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CSKA Sofia-Roma: scatta l’ora di Fuzato, il brasiliano che sogna Alisson

Getty Images

Domani alle 18.45 andrà in scena l’atto conclusivo della fase a gironi della Conference League. A difendere la porta non ci sarà Rui Patricio ma è il momento dell’ex Palmerais

Redazione

Dalle spiagge brasiliane al gelo della Bulgaria, le condizioni climatiche non sorridono a Fuzato. Ma per il classe 97 è arrivato il momento dell’esordio in una competizione europea. A Roma dal 2018, pagato meno di 500mila euro dall’allora DS Monchi superando la Fiorentina. Dopo un prestito in Portogallo la scorsa stagione ha fatto ritorno a Trigoria a gennaio. Nelle ultime partite del precedente campionato dopo l’infortunio di Pau Lopez ha fatto intravedere buone cose. Fonseca lo ha preferito anche a Mirante nel derby vinto 2-0 del maggio scorso. Dopo l’annuncio dell’arrivo di Mourinho non ha avuto paura a mettersi a disposizione: “Sono pronto per fare il titolare e avere continuità”. L’arrivo di Rui Patricio in estate ha sbarrato la strada al giovane portiere. Lo Special One nonostante le zero presenze stagionali non gli ha mai fatto sentire una mancanza di fiducia: “Fuzato è un fedelissimo anche se non ha mai giocato. Se una gara dovrà partire titolare non è un problema”. Oggi Mourinho ha annunciato l’assenza del portiere portoghese. Il numero 87 giallorosso domani ha una grande opportunità nello stadio dell’Esercito bulgaro di Sofia.

Da Doni ad Alisson: I portieri verdeoro nella storia della Roma

Sono tanti i giocatori brasiliani che hanno fatto le fortune e non della Roma. Tra i portieri il primo è stato Doni. Dal 2005 al 2011 ha vestito la maglia giallorossa 149 volte vincendo due coppa Italia ed una supercoppa italiana. Nei suoi stessi anni si sono succeduti anche Artur e Julio Sergio. Il primo non viene ricordato con particolare simpatia dai tifosi. Al secondo è invece legata la straordinaria annata del 2010 con Claudio Ranieri che stava per strappare il tricolore a Mourinho. Prima di Fuzato l’ultimo portiere verde oro è stato Alisson. Due gli anni nella capitale per uno dei più grandi portieri della nostra storia. Colpo grosso di Sabatini che ha recentemente parlato di lui: “Alisson l’operazione migliore della mia carriera”. E’ stato uno dei principali protagonisti della stagione della semifinale di Champions League. Ad oggi è ancora la cessione più remunerativa della Roma.

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Petr Cech: L’inizio della leggenda con Mourinho

Le grandi squadre si costruiscono dall’estremo difensore. Lo sa bene Mourinho che in carriera ha avuto i migliori portieri in circolazione. La maggior parte delle volte già formati come Julio Cesar e Casillas mentre altre volte no. Petr Cech, il gigante ceco è stato fortemente voluto dallo Special One nel 2004. Pagato circa 13 milioni di euro diventa subito il portiere più pagato della storia dei blues. Ha di fronte a se’ la concorrenza di Cudicini che però per sua “fortuna” si fa male nel pre stagione. Senza pensarci due volte viene schierato e anche se molto giovane non delude le attese. Il resto è storia, più di 300 presenze nel Chelsea e un palmares degno di nota.

Daniele Aloisi