TESTA A TESTA Roma-Genoa: Gervinho-Antonini, Nainggolan-Matuzalem, Calaiò-Burdisso

di finconsadmin

(di Giovanni Gallo) Roma-Genoa per chiudere un girone d’andata strepitoso. Garcia studia il modulo da attuare senza De Rossi squalificato e la scelta di optare per il 4-2-3-1 invece del 4-3-3 è un’ipotesi concreta. “Non abbiamo scelta, dobbiamo vincere”, queste parole fanno pensare a una squadra predisposta esclusivamente ad attaccare e dimostrano tanta pre tattica “Possiamo fare il 4-3-3 ma anche il 4-3-1-2 o il 4-2-3-1 tutto è possibile”.

 

Assenze pesanti per il Genoa, ancora out Portanova che non ha recuperato dall’infortunio muscolare e stara’ fuori altre due settimane. Scontata la conferma in difesa di De Maio dopo la buona prova contro il Sassuolo mentre a destra rientra Antonini. Fuori anche Gilaridno squalificato e ci sara’ Calaio’ in tandem con Konate’: 3-5-2.

 

GERVINHO-ANTONINI: La Freccia Nera è sembrata un pò confusa nelle ultime apparizioni, inconcludente, o forse sfruttato male nelle ripartenze. Domani affronterà un difensore di grande esperienza come Luca Antonini, il Genoa giocherà con un centrocampo a 5 dando la possibilità al difensore di venire sempre aiutato. Vrsaljko sarebbe il primo ostacolo per Gervinho dato che l’ex rossonero sarà il centrale destro di una difesa a 3. Tutta questa copertura genoana ha portato Garcia a ragionare sul cambio di modulo, alla ricerca del gol nei primi 45 minuti per non pregiudicare una partita che diventerebbe esasperata e eccessivamente tirata. L’assenza di Portanova pesa quanto quella di Gilardino in attacco, De Maio lo sostituisce al centro con Manfredini sull’out sinistro. Gervinho è sicuro del posto e del ruolo anche con cambiamenti di modulo, il dubbio riguarderebbe Destro: titolare come terminale offensivo e Totti alle sue spalle con Gervinho da un lato e Florenzi dall’altro, o relegato in panchina per entrare durante la partita.

 

 

NAINGGOLAN-MATUZALEM: L’acquisto di Nainggolan ha paradossalmente creato dei problemi, con l’addio di Bradley non abbiamo più un sostituto di De Rossi davanti alla difesa, l’ha sottolineato Garcia in conferenza stampa. Ma questo non può essere possibile, il belga ha ottime qualità da poter sviluppare in ogni zona del campo, anche davanti la difesa dove può far valere i muscoli e l’intelligenza tattica nelle ripartenze. E’ stato schierato per tre anni da interno sinistro, domani vedremo come si alternerà con Strootman e meno con Pjanic. Il bosniaco giocherà avanzato perchè come ha detto Garcia: “E’ li che è più importante”. Come detto, il centrocampo del Genoa sarà folto, Matuzalem al centro con Bertolacci e Biondini ai lati e Vrsaljko-Antonelli esterni. Matuzalem contro la Roma ha sempre giocato “sporco”, i suoi precedenti con la Lazio e il suo carattere irruento hanno creato precedenti che i tifosi della Roma ricordano bene come i vari falli commessi ai danni di Totti. Curioso vedere come si comporterà dinanzi a centrocampisti come Strootman e Nainggolan: giocatori che recuperano, portano palla e non tirano mai il piede.

 

 

CALAIO’-BURDISSO: Calaiò si gioca le ultime chance nel grande palcoscenico della Serie A, giocatore incompiuto che è arrivato all’età di 32 anni. L’assenza di Gilardino lo riporta titolare al centro dell’attacco del Genoa accompagnato da Konatè. Un gol in otto partite (poco più di 350 minuti effettivi). Non bisogna sottovalutare la situazione, data la ritrovata vena realizzativa di molti giocatori quando affrontano i giallorossi. Di contro mancherà Castan e ritornerà dal primo minuto l’esperto Burdisso che, più delle imbucate centrali, dovrà stare attento ai cross degli esterni per la testa degli attaccanti. Antonelli a sinistra è uno specialista e Calaiò fa di questa possibilità la sua migliore occasione.

 

 

 

 

 

 

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy