Philipp Plein: “Siamo entusiasti della Roma. Punteremo su Totti”

di Redazione, @forzaroma
A pochi giorni dalla firma del contratto con la società giallorossa la casa di abbigliamento svizzera non ha dubbi:Come è nato l’accordo con l’As Roma?
“Eravamo già in ottimi rapporti con Christoph Winterling e di conseguenza c’è stato presentato questo progetto molto interessante per ringiovanire ed espandere il brand Roma a livello internazionale. Diciamo che è stato un accordo abbastanza facile che ci ha entusiasmato fin da subito”dice il direttore commerciale di Philipp Plein Italia, Ennio Fontana ai microfoni di Radio IES

 

 

Sull’accordo?
“Sicuramente è un accordo a livello internazionale. Con la Roma abbiamo parlato di alcuni progetti, ma di concreto non abbiamo fatto ancora nulla. Intanto si cerca di avvicinare il mondo dello sport e del calcio a quello della moda per fare servizi su riviste del settore moda dall’Italia, alla Russia, fino in Asia”.

 

 

Totti che cosa rappresenterà per la campagna? Quali calciatori saranno il simbolo di Philipp Plein?
“Io vivo all’estero da qualche anno e il calciatore che fuori dall’Italia è conosciuto più di tutti è Francesco Totti. Il Capitano giallorosso è anche un simbolo della Roma e un ottimo veicolo trainante per il nostro brand. Non abbiamo ancora deciso su quale calciatore puntare, ma abbiamo parlato già con Osvaldo, Balzaretti e Lamela”.

 

 

E De Rossi?
“Non abbiamo parlato direttamente con lui, ma questo non vuol dire niente perché in considerazione abbiamo un pool di 6-7 giocatori tra i quali c’è anche lui”.

 

 

De Rossi ha una società terza che gestisce i suoi diritti…
“Questo è anche uno dei punti che incidono”.

 

 

Sulla durata dell’accordo?
“Durerà quattro anni”.

 

 

Sul prezzo dei capi Philipp Plein?
“Philipp Plein è un prodotto che viene completamente manifatturato in Italia. Di conseguenza i costi di produzione e di vendita sono alti”.

 

 

Che impressione vi ha lasciato la società giallorossa?
“Noi abbiamo avuto a che fare principalmente con Winterling e Baldini. Sicuramente abbiamo avuto un’impressione molto molto positiva. La società è seria, solida ed tutto è abbastanza ben organizzato. Abbiamo passato un giorno a Trigoria ed è stato perfetto: non abbiamo perso tempo e abbiamo lavorato bene. Devo dire che mi ha fatto un ottima impressione anche l’allenatore”.

 

 

Sui rapporti con il mondo del calcio?
“La Roma è una struttura che nel campo marketing va al di là delle altre società calcistiche. Non abbiamo avuto modo di lavorare con tante altre società, ma la federazione russa ci ha chiesto di produrre vestiti per la loro nazionale e posso dire che sono organizzati meno bene della Roma”.

 

 

Baldini ha fatto da tramite?
“No, non proprio”.

 

 

Sui vestiti forniti ai giocatori giallorossi?
“Noi ci muoviamo nell’ambito della moda e quindi non può piacere tutto a tutti. Sono capi abbastanza sexy, tagliati stretti e fatti su misura per ogni calciatore. Inoltre, tutte le borse sono state personalizzate e i metalli portano i nomi dei calciatori”.

 

 

Sulla pubblicità?
“E’ stato scelto il gladiatore, perché a livello internazionale è considerato un lottatore che suda sul campo e da la vita per vincere. Se uno deve accostare un calciatore ad un personaggio storico, lo accosta di più ad un gladiatore”.

 

 

Punti vendita a Roma?
“In Italia ci sono già i punti di Forte dei Marmi e Milano. A Roma non è facile, ma lo stiamo cercando e vogliamo esserci”.

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