TESTA A TESTA Verona-Roma: Iturbe-Dodò, Strootman-Cirigliano, Totti-Moras

di finconsadmin

(di Giovanni Gallo) Seconda giornata di campionato del girone di ritorno, la Roma affronta la delicata trasferta di Verona in un ambiente ostico e contro una squadra quinta in classifica a pari punti con l’Inter. Garcia prepara la partita con la consapevolezza di avere a disposizione tutta la rosa (tranne l’infortunato di lungo corso Balzaretti e Bastos che si sta preparando per ritrovare la condizionale ottimale), curiosità nel vedere quale sarà la scelta iniziale in attacco e a centrocampo.

 

Il Verona giocherà con il classico 4-3-3 che fino ad oggi ha dato grandi garanzie, una formazione che garantisce equilibrio per i suoi componenti.

 

ITURBE – DODO’: Il giovane brasiliano della Roma è rimasto in panchina durante la gara con la Juventus per fare spazio a Torosidis, la scelta di Garcia si è rivelata giusta data la prestazione del nazionale greco. Questo cambio si può considerare in due modi: turnover o ancora poca preparazione alle gare che contano per Dodò. Tornerà al suo posto con il Verona o Garcia preferirà di nuovo Torosidis? Noi optiamo per la prima ipotesi, anche perchè non avrebbe senso tenerlo in panchina e non puntare su di lui data la fiducia sulle sue doti tecniche da parte del mister. Oggi evidenziata in conferenza stampa. L’avversario è di tutto rispetto, potrebbe diventare un compagno di squadra il prossimo anno, ma per il momento il giocatore sarà il pericolo maggiore per i giallorossi. Iturbe è il giocatore in questione: 5 reti in 1.159 minuti giocati, pochi assist, 1, ma la sostanza è tanta. Grande capacità di saltare l’uomo per creare superiorità numerica, gli avversari raddoppiano la marcatura lasciando scoperte, inevitabilmente, zone del campo. Una partita fondamentale per Dodò, il livello di difficoltà è alto e gli occhi degli osservatori giallorossi saranno su di lui per vedere la sua crescita e l’adattabilità con avversari di livello. Iturbe fa parte di un terzetto di attaccanti ben congeniato: Toni al centro e Gomez sul versante opposto. Toni sta disputando un anno eccezionale, ha segnato 9 reti, ma non esclusivamente di testa: 4 con il destro e 1 con il sinistro. Questo dato vuol dimostrare il suo ottimo stato fisico come attaccante di movimento, anche se non è la sua qualità primaria, e non come semplice colpitore di testa. Gomez è un altro esterno veloce, con meno dribbling di Iturbe, ma con la stessa intensità, sarà un bel confronto con Dodò. Classica coppia difensiva per la Roma con Benatia e Castan, il problema potrebbe essere l’alternativa ai due dato che Burdisso ha salutato tutti per andare al Genoa. In tal caso Jedvaj dovrà essere buttato nella mischia o De Rossi verrà arretrato.

 

STROOTMAN – CIRIGLIANO: Nel centrocampo a tre del Verona dovrebbe trovare spazio il giovane Cirigliano, l’argentino è arrivato in estate sotto etichettato come grande colpo della società scaligera. Di fatto ha trovato poco spazio, ma le sue qualità sono indubbie. Baricentro basso e grande equilibrio con una capacità di mantenere il pallone sono le caratteristiche principali di questo giocatore. Ad aggredire ci sarà Strootman mentre De Rossi coprirà la difesa e andrà ad aiutare gli esterni di difesa nei raddoppi. Romulo da un lato e Hallfredsson dall’altro garantisco copertura e ripartenze. Un dubbio romanista riguarda l’impiego di Pjanic o Nainggolan dal primo minuto.

 

TOTTI – MORAS: Fare questo confronto è azzardato per un semplice motivo: il ballottaggio tra il capitano della Roma e Destro è molto probabile a favore del secondo. Totti ha giocato una partita molto dispendiosa con la Juventus e l’idea di entrare a partita in corso, per uno scatenato Destro, potrebbe essere nella mente di Garcia. La nostra scelta ricade sul primo per la sua innegabile importanza e alla fine pensiamo che potrà essere imprescindibile per l’inizio della gara. Gervinho e Ljajic giocheranno esterni, le giocate del capitano sono essenziali per far inserire i due nella difesa avversaria, l’impiego di Destro aumenterebbe la sostanza al centro dell’attacco contro avversari fisici, ma non velocissimi, come Moras. Maietta aiuterà il gigante greco (1.94 m x 80 kg) a chiudere la difesa con Agostini e Gonzales sugli esterni.

 

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