Polizia, multe e figuracce: ecco l’ispettore Makkelie che ritrova la Roma

Polizia, multe e figuracce: ecco l’ispettore Makkelie che ritrova la Roma

Contro il Barcellona nell’andata dei quarti di finale della scorsa stagione negò due rigori solari ai giallorossi. Nel dicembre 2017 una sospensione a causa di un prestito ricevuto da un amico e membro della commissione arbitri dell’UEFA. In Olanda è tra i migliori, in estate è stato ai Mondiali al Var

di Redazione, @forzaroma

Sarà Danny Makkelie l’arbitro dell’andata degli ottavi di finale di Champions League tra Roma e Porto. Una designazione che fa pensare immediatamente all’andata della partita col Barcellona nei quarti della scorsa stagione, dopo la quale giocatori, società e stampa si scatenarono contro il direttore di gara olandese.

“E’ senza coraggio” disse Dzeko, riferendosi all’arbitro al termine di Barcellona-Roma. E non poteva trovare parole più pesanti per colpire un uomo che del coraggio ne ha fatto il suo lavoro. Danny Makkelie è un arbitro che nella vita di tutti i giorni fa il poliziotto. Il nuovo che avanza nel calcio olandese, incoronato come “degno successore” da Bjorn Kuipers, guru dei fischietti in Olanda. In estate è stato in Russia per i Mondiali in qualità di Var, quest’anno in Champions ha diretto tre partite dei gironi.

NOVELLINO – Quel Barcellona-Roma è stata la partita più importante della carriera di Makkelie. Appena 35enne, stava vivendo la sua consacrazione a grandi livelli. In patria, dove ha scalato in fretta le classifiche di gradimento e ha acquistato grande considerazione, ha diretto nell’ottobre 2017 il suo primo classico d’Olanda, Ajax-Feyenoord. Nel 2016 però, è finito dentro l’occhio del ciclone per un calcio di rigore inesistente, che ha permesso all’Ajax di pareggiare contro l’Utrecht allo scadere. Un rigore definito “uno scherzo” dall’ex fischietto van der Ende (altra conoscenza in negativo della Roma), per il quale Makkelie si è poi scusato tramite il suo profilo Instagram. In Champions si è spinto per la prima volta oltre la fase a gironi dopo le brevi esperienze degli anni passati. Dopo aver arbitrato Manchester United-Siviglia negli ottavi era arrivata la chance da non fallire. “Quando arbitri in Europa sai che non dovrai sbagliare o non ti richiameranno presto”, raccontò qualche tempo fa. E nonostante i pareri (ovviamente) positivi dei media spagnoli, la partita del Camp Nou ha rischiato di lasciare una macchia indelebile. Dopo i clamorosi errori ha ritrovato la Champions a settembre: sulle sei partite dei gironi ha racimolato solo tre presenze, segno che la sua presenza non è ritenuta così indispensabile.

COCCO DEL CAPO – Nel dicembre 2017 la KNVB (la “Lega calcio” olandese, per intenderci) ha sanzionato Makkelie dopo aver scoperto di un prestito di 35 mila euro ricevuto dall’ex collega, nonché suo allenatore e amico Jaap Uilenberg, membro della commissione arbitri dell’UEFA. Nonostante la KNVB abbia verificato la natura di quel prestito, di cui Makkelie aveva bisogno per comprare una nuova casa, ha deciso di sanzionare l’arbitro sospendendolo per un fine settimana e interrompere i rapporti lavorativi tra i due spiegando che “non ci sono stati atti illegali, ma è ovvio che l’immagine di una relazione preferenziale tra Makkelie e Uilenberg è altamente sconsigliabile”. Nel 2014 lo stesso Makkelie si era reso protagonista di una figuraccia durante un corso di addestramento arbitri internazionale. L’olandese si era divertito con i colleghi a rivedere su YouTube il video del presidente della FIFA Blatter che cadeva dal palco. Questo gesto, che non è piaciuto neanche alla federazione olandese, è stato segnalato da alcuni partecipanti come “inadeguato e di cattivo gusto”. 

ISPETTORE MAKKELIE – Già prima di diventare il più giovane arbitro a raggiungere il grado A in Olanda, Makkelie aveva portato avanti con successo la sua carriera da poliziotto. Nel 2010 ha sospeso l’attività in polizia per entrare nella KNVB. Un incarico durato 2 anni, prima di tornare sulle strade come agente e di raggiungere, lo scorso anno, la nomina di ispettore. Nel corso degli anni il suo lavoro gli ha procurato più di un problema con l’impegno da arbitro. Nel 2016, dopo essere stato designato per una partita del PSV, è stato costretto a dimostrare di non aver mai lavorato a Rotterdam come agente, né tanto meno allo stadio De Kuip. Spesso però, come ha dichiarato lo stesso Makkelie, durante qualche rissa la sua notorietà gli ha permesso di sedare gli animi più facilmente. Curiosità: ad agosto 2016 un poliziotto è rimasto ucciso in una sparatoria in Olanda e alcuni telegiornali hanno utilizzato la sua foto per dare la notizia.

PRECEDENTI – Sono due i precedenti con la Roma: oltre al 4-1 del Camp Nou, poi ribaltato clamorosamente con il 3-0 al ritorno all’Olimpico, c’è anche un Villarreal-Roma 0-4 di Europa League nel 2017 (con il gol di Emerson Palmieri e la tripletta di Dzeko). Poi i giallorossi pescarono il Lione e arrivò l’eliminazione.
Nessun precedente invece con il Porto.

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