Tornando in casa nostra, le stesse cose potrebbero dirsi per Lorenzo Pellegrini che nella gestione Gattuso non è mai stato convocato. Ultima presenza azzurra del 7 è datata 10 ottobre 2024. Ma non si può escludere a priori un colpo di coda finale se il giocatore giallorosso dovesse confermare una certa continuità di condizione e rendimento in queste ultime 8 gare. Per usare le parole del ct, a Pellegrini non bisogna di certo insegnare "come si sta insieme". È calciatore estremamente duttile, esperto, conosce benissimo il gruppo azzurro ed è ben voluto. Qualche residua speranza può starci. Di certo c'è che per lui come per tutti gli altri, il Mondiale sarebbe anche una vetrina di enormi dimensioni da sfruttare per il futuro prossimo. E a beneficiarne, in caso di bisogno (leggasi Koné e Ndicka in primis), potrà essere magari anche la Roma.
forzaroma news as roma Da Koné a Malen, dagli italiani a Dovbyk: c’è una Roma che punta o sogna il Mondiale
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Da Koné a Malen, dagli italiani a Dovbyk: c’è una Roma che punta o sogna il Mondiale
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