli attaccanti che hanno lasciato il segno nelle due squadre capitoline
BALBO-SIGNORI
BALBO
Stagioni nella Roma: 1993-1998Presenze e gol: 149 presenze e 78 gol
Beniamino dei tifosi e trascinatore nella Roma di Mazzone, Abel Balbo ha indossato per sette stagioni la maglia della Roma, con 149 presenze e 78 reti che lo fanno l’attaccante straniero più prolifico della storia giallorossa. È arrivato nel 1993 dall’Udinese per 18 miliardi di lire, e nei successivi cinque anni non è mai sceso sotto i dodici gol. Ha fatto inoltre da ‘chioccia’ al giovane Totti, insegnandogli i trucchi del mestiere e l’abilità del centravanti, quella che poi il capitano giallorosso ha sfruttato negli anni della prima era Spalletti. Ha trascorso due anni lontano da Trigoria, a Parma e a Firenze, poi è tornato a Roma nel 2000 per festeggiare lo scudetto e la Supercoppa italiana, quasi per ringraziarlo per tutto quello che ha fatto in giallorosso. Due gol nel derby in campionato, il primo apre le marcature nello zero a tre del novembre ’94, il secondo invece è dell’1 a 1 dell’aprile ’97. Un’altra rete poi in Coppa Italia, nel 4 a 1 in favore dei biancocelesti.
SIGNORI
Stagioni nella Lazio: 1992-1997Presenze e gol: 195 presenze e 127 gol
È stato acquistato dalla Lazio per 8 miliardi di lire, un affarone visto il rendimento di Giuseppe Signori nei cinque anni e mezzo trascorsi alla Lazio. L’attaccante di Alzano Lombardo è diventato poco dopo il suo arrivo nella capitale una delle bandiere biancocelesti, vincendo tre classifiche capocannoniere e facendo tornare la Lazio in Coppa Uefa. Al termine della prima stagione infatti, Signori ha segnato 26 reti in 32 partite, portando la squadra a un quinto posto che ha permesso l’accesso in Europa, un risultato che mancava da quindici anni. L’11 giugno del 1995 il presidente Cragnotti aveva annunciato la cessione dell’attaccante al Parma, ma la protesta dei tifosi ha fatto rivedere le strategie del club, comunicando lo stesso giorno l’interruzione di ogni trattativa. Nel derby Signori ha segnato solamente tre reti, ma tutte decisive per le vittorie biancocelesti del 94’, ’95 e ’96.
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