TESTA A TESTA Roma-Inter: Totti-Juan Jesus, Maicon-Dodò, Osvaldo-Manolas

Osvaldo ha giocato per due stagioni nella Roma con cui ha totalizzato 57 presenze e 28 gol, l’addio burrascoso e il goal allo scadere con la Juventus all’Olimpico lo scorso anno, creeranno un clima ancora più teso. Mancini lo schiererà lo stesso?

di finconsadmin

Le prestazioni altalenanti in Champions e le sconfitte in campionato con Juventus e Napoli non oscurano un dato entusiasmante, l’avvio di campionato dei giallorossi è davvero ottimo, solo tre volte nella propria storia la Roma aveva fatto meglio nelle prime 12 gare: 32 punti nel 2013, 30 nel 2004 e 29 nel 2000. Gli infortuni hanno creato molta amarezza, ma finalmente la rosa sta ritornando al completo, tornano disponibili Maicon e Yanga Mbywa. Centrocampo e attacco al completo. L’Inter con Mancini ha cambiato modulo di gioco, contro il Milan si sono visti evidenti limiti e confusione tattica con i protagonisti non ancora consapevoli dei nuovi meccanismi.

 

TOTTI-JUAN JESUS: Tante le assenze anche per Mancini che dovrà fare a meno di Nagatomo, come terzino a destra, che si è infortunato alla spalla destra. D’Ambrosio e favorito su Campagnaro. Ancora fiducia alla coppia centrale formata da Ranocchia e Juan Jesus, in attesa che Vidic entri nei meccanismi difensivi dei neroazzurri, sulla corsia sinistra spazio all’ex Dodo che torna all’Olimpico dopo un anno. Per la Roma, Totti dal primo minuto con Gervinho e Florenzi. Ljajic, Destro e Iturbe pronti a subentrare, grande scelta per Garcia. Anche Borriello in panchina, ha recuperato completamente dall’infortunio, ma ha pochi minuti nelle gambe. L’Inter si schiera con un 4-3-1-2, pronto a diventare un 4-5-1 con il possesso palla avversario. Juan Jesus è il difensore che riesce a impostare l’azione e a staccarsi dalla linea difensiva per recuperare il pallone. Totti contro il CSKA ha giocato molto vicino alla porta avversaria e, come negli scorsi precedenti tra le due squadre, i due si sono trovati molto vicini uno di fronte all’altro. La difesa di Mancini è forte nei contrasti e nell’anticipo, nel complesso offre buona copertura grazie all’aiuto dei centrocampisti arretrati. Soffre i cambi di gioco quando perdono il pallone e la Roma è brava nel contropiede. Handanovic ha salvato spesso il risultato dopo svarioni difensivi.

MAICON-DODO’: Nel rombo di centrocampo neroazzurro le mezze ali dovrebbero essere Kuzmanovic e Guarin con Mendel a fare da scudo davanti alla difesa e Kovacic al quale Mancini affiderà la manovra alle spalle del duo di attacco. Contro il Milan, Kuzmanovic ha giocato davanti alla difesa, mentre Obi ha fatto l’intermedio sinistro riuscendo anche a segnare con un tiro da fuori area, più preciso che forte. De Rossi pronto a fermare Kovacic (fulcro del gioco dell’Inter) e Nainggolan-Pjanic in campo con la coppia Keita-Strootman pronta per ogni eventualità. Croce e delizia dell’Inter è il gioco sugli esterni. Mancini fa buon uso degli esterni difensivi sempre molto alti, consapevoli di avere la copertura degli intermedi di centrocampo. Dodò sta acquisendo consapevolezza nei suoi mezzi e nel derby ha giocato sempre molto alto provando dribbling per portarsi al centro e alternando qualche buon cross. Non sembra ancora un giocatore maturo, a differenza di Nagatomo che è sembrato più costante nell’affondo decisivo. Anche se le lacune difensive sono sono ben evidenti. Comunque domani non ci sarà e l’innesto di D’Ambrosio sembra un vantaggio per Cole. Domani la cosa più importante è il ritorno del ‘colosso’ davanti ai suoi ex beniamini, Maicon ha vestito la maglia dell’Inter per sei anni e ha collezionato 177 presenze e 16 gol in serie A con la maglia nerazzurra. Davanti a sé il giovane Dodò che è stato sempre onorato di poter allenarsi con lui per poter imparare i ‘trucchi’ del mestiere. Scontro affascinante. La Roma ha sentito la mancanza di un trascinatore, l’anno scorso Benatia si era fatto amare per lo spessore che metteva sul campo così come per il terzino.

OSVALDO-MANOLAS: In casa Inter tiene banco la situazione Icardi: l’argentino potrebbe finire in panchina e lasciare il posto in avanti a Osvaldo. L’ex giallorosso ha dimostrato di saper giocare meglio con la squadra, ha la stima di Mancini e, secondo voci provenienti da Milano, ha impressionato Thohir nell’ultimo match: ecco perché potrebbe soffiare la maglia da titolare a Icardi. Nel reparto offensivo la coppia di attaccanti si completerà con Palacio e Kovacic, rifinitore. Il  problema che sta riscontrando Mancini e quello della scarsa abitudine di Palacio e del giovane trequartista a giocare da esterni. Come abbiamo già detto, i due si allargano sugli esterni quando non hanno il pallino del gioco, rimanendo Icardi solo in attacco. Kovacic sembra sparire dal gioco, mentre Palacio rende in copertura ma non riesce a fare la fase offensiva. Osvaldo come Icardi rimane punto di riferimento in attacco, Manolas su di lui con Astori in aiuto di Cole a sinistra. Osvaldo ha giocato per due stagioni nella Roma con cui ha totalizzato 57 presenze e 28 gol, l’addio burrascoso e il goal allo scadere con la Juventus all’Olimpico lo scorso anno, creeranno un clima ancora più teso. Mancini lo schiererà lo stesso?

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