Roma, la verità di De Rossi

di Redazione, @forzaroma

(Corriere della Sera – G. Piacentini) – Aveva deciso di rimanere in silenzio fino al termine del calciomercato, poi ha cambiato idea, dopo aver letto e sentito troppe «verità» sul suo conto. Oggi pomeriggio, alle ore 15, Daniele De Rossi si presenterà in sala stampa a Trigoria – al suo fianco non dovrebbero esserci dirigenti giallorossi, ma una decisione definitiva sarà presa solo questamattina – per raccontare la sua verità, che servirà a riconsegnare ad ognuno degli attori di questo psicodramma il proprio ruolo. Che Roberto Mancini voglia De Rossi più di qualunque altro calciatore non è un mistero, fino a dove il Manchester City sia disposto a spingersi ancora non si sa. Che la Roma abbia potuto prendere in considerazione l’idea di venderlo davanti a un’offerta «indecente» – che da Trigoria giurano non essere mai arrivata – è molto probabile. Che Daniele possa decidere di lasciare la sua città, i suoi affetti e i suoi tifosi per andare a Manchester è un’ipotesi che ormai appartiene al passato.

Esattamente a prima che De Rossi decidesse di rinnovare il suo contratto in scadenza con la Roma. Sono stati quelli i giorni in cui Daniele ha pensato di andare a vincere lontano dalla sua città,ma poi si è convinto che può farlo anche qui. Con Zeman e con Totti, e soprattutto con una squadra che la società ha rinforzato in ogni settore del campo con acquisti mirati e giocatori di qualità, giovani (Destro) e meno giovani (Balzaretti), sicuramente il tipo di calciatori che lo stesso De Rossi aveva chiesto senza mezzi termini a Cesena dopo l’ultima partita dello scorso campionato. La Roma così com’è può lottare per vincere. Ieri è arrivato anche l’ultimo nuovo acquisto, Marquinhos, che insieme a Romagnoli va a completare, parola di Zeman, la batteria dei centrali difensivi alle spalle dei titolari Burdisso e Castan. Il difensore brasiliano del Corinthians ha sostenuto le visite e sarà ufficializzato oggi: arriva in prestito oneroso (1.5 milioni) con diritto di riscatto (4.5). «Sono stato accolto benissimo – le sue prime parole da romanista – dai tifosi che mi hanno dimostrato tanto affetto. Non vedo l’ora di cominciare a lavorare con imiei nuovi compagni».

Registrato il «mal di pancia » di Bojan, confermato anche dall’agente Fifa Diego Tavano («Ha bisogno di giocare con continuità»), ieri da Genova è arrivata una rettifica riguardo alle dichiarazioni del presidente Enrico Preziosi («La Roma ci ha offerto Bojan ma noi lo abbiamo rifiutato») sul calciatore spagnolo. «La Roma – le parole del d.s. genoano Capozucca – non ci ha offerto Bojan e noi di conseguenza non lo abbiamo rifiutato. Magari arrivasse». Per chiudere definitivamente il «caso» basta andare a leggere il contratto che lega Bojan alla Roma: l’attaccante è in prestito per due stagioni e solo il Barcellona può richiamarlo in questa sessione di mercato, versando 5 milioni di euro alla Roma, che quindi non può inserirlo in nessuna trattativa o utilizzarlo come pedina di scambio. Okaka è stato invece ceduto a titolo definitivo (e gratuito) al Parma mentre Borriello è ancora alla finestra in attesa di un’offerta. L’ipotesi di scambio con Mexes, però, è da considerarsi fantacalcio. Voci dall’Inghilterra: il Tottenham starebbe pensando a Miralem Pjanic per sostituire Modric. Risposta da Trigoria: «È incedibile». Come De Rossi

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