Il calcio si inchina innanzi al trono di Re Francesco

di finconsadmin

(di Andrea Schietroma) – Tutto il mondo ai piedi del Capitano.

Dopo il raggiungimento delle 225 marcature nel regno della Serie A e l’aggancio allo storico vichingo Gunnar Nordahl, il mondo del calcio non ? rimasto indifferente a quello che ormai ? il mito di Francesco Totti.

 

Tralasciando qualche infedele che, forse, non ne ? stato proprio contentissimo, gli addetti ai lavori della corte pallonara hanno concesso il giusto tributo a Re Francesco.

La bandiera giallorossa ha riscosso ammirati consensi in tutto il mondo, Uefa compresa. Dalla Spagna poi, non hanno avuto esitazione alcuna a prostrarsi di fronte all’emblema di Roma tutta (che piaccia o no a lontani e un po’ scomodi parenti): “Una leggenda, un goleador eterno”, scrivono dalla vicina Iberia.

Ma un re non pu? adagiarsi sugli allori. Un governarnte che punta alla maestosit? guarda sempre avanti. Verso quelle 274 reti che il grande Silvio Piola sigl?, sottomettendo popoli calcistici ancora primitivi e utilizzando, in certi casi, vessilli sbiaditi e poco consoni alla sua fama di predatore inarrestabile. E mentre l’Italia vuole riacclamarlo come suo Signore, il magno sovrano romanista pu? godersi il favore di alcuni esponenti del Senato, come Balbo e Nela : “Un campione dentro e fuori dal campo. E’ straordinario, sta facendo cose grandissime”.

Qualcuno ringrazia i suoi antenati mentre c’? chi, presto, spera di onorare la sua futura stirpe. Lo stivale italico chiede umilmente perdono ad un regnante snobbato e troppo spesso messo alla gogna (“Un mito di cui non ci siamo accorti” scrive il nordico Guerino), mentre i suoi collaboratori tornano al lavoro, osservando le manifestazioni di amore del popolo, e i suoi primi consiglieri lavorano per fornirgli un nuovo primo ministro, probabilmente quell’Allegri che tanto bene fa a Mediolanum.

 

E’ il giorno del riscatto per Re Francesco I, riscoperto dalla politica e dalla chiesa. Il giorno dei complimenti dal maestro che lo allev? in giovent? (“Mi emoziona sempre”, ammette Carlo Mazzone).

Oggi si completa la costruzione del GRT (Grande Raccordo Terrestre) voluto dal sommo padrone della Citt? Eterna.

Ave Francesco, Capitano delle romane genti.

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