I casi più negativi sono senza dubbio quelli di Dovbyk (passato da 35 a 15 milioni di valore, fonte: Transfermarkt) e Le Fée, che è stato rivenduto al Sunderland alla stessa cifra di acquisto e dunque non ha avuto impatto negativo. Osservando la rosa della Roma, però, spiccano soprattutto i colpi a zero della gestione Pinto: Mile Svilar ed Evan Ndicka che ora valgono complessivamente 70 milioni - se non di più. O anche gli acquisti di Manu Koné (passato da 18 a 50 milioni), Wesley (da 25 a 40 milioni) e Mati Soulé (da 26 a 35 milioni). Nessuna squadra ha mai costruito un ciclo vincente o una realtà solida senza coltivare il proprio patrimonio, crescendo di anno in anno e senza basarsi su colpi in prestito o instant team.
forzaroma calciomercato as roma Roma, il valore della rosa cresce ma a giugno servono plusvalenze: le possibili mosse
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Roma, il valore della rosa cresce ma a giugno servono plusvalenze: le possibili mosse
Più spesso, invece, abbiamo visto la Roma cadere nel mito di Sisifo: spingere un'enorme roccia fino alla cima del monte - mettendo insieme pezzi diversi - per poi, inevitabilmente, vendere (o cambiare allenatore) e guardare il masso rotolare giù a valle al termine di ogni stagione. Speriamo che questa crescita sia solo l'inizio e non una contingenza.
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