«Roma, mi sento sempre meglio»

di Redazione, @forzaroma

(Corriere dello sport – A.Ghiacci) E pensare che tra due settimane, per la prima di campionato contro il Catania, non sarà a disposizione. Mattia Destro si porta dietro la squalifica rimediata nello scorso campionato e non ci sarà. Ma non c’è dubbio sul fatto che oggi l’ex attaccante del Siena è uno dei punti di forza della nuova Roma. Il club giallorosso ha oltretutto la soddisfazione di gioire della convocazione nell’Italia dei grandi del suo nuovo gioiello. Nell’amichevole di ieri a Liezen, Destro ha segnato altri tre gol, il secondo molto bello, segnato con una coordinazione che se non sai giocare a pallone non hai: «E’ sempre una grandissima emozione quando arriva la convocazione della nazionale. Penso che sia motivo d’orgoglio – racconta Destro a proposito della chiamata di Prandelli – e mi spinge a dare il massimo»  . Lui convocato. Mentre Borini, l’amico che ha sostituito in maglia giallorossa, e Osvaldo, il compagno che rischia di avere meno spazio per la sua presenza, non sono azzurri, almeno per questa volta: «Borini e Osvaldo out? Mi dispiace perché Borini è un grande amico e Osvaldo lo sto conoscendo adesso però è un bravissimo ragazzo oltre che essere un grandissimo giocatore. Che dire, per me è una grandissima soddisfazione» .

 

CONDIZIONE – Destro sembra far parte della Roma da tanto tempo, molto di più rispetto ai reali undici giorni trascorsi con il gruppo di Zeman: «Devo essere alla pari del gruppo e quindi noi ultimi arrivati ci stacchiamo per fare un lavoro differente. E’ un momento in cui dobbiamo mettercela tutta, dobbiamo sudare per raggiungere la condizione dei compagni. Queste sono partite che ci servono per mettere minuti nelle gambe e prendere condizione, poi se i gol vengono va bene» . E per lui, finora, va davvero bene. E come si trova con le direttive di Zeman? «Il tecnico ci chiede anche di aiutare in fase difensiva, quindi facciamo tutte e due le fasi» . E infatti Destro non si ferma mai.

 

FORMA – Un altro giallorosso che ha dimostrato di essere già in forma-campionato è senza dubbio Miralem Pjanic. Il centrocampista bosniaco sta cominciando a muoversi con scioltezza tra le note dello spartito zemaniano: «E’ stato un test più difficile, dopo un periodo dove abbiamo lavorato tanto c’è anche un po’ di stanchezza ma è normale, abbiamo provato a giocare semplice, era importante vincere anche se l’avversario non era al nostro livello e in campionato sarà molto più difficile» . Pjanic è convinto che la Roma ormai è quasi pronta: «Sì, cominciamo ad entrare in forma in vista dell’inizio del campionato. Sappiamo bene che ormai le partite che contano si avvicinano, la squadra è quasi pronta, abbiamo grande voglia di cominciare bene. Ora c’è la nazionale e poi ci ritroviamo all’Olimpico con una partita che sembra più vicina al livello del campionato (quella di domenica prossima contro l’Aris, ndi) » . Venerdì era scattato l’allarme: Pjanic si era fermato per un affaticamento: «Non sono al top della condizione, ho un leggero problema, ho provato a dare il massimo per trovare il ritmo e penso di aver fatto bene» . Pjanic poi, dice la sua sul possibile ruolo di De Rossi, impiegato nel primo tempo come intermedio: «Ma dopo l’allenatore lo ha invertito con Tachtsidis, hanno fatto bene entrambi» . Davanti, in attacco, stavolta Pjanic aveva Destro e non Totti: «Il capitano è uno che ama avere la palla sul piede ed è sempre pericoloso, Destro invece è uno che va in profondità, per me è semplice giocare con due giocatori così forti» .
SOCIETA’ – Ieri, ai microfoni di Sky, ha parlato anche l’ad Fenucci, arrivato in Austria venerdì: «Con il mercato abbiamo raggiunto due punti fondamentali che avevamo messo in programma, vale a dire il taglio del monte ingaggi e l’abbassamento dell’età media della squadra. Anche se il lavoro da fare non è finito siamo soddisfatti» . Chiusura sullo stadio: «Vogliamo portare avanti un progetto che sia il più possibile trasparente. Al momento stiamo valutando le aree inserite nella short list ed inizierà un percorso che ci porterà, con il Comune, a decidere quale sarà il sito per costruire il nuovo stadio della Roma»
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