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ROME, ITALY - OCTOBER 08: The AS Roma owner Dan Friedkin meets the coach Gian Piero Gasperini during the training session at Centro Sportivo Fulvio Bernardini on October 08, 2025 in Rome, Italy. (Photo by Fabio Rossi/AS Roma via Getty Images)
La Roma si è tuffata nella seconda parte del suo mercato dopo gli arrivi di Malen e Vaz. È in una fase ulteriore di studio, avendo in mente le priorità e i profili giusti su cui andare a spingere, ma senza troppa fretta. Anche perché di soldi ne sono già stati spesi un po' (quasi 25 milioni) e altri ne verranno spesi tra qualche mese per i riscatti. Però il lavoro di Massara in questo senso è diviso tra quanto può essere utile adesso e quanto poi questo potrà costituire la base per il futuro. Perché Gasperini lo ha sottolineato, il problema principale di questa Roma è che in estate ci sarà poco su cui costruire, a livello di patrimonio tecnico per un progetto a lungo termine tra scadenze, prestiti e giocatori magari più avanti con l'età. Per cui il mercato in corso deve avere necessariamente un occhio anche a questo aspetto. Intanto sono previsti degli step precisi in queste ultime due settimane scarse di sessione invernale e le mosse usciranno ancora più chiare dal summit previsto oggi a Trigoria tra Gasperini, Massara e Ryan Friedkin.
In entrata la prima tappa sulla tabella di marcia è l'esterno, possibilmente sia di centrocampo che d'attacco. Il mister ha chiesto alla società più che altro il trequartista sinistro di piede destro, in modo da continuare a sfruttare Malen da centravanti. Zirkzee difatti resta un'alternativa congelata, scalato indietro nella lista. E poi l'esterno a tutta fascia per la sinistra, visto che Tsimikas è stato bocciato e si sta lavorando per rispedirlo a Liverpool mentre Angelino ad ora non può essere considerato. E allora una priorità per Massara è provare a limare le differenze con la Fiorentina per Niccolò Fortini, classe 2006: la distanza è ancora importante, di oltre 6 milioni: un rilancio è in programma, i dialoghi proseguiranno fitti. Subito dopo c'è appunto l'attaccante, in questo caso soprattutto Tel del Tottenham: è un nome che piace e sul quale la Roma è tornata in questi giorni. Sperando di averlo in prestito dagli Spurs che l'hanno tagliato di nuovo dalla lista Uefa. Il francese vuole partire, non c'è comunque grande fretta. Non è ovviamente l'unico nome: Godts dell'Ajax costa, è stato proposto Schjelderup, sulla lista ce ne sono anche altri.
Il terzo step in entrata sarà poi capire invece i margini per Radu Dragusin, per cui il Tottenham non apre al prestito senza obbligo di riscatto. Il romeno piace alla Roma e a Gasperini, che non lo ha messo tra le priorità visto che Hermoso dovrebbe tornare tra un mese. La pista è ancora aperta, roba da ultimissimi giorni di mercato. Anche perché gli Spurs hanno perso Davies per infortunio e dovrebbero in caso prima trovare un sostituto. Anche lui, però, come Tel e Fortini, è un profilo che il club e l'allenatore vede bene nella Roma del futuro che dovrà ripartire da giocatori giovani e soprattutto forti, oltre che adatti per caratteristiche. Non sono solo delle 'toppe', ma calciatori su cui investire subito a livello tecnico, magari tra qualche mese a livello finanziario. E se non saranno questi i nomi, l'idea resterà la stessa. Così come Robinio Vaz che i giallorossi hanno già acquistato, e Malen che a meno di cataclismi verrà riscattato (l'obbligo si attiva alla qualificazione in Europa League o Champions e al 50% delle presenze).
Per questo, contestualmente Massara - con l'ausilio di un presentissimo Ryan Friedkin - sta provando a piazzare quelli che invece non rappresentano di certo il futuro della Roma. In questo caso step e priorità sono legate alle partenze di Baldanzi, ma soprattutto di Bailey e Tsimikas (entrambi non di proprietà). E di El Shaarawy (34 anni), che non a caso è stato proposto alla Fiorentina nell'ambito dell'operazione Fortini. Per lo stesso motivo si era parlato con il Brighton per interrompere il prestito di Ferguson, che al momento è stato però bloccato, visto l'infortunio di Dovbyk e i discreti segnali di crescita. Oltre alla difficoltà per arrivare a Zirkzee o un'altra punta. Un'eccezione, anche se ovviamente non si può ancora escludere nulla. Vaz fa 19 anni a febbraio, Malen ne ha appena compiuti 27, Dragusin è un 2002, Tel un 2005, Fortini è nato nel 2006.
Tutti talenti su cui impostare un lavoro pluriennale, anche se Gasperini ovviamente non ha intenzione di fare una squadra di ragazzini da svezzare e chiede pure un po' di sostanza nell'immediato. Per questo è arrivato Malen che ha già grande esperienza ed è nel pieno della carriera. In quest'ottica vanno letti anche i contatti per l'eventuale conferma di Pellegrini e le valutazioni che verranno fatte per Dybala. Da cui in ogni caso - sempre se dovessero restare - la Roma risparmierebbe almeno metà ingaggio con gli eventuali nuovi accordi. Oltre ovviamente ai vari Mancini e Cristante (Celik si è complicato). Anche perché a giugno i capitolini rischiano di dover comunque cedere uno se non due pezzi pregiati e non possono rifare tutta quanta la rosa in un paio di sessioni. Per questo la Champions sarà non fondamentale, ma vitale. Per confermare chi magari può ancora arrivare oggi e si conquisterà il suo posto. Per continuare a puntare su qualche giovane di bellissime speranze unendolo a profili più pronti, ma comunque sostenibili. Il futuro è appena iniziato, con i Friedkin pronti all'ennesimo sforzo.
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