Maggio 2010, un ricordo nel caos. Tra rabbia, insulti e sentenze ecco il gesto semplice di un campione: in una serata intrisa di dietrologia e filosofi d'occasione, mentre Francesco Totti scaricava su Mario Balotelli la frustrazione per l'orgoglio ferito, il volto sano del calcio aveva raccolto il meglio nell'animo sportivo di Maicon.

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Visto così, a mente fredda e dopo tanti anni, sembra quasi un segnale di quello che sarebbe stato il futuro: il terzino brasiliano è l'unico a salutare Totti, una pacca sulla spalla ricambiata dal Capitano, solidarietà allo stato puro tra due fuoriclasse che si ritroveranno insieme con l'obiettivo di portare in alto la Roma.

M.P.

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