Il tecnico francese lancia un messaggio alla squadra: "Dobbiamo fare tre punti, perché è il derby e perché bisogna riprendersi la vetta". Recuperati Maicon, De Rossi e Florenzi ma con ogni probabilità solo quest'ultimo partirà titolare. Nel frattempo le forze dell'ordine si preparano all'arrivo di ultrà stranieri di estrema destra
Dopo Firenze e Milano, quella di domani potrebbe essere definita la terza prova di maturità per i giallorossi che si trovano di fronte ad un ostacolo non indifferente: il derby. Nonostante sulla carta la superiorità della squadra di Garcia sia netta, l’imprevedibilità di partite come questa e le assenze rendono meno sicura la banda del francese: Pjanic out per squalifica, Maicon e De Rossi convocati ma probabilmente destinati alla panchina, Florenzi titolare ma con qualche dubbio sulla tenuta fisica visto l’infortunio subito mercoledì contro il Bayer.
“DOBBIAMO VINCERE” L’imperativo accomuna sia Garcia sia Pioli. I due tecnici hanno tenuto la consueta conferenza stampa pre-partita ed entrambi hanno sottolineato quanto importante sia, per le rispettive squadre, conquistare i tre punti. La Roma deve continuare la striscia positiva casalinga ed eventualmente riconquistare la vetta (l’Inter scenderà in campo domani alle 12.30 a Torino con i granata), mantenendo in ogni caso il contatto con le prime posizioni. “Vogliamo vincere la partita perché staremo in casa, perché così andremo avanti in classifica. L’ordine è vincere la partita, poi vogliamo vincere il derby, poi vogliamo riprendere la testa della classifica. Contano solo i tre punti”. Lo ripete come un mantra il transalpino, quasi avesse davanti a sé tutta la squadra radunata nello spogliatoio. E anche il collega biancoceleste: “Per noi può essere la partita della svolta, loro hanno speso tanto perché vogliono vincere, vediamo se ci riusciranno”.
SENZA CURVE Certo, lo stare in casa per la Roma è relativo: le due Curve rimarranno vuote o quasi, ci saranno molti più tifosi giallorossi ma l’ambiente sarà surreale, tristemente inedito. La Sud oggi ha ribadito in una nota le sue motivazioni e le sue intenzioni: “Se un uomo viene offeso risponde, se vogliono sottometterlo si difende, se lo accusano di ciò che non ha fatto si ribella. Fuori e fuori ancora finché la nostra Curva è terra di conquista, fino a che succedono queste cose come se niente fosse, fuori fino a quando non potremo tornare a tifare liberamente e non come cagnolini ammaestrati. Abbiamo speso dei soldi, magari facendo sacrifici, ma questo non è quello che abbiamo comprato”. Un messaggio al quale ha fatto da eco il comunicato della Nord, sulla stessa lunghezza d’onda dei “cugini”. Inutili, quindi, gli appelli di tecnici e giocatori, di dirigenti sportivi e tifosi vip delle due sponde. Per quanto riguarda i romanisti appuntamento domani fuori dall’Hilton per sostenere la squadra, ma alle 14 tutti andranno nuovamente in un centro sportivo sulla via Tiburtina per seguire il match a distanza. La polemica tra tifo organizzato e istituzioni, inoltre, viene amplificata anche dal senatore Maurizio Gasparri, tifoso romanista: “Gabrielli gestisce il problema con un’ostilità preconcetta”. Parole pesanti nei confronti del Prefetto: “Anche la Celere mi ha espresso perplessità e preoccupazione, le decisioni di Gabrielli rischiano di alimentare altri tipi di tensioni”. Intanto la Questura prepara un piano sicurezza che partirà dalle 10 di domani, blindando la zona dell'Olimpico e tenendo d'occhio tutti i flussi non solo da terra, ma anche con gli elicotteri delle forze dell'ordine. Più di una preoccupazione desta la presenza di un gruppo di "hooligans" del West Ham, arrivati nel tardo pomeriggio da Londra e attualmente in giro per il centro della città. Domani dovrebbero aggiungersi i polacchi del Wisla Cracovia e gli spagnoli del Real Madrid: Gabrielli e D'Angelo si fanno il segno della croce, sperando non si ripetano le devastazioni di febbraio.
MAICON, FLORENZI E DE ROSSI: TUTTI ARRUOLATI Sono stati convocati, ma è pressoché impossibile che giochino tutti e tre titolari. Reduci da diversi infortuni muscolari rimediati mercoledì in Champions contro il Bayer, hanno recuperato in questi tre giorni di allenamenti, ma solo l’esterno di Acilia ha buone possibilità di ottenere una maglia dal 1’ minuto. De Rossi “non può fare tutto il match” specifica Garcia in conferenza stampa, mentre su Maicon nessun ulteriore dettaglio, ma Torosidis è in vantaggio. Il greco, infatti, dovrebbe essere schierato tenendo conto proprio dell’assenza di Capitan Futuro, che porterebbe avanti Florenzi insieme a Keita (in vantaggio su Vainqueur) e Nainggolan. Ballottaggio Gervinho/Iago Falque per accompagnare Salah e Dzeko, almeno secondo le indiscrezioni di Sky Sport.
"LA GRANDE BELLEZZA" Nel frattempo, con una bella iniziativa da parte della società, i tre romani e romanisti Totti, De Rossi e Florenzi hanno espresso il loro punto di vista sul derby, consegnando a Facebook le emozioni che provano riguardo la sfida con la Lazio. Belle, cinematografiche anzi, le parole del Capitano (oggi impegnato a festeggiare i 10 anni del figlio Cristian giocando a paintball a Ostia): "Io so cosa provano i tifosi della Roma di fronte al derby, perché da ragazzo ho avuto il privilegio di poterle vivere in mezzo a loro. Io ero e sarò sempre un tifoso della Roma. E il derby per me sarà sempre una partita speciale. Da calciatore le cose cambiano, l’esperienza è fondamentale a domare le emozioni. Vincere un derby significa regalare una gioia immensa ai tuoi tifosi e alla città intera: esultare con loro è la Grande Bellezza". Poi De Rossi: "I miei primi derby da calciatore in fondo sono la scia di quelli vissuti da tifoso: la città si ferma e ti scaraventa dentro un turbinio di emozioni. Tenerle a freno non è facile. Sul campo devono restare l’intensità e la concentrazione: ma il calore che ti trasmettono gli spalti non potrà mai lasciarti indifferente". Infine il più giovane, Florenzi: "Per chi è romano e romanista, in campo come sugli spalti, il derby non potrà mai essere una partita come le altre. Da calciatore il derby è una sfida nella sfida: si tratta di farsi scaldare dalle emozioni, senza bruciarsi“.
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