Roma, il portiere è una priorità? Pelizzoli e Stekelenburg gli unici investimenti dal 2001

Scommesse alla Doni, oppure acquisti low cost alla De Sanctis. La Roma stavolta farà uno sforzo economico per acquistare un grande portiere?

di Redazione, @forzaroma

E’ sempre il primo della lista. Poi, arrivano gli altri dieci. Il baluardo che ha maglia e compiti diversi dai compagni, e per questo vive una vita a sé. Ed è una risorsa fondamentale per i destini di qualsiasi squadra. La figura del portiere, tuttavia, da molti viene spesso sottovalutata. Dalla Roma, ad esempio, che nel nuovo millennio ha investito solo su due estremi difensori, badando quasi sempre all’acquisto low cost.

 

Ivan Pelizzoli e Maarten Stekelenburg. Gli unici a superare il costo simbolico di un milione di euro, anche se a dir la verità il primo arrivò nel 2001, quando era ancora in vigore la lira. Circa trenta miliardi del vecchio conio: un prezzo imponente per un ragazzo di allora 21 anni, considerato (più o meno da tutti) l’erede designato di Gigi Buffon.

Un grandissimo campionato nell’Atalanta prodigio di Vavassori, la stima incondizionata degli addetti ai lavori e il tiro a botta sicura della Roma: “Sì, è lui l’uomo su cui puntare”. Peccato che negli anni successivi, “la piovra” non sia riuscita a confermare il suo talento, dimostrando enormi limiti tecnici e di personalità. Un flop clamoroso, anche perché nell’anno post scudetto, Sensi e Baldini preferirono lui proprio a Buffon, che finì alla Juve. L’affare, ahinoi, non fu della Roma.

 

Dieci anni esatti dopo, nel 2011, la prima Roma in salsa americana scelse di puntare le sue fiches sul vicecampione del mondo olandese Stekelenburg, anni 29, titolarissimo dell’Ajax. Cifra di poco superiore ai sei milioni di euro più svariati bonus, e l’auspicio fondato d’aver messo i problemi da parte per qualche anno. Macché. Altro buco nell’acqua. L’inserimento del ragazzo fu lento, complicato, mai del tutto realizzato. Tant’è che dopo due anni di prestazioni altalenanti, Sabatini lo spedì in Inghilterra, al Fulham, tra l’altro incassando una cifra notevole (5 milioni e seicentomila euro). Per il resto, nell’arco di quattordici lunghi anni, la Roma (sensiana e pallottiana) non se l’è mai sentita di effettuare un serio investimento per il portiere, affidandosi ad intuizioni sorprendenti oppure a giovani (anche del proprio settore giovanile) poi rivelatisi non all’altezza.

 

Tra i fallimenti più acclarati ricordiamo l’argentino Sebastian Cejas, il greco Dmitrios Eleftheropoulos, il brasiliano Artur e l’uruguaiano Mauro Goicoechea, quest’ultimo voluto fortemente da Zeman e protagonista di errori e papere da antologia. Le scelte indovinate? I brasiliani Doni e Julio Sergio, entrambi vicinissimi a diventare campioni d’Italia da titolari (rispettivamente nel 2008 e nel 2010). Il primo, nel 2005, pagò addirittura di tasca propria i 18 mila euro necessari a completare il suo trasferimento a Roma dalla Juventude. Il secondo, preso per seicentomila euro dallo stesso club, trascorse tre stagioni fra panchina e tribuna prima di affermarsi sorprendentemente sotto la gestione Ranieri. Infine, i giovani: il romeno Pena, il lituano Svedkauskas, il polacco Skorupski (appena passato all’Empoli). Non esattamente dei colpi memorabili. Ah, c’è anche Bogdan Lobont, l’ultimo reduce (assieme a Totti e De Rossi) dell’era spallettiana; venne infatti acquistato il 31 agosto 2009, due giorni prima delle dimissioni del mister di Certaldo. Sei anni dopo, lui ancora resiste. E si accinge a proseguire la sua avventura da terzo. Dietro Morgan De Sanctis (pagato 500 mila euro due anni fa) e il nuovo nome. Chissà se e quanto di peso.

 

I portieri acquistati dalla Roma nel nuovo millennio

 

Nome Anno di acquisto Società di provenienza Prezzo di acquisto
Ivan Pelizzoli 2001 Atalanta 15 mln
Sebastian Cejas 2001 Newell’s Old Boys
Dimitrios Eleftheropoulos 2005 Milan
Doni 2005 Juventude 0,018 mln
Julio Sergio 2006 Juventude 0,4 mln
Artur 2008 Siena 0,75 mln
Bogdan Lobont 2009 Dinamo Bucarest 0,8 mln
Maarten Stekelenburg 2011 Ajax 7,3 mln
Tomas Svedkauskas 2012 Suduva 0,25 mln
Mauro Goicoechea 2012 Danubio 0,1 mln
Lukasz Skorupski 2013 Gornik Zabrze 0,89 mln
Morgan De Sanctis 2013 Napoli 0,5 mln

 

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