Riscatto per la Roma e controriscatto per gli inglesi. Guardiola infatti non vuole perdere per sempre l'argentino
Roma, il ‘campo Bobby Charlton’ di Burton si tinge di giallorosso
Claudio Echeverri sarebbe già sul treno, quello che collega Manchester a Burton dove Gasperini sta guidando la seconda parte del ritiro. Se solo dipendesse da lui e dalla Roma. Perché a fare muro c'è il City e non tanto sulla destinazione, quanto sulla formula voluta dal club giallorosso: prestito con diritto di riscatto. Guardiola, infatti, non vorrebbe perdere l'argentino nemmeno di fronte a una cifra da 30 milioni. E allora bisogna trovare la strada giusta da far percorrere ad Echeverri che in questi giorni si è sentito con Soulé e Dybala dando priorità massima alla Roma e rifiutando senza indugi il Girona. Anche il ct Scaloni spinge per la soluzione Gasp. Ma il Manchester City è il club che meno ha bisogno di soldi al mondo. Quindi bisogna garantire altro. Cosa? Un contro riscatto a favore degli inglesi. In caso di esplosione di Echeverri (probabile visti i mezzi dell'attaccante) il Manchester avrebbe il potere di riportare a casa l'argentino a una cifra di poco superiore al diritto di riscatto romanista. In questo modo la Roma avrebbe comunque un premio di valorizzazione: tecnico se Echeverri dovesse rimanere, economico se dovesse tornare al Manchester. Un'ipotesi che i due club stanno vagliando con la Roma che ha fretta di portare il sottopunta sinistro tanto richiesto a Gasperini. Le alternative? Al momento resistono le candidature di Enciso e Nene Dorgeles, ma per ora la priorità è tutta su El Diablito.
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