Quelli che…il primo gol lo fanno alla Roma

di Redazione, @forzaroma

(di Alessio Nardo) Si chiama Luis Carlos Novo Neto, è un difensore portoghese di 24 anni e gioca nel Siena. Fino a ieri, in molti ne ignoravano l’esistenza. Ma come tanti altri semisconosciuti del pallone, anch’egli ha deciso di diventare improvvisamente protagonista. Come? Realizzando un gol alla Roma. Il suo primo, in Serie A.

 

Non è l’unico, Neto, negli ultimi anni, ad aver esultato per la prima volta (o l’unica) contro i giallorossi. Accadde anche ad un altro senese, la scorsa stagione: Roberto Vitiello, oggi scomparso nei meandri dell’oscurità. Fu lui, il 22 settembre 2011, a realizzare il definitivo 1-1 all’Olimpico, pareggiando all’88’ il gol di Osvaldo. Esplorando indietro nel tempo, ne troviamo altri. Ad esempio, Dimitrios Papadopoulos, meteora greca del Lecce, autore del suo unico centro in A il 19 aprile 2009, in un match vinto dalla Roma di Spalletti per 3-2. E come dimenticare lo spagnolo Alberto Zapater, comparsa del Genoa, a segno all’esordio in Italia (a Marassi) il 23 agosto 2009 con una magistrale punizione alla Leo Messi. E poi: nel settembre 2010, Roma sconfitta a Brescia, condannata dal miserabile arbitraggio di Carmine Russo. Quella sera assaporò la gloria Perparim Hetemaj, onesto mediano finlandese (oggi al Chievo). Di nuovo Genoa, stavolta all’Olimpico, il 16 ottobre 2010: 2-1 sudato dei giallorossi, anche grazie al gol rossoblù firmato dall’ungherese Rudolf (attuale giocatore del Diosgyori). Il 1° maggio 2011, capitolini corsari sul campo del Bari già retrocesso. Vittoria in rimonta per 3-2, vantaggio iniziale dei pugliesi ad opera del norvegese Erik Huseklepp (ora al Brann). L’11 settembre 2011, Luis Enrique debuttò in campionato sulla panchina della Roma, perdendo per 2-1 all’Olimpico contro il Cagliari. Gol del “solito” Daniele Conti, raddoppio in extremis di tal Moestafa El Kabir, oggetto misterioso rispedito pochi mesi più tardi da Cellino in Svezia, al Mjallby. Senza rimpianti. Così come l’argentino Santiago Silva. Appena sei mesi di soggiorno a Firenze, giusto il tempo di segnare un gol, su rigore, alla Roma, nel 3-0 del 4 dicembre 2011.

 

In questo lungo elenco, non può mancare qualche nome illustre. In primis Giuseppe Biava, centrale difensivo della Lazio (fra l’altro a segno ieri, contro il Parma) autore del suo primo gol in Serie A in un Roma-Palermo di sette anni fa. Finì 2-1 per i rosanero. Anche il centrocampista uruguagio Walter Gargano, oggi all’Inter, timbrò il suo primo sigillo italiano all’Olimpico, con la maglia del Napoli, in un rocambolesco 4-4 dell’ottobre 2007. Diego Tristàn, ex pichichi della Liga spagnola (ai tempi del Deportivo la Coruna), sbarcò in A a fine carriera, acquistato dal Livorno. Un solo gol, alla Roma, il 9 dicembre 2007. Nel derby dell’11 aprile 2009 (vinto dalla Lazio per 4-2) toccò a Stephan Lichtsteiner trovare il primo guizzo personale in Italia. Ed il milanista Antonio Nocerino, ai tempi del Palermo, si regalò la prima soddisfazione nella massima categoria in un 3-3 al “Barbera” sotto il diluvio. Infine, Diego Ribas da Cunha. Straordinario protagonista in Roma-Juve del 30 agosto 2009. Doppietta show, giocate alla Platini. Sembrava esser nato un fenomeno, ma fu un semplice fuoco di paglia. Storica illusione bianconera di fin’estate.

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