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Può essere l’uomo giusto per innescare SuperMario

(Gazzetta dello Sport – L.Garlando) Il problema è inserire piedi ruvidi, non quelli di Totti. Sì, ma Prandelli non usa il «finto nueve», dicono. Ha un centravanti bello grosso come Balotelli.

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(Gazzetta dello Sport - L.Garlando)Il problema è inserire piedi ruvidi, non quelli di Totti. Sì, ma Prandelli non usa il «finto nueve», dicono. Ha un centravanti bello grosso come Balotelli. Si può lo stesso. Anzi, può diventare la miccia per far esplodere Mario. In più modi.

4-3-2-1 Nelle ultime uscite, il c.t. azzurro ha fatto ricorso ai due trequartisti: 3-4-2-1 con la Repubblica Ceca, 4-3-2-1 con la Bulgaria. Schema che assicura densità in copertura e imprevedibilità nell’attaccare l’area con incursori diversi. Totti potrebbe fare il vertice alto e, con i suoi rientri, aprire varchi e dettare per Candreva e Balotelli che partono alle sue spalle o per i mediani, come alla Roma. Pepito Rossi o Insigne per Candreva renderebbero più offensiva l’opzione.

3-5-1-1 Con la difesa a 3, alla juventina, Prandelli incartò la Spagna all’Europeo 2012. Piazzandosi alle spalle di Balotelli, Totti andrebbe a formare una notevole spina dorsale creativa: De Rossi, Pirlo, Totti. Guardate il campetto qui sotto. Un letto a castello di play, un regista per reparto. Non mancherebbero le idee per far correre gli esterni e imbucare gli incursori. De Rossi, che arretra tra i due centrali nella Roma, ha piena padronanza del ruolo.

4-3-1-2 In questa forma l’Italia di Prandelli ha toccato i picchi più alti di spettacolo, all’Europeo contro Inghilterra e Germania. Anche se Totti tatticamente ha cambiato pelle e non è più il 10 che è stato, immaginarlo a ispirare una coppia ben assortita come Balotelli e Rossi non suona male. Nel 4-3-1-2 Prandelli non si è mai affidato a un trequartista di ruolo, ma ha fatto ruotare quattro centrocampisti. Spesso però le occasioni gol sono risultate sproporzionate per difetto al possesso e al dominio. E’ mancato l’ultimo passaggio, dopo Cassano. Totti, laureato in assist, risolverebbe il problema.

4-3-3 Nella versione più romaneggiante, Florenzi farebbe il Florenzi a sinistra e bisognerebbe inventarsi un Gervinho a destra: Insigne? Candreva? Cerci? Totti, al solito, rinculerebbe dal centro per imbeccare la corsa e i tagli dei due esterni. In questo schema, Pirlo potrebbe riposare e lasciare il centro a De Rossi, pronto ad arretrare quando salgono i terzini (Balzaretti). In questo caso si stringono a coprire e a creare due interni di piede e di gamba: Montolivo e Thiago Motta.

4-2-3-1 Resta lo schema spallettiano, che Totti ha esercitato a Trigoria, da prima punta, e Balotelli a Manchester, partendo da sinistra. Marchisio potrebbe proporsi al centro del tridente, alla Perrotta, per sfruttare le qualità di incursore. Candreva completerebbe la terna a destra, con Pirlo (Montolivo) e De Rossi bassi in regia.

Panchina Schemi a parte, Totti in Brasile potrebbe essere un tesoro anche a partita in corso, per raddrizzare un match storto o schiodarne uno chiuso con una giocata di classe. Un Mondiale fa, Lippi non si attrezzò con una salvavita del genere, lasciò a casa Balotelli, Cassano, Rossi e alla fine si trovò a salvarsi la pelle con un tiro di Pepe. In una rassegna logorante, per partite ravvicinate e clima, pescare dalla panca sarà questione di sopravvivenza. E far correre la palla invece che portarla una garanzia di durata. Esiste in Italia qualcuno che faccia correre la palla meglio di Francesco Totti? Vedremo come starà a primavera e se gli El Shaarawy, i Matri e gli Osvaldo, involuti, continueranno a spingerlo verso il Brasile.