Roma-Milan ‘Te lo dico su Facebook’: “A Silvio, t’è piaciuto er bunga bunga?”

di Redazione, @forzaroma

(di Alessio Nardo) La gran serata dei pandori, dei torroni e dei panettoni. La gran serata della Roma, che schianta il Milan regalandosi un Natale da favola. Altri quattro gol, come alla Fiorentina due settimane fa. Calcio champagne, intensità, puro show in stile zemaniano. La caccia al terzo posto è e resta apertissima. Riviviamo l’ultima serata del 2012 attraverso opinioni e analisi estrapolate dalla pagina ufficiale Facebook dedicata ai colori giallorossi.

 

Bergonzi e le sue nefandezze? Un ricordo del passato, per quanto ancor bruciante e fastidioso. Bisogna chiudere alla grande un anno difficile, fatto di molte amarezze e poche gioie. Zeman fa sul serio e stavolta schiera i migliori, nei loro ruoli. Fuori Tachtsidis e un Florenzi stanco, oltre allo squalificato Castàn. In difesa c’è Burdisso, a centrocampo rientra De Rossi (con Pjanic e Bradley ai suoi lati), davanti tridente classico Lamela-Osvaldo-Totti. Da un lato si legge la soddisfazione di Carlo (“Questa dev’essere la formazione tipo! Daje”), Gianni (“Er greco in campo e DDR dentro.. non ci credo!! Vedo la luceee”) e Marco (“Famoje tre pandori e mannamoli a casa”), dall’altro il disappunto di Alessio (“Ma sì, che ci facciamo con Stekelenburg…”) ed Emiliano (“Preferivo Florenzi al posto del pelato…”). Anche il Milan, come la Fiorentina, si presenta a Roma di sabato sera. Con una nutrita schiera di ex: in campo Amelia e Mexés, in panca Bojan. Cattivi presagi, per loro. Non per noi.

 

Ad El Shaarawy bastano quaranta secondi per rendersi minaccioso, alla Roma dodici minuti per passare in vantaggio. Angolo dalla destra di Pjanic, stacco perfetto e imperioso di Nicolas Burdisso, di nuovo goleador dopo quattordici mesi. L’infortunio, l’assenza, il sofferto rientro. Questo 1-0 è il regalo di Natale che il Bandito merita. “Che esultanza meravigliosa!! Daje Scarface”, urla Mauro. “Vietato cederlo a gennaio” è il monito di Anthony: “Se lo vendete siete delle bestie!!”. Il vantaggio lancia la Roma e fa piccolo piccolo il Milan, nonostante un intervento splendido in uscita di Goicoechea su El Shaarawy. Ai giallorossi basta premere il pulsante “accelera” e tutto diventa facile e divertente. Se poi la sfera passa dai piedi di Totti, ci si può anche alzare in piedi e applaudire in anticipo. Il Capitano, al 23′, scodella in area da sinistra. Osvaldo sovrasta Yepes e beffa Amelia per il 2-0“Brutto l’assist del Capitano…”, commenta George. Non c’è pausa, non si rifiata. La Roma è nel pieno della sua furia tecnica e agonistica. Al 30′ De Sciglio, in scivolata, serve involontariamente De Rossi. Perfetta verticalizzazione di Daniele per Lamela che, tutto solo davanti al portiere, confeziona il tris “mancino”. L’estasi nelle parole di Danilo (“Oddio che orgasmo sta partita!!!”), Fabrizio (“Non ho più voceeee”) e Okan (“Milan R.I.P.”). Per il primo tempo può anche bastare.

 

Con Zeman, lo spettacolo è garantito. Così come i risultati pazzi, sempre in bilico, mai consolidati sino al triplice fischio. Si riparte con tre gol di vantaggio, ma in molti esternano timori e paure nascoste. Francesco è uno di questi: “Pessime sensazioni, sull’1-0 sarei stato più tranquillo…”. Il Milan non è quello dei giorni migliori. Non c’è Ibra, non c’è Thiago Silva, non ci sono Gattuso, Seedorf e Nesta. La Roma è più forte, sa di esserlo, gestisce le energie e quando affonda è micidiale. Al 60′, nuovo capitolo del manuale del gol. Totti allarga a sinistra, Balzaretti la mette in mezzo, Lamela si traveste da Pruzzo e incorna all’angolino, piegando nuovamente la resistenza del povero Amelia. “Il Coco bomber vero, ogni tiro s’abbracciamo”, dice Luca, mentre Federica è golosa e non s’accontenta:“Cinque a zero perché no?”. E’ tempo di sostituzioni (Florenzi e Destro per Lamela e Osvaldo) e del solito immancabile pasticcio arbitrale. A 12′ dalla fine, Marquinhos ferma col braccio lo sfondamento di El Shaarawy sulla trequarti. Rocchi decreta la chiara occasione da gol e caccia il giovane difensore brasiliano. “Il solito esecutore spedito in missione”, borbotta Franco. Entra Romagnoli per Totti, si attende solo il triplice fischio. Ma la Roma, si sa, nasconde il suo lato folle. Gli ospiti, in due minuti, dall’87’ all’88’, vanno a segno due volte. Prima Pazzini si procura e trasforma un rigore, poi Bojan (l’ex appena entrato) raddoppia sotto misura. Attimi di panico e terrore per Manuel (“Siamo per caso impazziti??”) e Tania (“Non possiamo rischiare anche sul 4-0 all’87’.. è pura follia!!”). La potenziale rimonta si ferma a metà. La Roma vince, gode e festeggia sotto l’albero.

 

Com’è consuetudine, al termine di ogni partita vinta, non mancano i dolci e affettuosi pensieri rivolti ai rivali. Johnny fa riferimento al sorteggio Champions (“Milanisti v’è piaciuto st’antipasto di Barcellona?”), mentre qualcun altro grida ai piani alti. Giulio saluta il taciturno ammistratore delegato (“Buon Natale Zio Fester!”), Mario mette nel mirino il Presidente dei Presidenti (“A Silvio, t’è piaciuto er bunga bunga?”). Logica e sana goliardia di fine gara…e fine anno. Ci ritroviamo qui, dopo la Fiorentina, dopo il Chievo. A narrar le gesta di una squadra strana, piena di cose belle e aspetti oscuri ancora da chiarire. Quel che si nota è il potenziale, la prospettiva luminosa. Tanto talento, spezzoni di calcio fantastico. Auguriamoci di ammirare nel tempo i frutti prodigiosi della semina. Buon Natale e buon anno Roma. Ti aspettiamo nel 2013, più bella e più forte che mai.

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