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Roma, dal mediano al vice-Abraham: la scaletta di Pinto per il mercato estivo

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Il gm giallorosso dovrà lavorare parecchio per rinforzare la rosa tra cessioni e acquisti: almeno tre arrivi tra centrocampo e attacco, ma non solo

Francesco Iucca

Progetto triennale sì, ma in estate Tiago Pinto dovrà lavorare sodo. Tra cessioni e acquisti ci si aspettano una ventina di operazioni, con dei ruoli già individuati per rendere la Roma più 'mourinhana' e soprattutto completa. La parola d'ordine a Trigoria resta la stessa: tempo. Ma le falle della rosa giallorossa sono evidenti, per cui anche la scaletta di mercato per i prossimi mesi è abbastanza chiara. Difficile si riesca ad anticipare qualcosa già in queste due settimane, ma se dovesse arrivare il miracolo di una cessione (non in prestito) l'obiettivo non nascosto rimane Kamara.

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Per questo la priorità di Tiago Pinto resterà probabilmente quella del mediano. Che sia Kamara o un altro, questo si vedrà in estate. Mourinho aveva chiesto Xhaka, poi Zakaria, il tipo di giocatore è chiaro. Roccioso e ovviamente di personalità e leadership: lo stesso svizzero dell'Arsenal, nonostante il rinnovo, non ha più grande rapporto con la piazza e in tanti sperano di liberarsene dopo l'ennesima espulsione. E i canali con i Gunners sono rimasti aperti. Molto dipenderà poi anche dall'eventuale riscatto di Sergio Oliveira, che Mourinho ha già fatto intendere di gradire. Se il portoghese non dovesse restare, Pinto sarebbe quasi costretto a pensare anche a un altro centrocampista. Altrimenti, con le cessioni di Villar - di ritorno dal prestito al Getafe -, Diawara e Darboe, e la conferma di Cristante e Veretout, la mediana sarebbe completa. A meno che, ovviamente, non succeda qualcosa intorno al francese, al momento il più penalizzato ma anche quello con più mercato.

Non solo il mediano: Pinto a caccia del terzino e almeno due attaccanti

Con Shomurodov, Pinto sperava di aver risolto subito la questione attacco. Invece Mourinho si ritrova senza vice-Abraham. L'uzbeco è sempre più un flop, ma sarà dura cederlo visto quanto è stato pagato. Con Mayoral che tornerà al Real Madrid, il gm dovrà provare a liberarsi di Shomurodov per far spazio a un calciatore pronto e ovviamente low cost. In avanti si proveranno a piazzare anche Carles Perez e qualche giovane come Zalewski e probabilmente Afena-Gyan. Il ghanese ora è titolare, ma ha comunque 18 anni ed è giusto che faccia il suo percorso, magari in prestito. Molto dipenderà anche da Mkhitaryan, che è in scadenza ma dopo l'iniziale diffidenza per i trascorsi con Mourinho, i due sembra abbiano trovato un buon feeling. Se però l'armeno dovesse salutare allora si renderebbe necessario prendere due esterni, di cui un titolare, da affiancare a Zaniolo ed El Shaarawy.

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In porta confermatissimo Rui Patricio. Alle sue spalle Fuzato ha giocato pochissimo, il ruolo di secondo dipenderà dal suo futuro ma non è escluso che Mourinho chieda comunque un vice più esperto. Tornerà Olsen, ma è poco probabile che resti a Trigoria. La difesa potrebbe essere uno dei reparti meno toccati. Con il ritorno di Spinazzola, a sinistra si comporrà la coppia con Vina ma a destra qualcosa andrà fatto. Karsdorp è ritenuto affidabile, difficile pensare che i giallorossi puntino ancora su Maitland-Niles. L'inglese (in prestito secco) è un tappabuchi e comunque non un terzino di ruolo. L'ideale sarebbe prendere un titolare, con Karsdorp a dare il cambio. Al centro, numericamente la Roma sarebbe a posto con Mancini, Ibanez, Smalling e Kumbulla. Qui il discorso è legato al futuro dell'inglese, poco affidabile fisicamente. Se l'albanese dovesse confermare la crescita potrebbe restare come quarta scelta. In totale tra giovani, ritorni ed esuberi, Pinto dovrà piazzare almeno una quindicina di calciatori. In entrata, invece, il programma dovrebbe essere di almeno cinque o sei rinforzi di cui la metà, possibilmente, titolari. Per Pinto si prospetta già un'estate rovente.