(di Giovanni Gallo) Chievo-Roma è una partita che ha suscitato sempre grandi emozioni, all'andata Borriello segno il goal vittoria consegnando alla Roma il record delle dieci vittorie consecutive di inizio campionato. Il Chievo, tra le sue mura, ha conquistato ben 14 punti dei 24 punti complessivi. I giallorossi hanno ottenuto 25 dei 61 punti totali in trasferta. Il Testa a Testa di oggi non è facile data l'incertezza su chi scenderà in campo e soprattutto con quale modulo. Il 4-2-3-1 è più di una semplice possibilità, mentre Corini punterà al 5-3-2 per assicurarsi la giusta copertura.

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PALOSCHI-CASTAN: L'eterna promessa di scuola Milan ha visto la sua breve carriera costellata da infortuni che ne hanno frenato la consacrazione, in fin dei conti, Paloschi ha solo 24 anni e quest'anno sta trovando un buona continuità: 1175 minuti giocati e 8 reti messe a segno. Thereau e Pellissier in panchina, il giovane attaccante ha scalato le gerarchie di Corini e stasera giocherà punta centrale con Stoian che inventerà su tutto il fronte d'attacco. Lo scaligero è un giocatore statico, il classico attaccante di rapina che sfrutta la sua intelligenza tattica per farsi trovare al posto giusto nel momento giusto, infatti è stato paragonato ad Inzaghi sin da quando giocava con le giovanili rossonere. Di contro ci sarà Castan, il brasiliano che potrebbe meritare un posto da titolare nel Brasile, ma non viene nemmeno convocato. Ennesima occasione per confermare le sue qualità difensive senza far rumore, senza clamore, solo con puntualità e presenza. Benatia al suo fianco con libertà di impostare l'azione. Rientra il carismatico Maicon e Torosidis ritorna a sinistra al posto del convalescente Dodo.

PJANIC-RIGONI: Un fantasista per un centrocampista difensivo. Pjanic verrà schierato alle spalle di Totti e dei due esterni di attacco: questa è la possibilità del 4-2-3-1 di stasera. Tralasciando l'attacco, che vedremo in seguito, il centrocampo giallorosso sarà formato dai due mediani, Nainggolan e Taddei, e da Pjanic che avrà libertà di agire come ultimo centrocampista. Nainggolan e Taddei come De Rossi e Pizarro di spallettiana memoria. Con le dovute proporzioni ed un evidente adattamento, Taddei è riuscito a ritagliarsi un ruolo importante dimostrando di avere capacità nell'avviare un'azione in modo velocee di riuscire anche a interrompere il gioco avversario. Nainggolan è il solito mastino con grande tecnica, ma il passaggio lungo verso il compagno non è ancora pulitissimo. Rigoni dovrà arginare le offensive del bosniaco, individuato da Garcia come elemento fondante del gioco. Guarente e Radovanovic sono giocatori di quantità e l'esclusione di Bentivoglio dall'undici iniziale è chiaramente una mossa molto difensivista da parte di mister Corini.

TOTTI-DAINELLI: Questa sfida, per gli amanti del calcio e non solo dei grandi nomi, è di lunga data e di spessore. Dainelli ha fondato la sua carriera in serie A dopo anni di gavetta e ha incontrato Francesco Totti in numerose occasioni. Marcatura stretta quando il capitano della Roma ha giocato come attaccante centrale e non come finto centravanti. L'unica certezza di stasera è che il giallorosso giocherà, o in un 4-3-3 con il compito di innescare Gervinho e Florenzi (in ballottaggio con Destro), o punta centrale con il fantasista alle spalle. Dainelli e Cesar  (191 cm) formano una coppia rocciosa, non sono veloci, ma la tattica chiusa del Chievo dovrebbe dare maggiore copertura al reparto. A Sardo il compito di far ripartire l'azione per il contropiede e per innescare i due terzini: Frey e Rubin. Questi ultimi sono molto bravi in fase offensiva e non hanno particolari pecche nel difendere.

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