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Fortini, Tel, addii e rinnovi: le mosse con cui la Roma vuole già costruire il futuro

Francesco Iucca
Francesco Iucca Collaboratore 
Massara e Friedkin, dopo Vaz e Malen, continuano a lavorare su un percorso preciso che guarda già al futuro: gli addii anticipati, gli eventuali puntelli finali e i possibili rinnovi pesanti ne fanno parte

La Roma si è tuffata nella seconda parte del suo mercato dopo gli arrivi di Malen e Vaz. È in una fase ulteriore di studio, avendo in mente le priorità e i profili giusti su cui andare a spingere, ma senza troppa fretta. Anche perché di soldi ne sono già stati spesi un po' (quasi 25 milioni) e altri ne verranno spesi tra qualche mese per i riscatti. Però il lavoro di Massara in questo senso è diviso tra quanto può essere utile adesso e quanto poi questo potrà costituire la base per il futuro. Perché Gasperini lo ha sottolineato, il problema principale di questa Roma è che in estate ci sarà poco su cui costruire, a livello di patrimonio tecnico per un progetto a lungo termine tra scadenze, prestiti e giocatori magari più avanti con l'età. Per cui il mercato in corso deve avere necessariamente un occhio anche a questo aspetto. Intanto sono previsti degli step precisi in queste ultime due settimane scarse di sessione invernale e le mosse usciranno ancora più chiare dal summit previsto oggi a Trigoria tra Gasperini, Massara e Ryan Friedkin.

Il piano della Roma per Fortini, Tel e Dragusin

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In entrata la prima tappa sulla tabella di marcia è l'esterno, possibilmente sia di centrocampo che d'attacco. Il mister ha chiesto alla società più che altro il trequartista sinistro di piede destro, in modo da continuare a sfruttare Malen da centravanti. Zirkzee difatti resta un'alternativa congelata, scalato indietro nella lista. E poi l'esterno a tutta fascia per la sinistra, visto che Tsimikas è stato bocciato e si sta lavorando per rispedirlo a Liverpool mentre Angelino ad ora non può essere considerato. E allora una priorità per Massara è provare a limare le differenze con la Fiorentina per Niccolò Fortini, classe 2006: la distanza è ancora importante, di oltre 6 milioni: un rilancio è in programma, i dialoghi proseguiranno fitti. Subito dopo c'è appunto l'attaccante, in questo caso soprattutto Tel del Tottenham: è un nome che piace e sul quale la Roma è tornata in questi giorni. Sperando di averlo in prestito dagli Spurs che l'hanno tagliato di nuovo dalla lista Uefa. Il francese vuole partire, non c'è comunque grande fretta. Non è ovviamente l'unico nome: Godts dell'Ajax costa, è stato proposto Schjelderup, sulla lista ce ne sono anche altri.

Il terzo step in entrata sarà poi capire invece i margini per Radu Dragusin, per cui il Tottenham non apre al prestito senza obbligo di riscatto. Il romeno piace alla Roma e a Gasperini, che non lo ha messo tra le priorità visto che Hermoso dovrebbe tornare tra un mese. La pista è ancora aperta, roba da ultimissimi giorni di mercato. Anche perché gli Spurs hanno perso Davies per infortunio e dovrebbero in caso prima trovare un sostituto. Anche lui, però, come Tel e Fortini, è un profilo che il club e l'allenatore vede bene nella Roma del futuro che dovrà ripartire da giocatori giovani e soprattutto forti, oltre che adatti per caratteristiche. Non sono solo delle 'toppe', ma calciatori su cui investire subito a livello tecnico, magari tra qualche mese a livello finanziario. E se non saranno questi i nomi, l'idea resterà la stessa. Così come Robinio Vaz che i giallorossi hanno già acquistato, e Malen che a meno di cataclismi verrà riscattato (l'obbligo si attiva alla qualificazione in Europa League o Champions e al 50% delle presenze).

Addii anticipati e possibili conferme pesanti: così Friedkin e Massara provano ad accelerare il futuro

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Per questo, contestualmente Massara - con l'ausilio di un presentissimo Ryan Friedkin - sta provando a piazzare quelli che invece non rappresentano di certo il futuro della Roma. In questo caso step e priorità sono legate alle partenze di Baldanzi, ma soprattutto di Bailey e Tsimikas (entrambi non di proprietà). E di El Shaarawy (34 anni), che non a caso è stato proposto alla Fiorentina nell'ambito dell'operazione Fortini. Per lo stesso motivo si era parlato con il Brighton per interrompere il prestito di Ferguson, che al momento è stato però bloccato, visto l'infortunio di Dovbyk e i discreti segnali di crescita. Oltre alla difficoltà per arrivare a Zirkzee o un'altra punta. Un'eccezione, anche se ovviamente non si può ancora escludere nulla. Vaz fa 19 anni a febbraio, Malen ne ha appena compiuti 27, Dragusin è un 2002, Tel un 2005, Fortini è nato nel 2006.

Tutti talenti su cui impostare un lavoro pluriennale, anche se Gasperini ovviamente non ha intenzione di fare una squadra di ragazzini da svezzare e chiede pure un po' di sostanza nell'immediato. Per questo è arrivato Malen che ha già grande esperienza ed è nel pieno della carriera. In quest'ottica vanno letti anche i contatti per l'eventuale conferma di Pellegrini e le valutazioni che verranno fatte per Dybala. Da cui in ogni caso - sempre se dovessero restare - la Roma risparmierebbe almeno metà ingaggio con gli eventuali nuovi accordi. Oltre ovviamente ai vari Mancini e Cristante (Celik si è complicato). Anche perché a giugno i capitolini rischiano di dover comunque cedere uno se non due pezzi pregiati e non possono rifare tutta quanta la rosa in un paio di sessioni. Per questo la Champions sarà non fondamentale, ma vitale. Per confermare chi magari può ancora arrivare oggi e si conquisterà il suo posto. Per continuare a puntare su qualche giovane di bellissime speranze unendolo a profili più pronti, ma comunque sostenibili. Il futuro è appena iniziato, con i Friedkin pronti all'ennesimo sforzo.