Roma-Cagliari ‘Te lo dico su Facebook’: “Il punto pi? basso degli ultimi trent’anni”

di Redazione, @forzaroma

(di Alessio Nardo) Un altro potenziale trampolino di rilancio si tramuta in ennesimo salto nel vuoto. La Roma prosegue il suo mediocre cammino, perdendo per 4-2 all’Olimpico contro il Cagliari. Serata che probabilmente segna uno spartiacque definitivo: i tifosi non ne possono pi?, la classifica va a rotoli cos? come le ambizioni di un’intera citt?. Riviviamo l’ennesima pagina nera del campionato attraverso analisi e commenti del popolo romanista di Facebook.

 

Settimana di follia collettiva e chiacchiere sul nulla. Zeman via, Zeman resta, Stekelenburg via, Stekelenburg resta. Va tutto riposto nel dimenticatoio. C’? il Cagliari, una grande occasione per avvicinare i posti europei. Lo “Zeman bis” parte senza troppe novit?. Stek e De Rossi iniziano dalla panchina (con loro Marquinho), in campo Goicoechea e Tachtsidis. Sull’out sinistro difensivo c’? Dod?, finalmente titolare, in mezzo Burdisso fa coppia con Marquinhos. Se Bradley e Florenzi sostengono l’operato di “Taxi”, davanti Lamela e Totti si occupano di dare assistenza ad Osvaldo. L’attenzione generale, com’? cosuetudine, ? rivolta al portiere. Non soddisfatti della scelta iniziale sia Daniele (“No!! Goicorpippa no!!!”) che Ferdi (“Se al posto de Goicoechea ce mettemo un suppl?, ? lo stesso”). La scelta dell’uruguagio non ? l’unica a incontrare scarsi consensi. Queste le opinioni di Matteo (“Burdisso ci ha fatto prendere tre gol a Bologna e devo rivederlo in campo?”) e Luca (“Incredibile insistere su un centrocampo cos? scarso, tenendo De Rossi e Marquinho fuori. Follia pura”). La partita inizia, e per la Roma son subito dolori.

 

Trascorrono tre minuti ed il pericolosissimo Sau gi? fa il bello e il cattivo tempo sulla fascia destra. Marquinhos non lo contiene, cross in mezzo, Nainggolan ? il pi? scaltro di tutti e beffa Goico con un morbido pallonetto. “Incredibile, ha calciato da solo in mezzo a tre. Tutti che se la dormivano, che mentalit? ? questa?”, si chiede Mauro. La mentalit? di una squadra piccola, immatura e atavicamente femmina. La Roma ha bisogno di un po’ di tempo per svegliarsi. I pi? attivi sono Lamela e Totti, con qualche imprecisione di troppo. Dalla mediana non arriva il necessario supporto di qualit? e la difesa, ogni qual volta si vede attaccata dal temibile trio cagliaritano (Sau-Ibarbo-Ribeiro), va in crisi nera. Serve un episodio per tornare in corsa e al 35′ ci pensa lui, sempre lui, solo lui. Francesco Totti calcia su punizione piegando le mani ad Agazzi. E’ un grido d’orgoglio, ? la Roma che torna in partita. Anche se a fine primo tempo sono in molti a bacchettare l’atteggiamento di squadra. Su tutti, Gabriele: “Delusissimo, mi aspettavo una squadra col veleno agli occhi. Come al solito giochiamo al tacco e punta e non siamo cattivi. Evidentemente Zeman non ? in grado di trasmettere certe qualit? ai calciatori”. Si va all’intervallo non certo entusiasti, ma speranzosi. Ignari del disastro che sta per avvenire.

 

Un minuto del secondo tempo. E sull’Olimpico si abbatte la nube dell’orrore. Avelar viaggia sull’out mancino e fa partire un traversone del tutto innocuo. Goicoechea si avventa sulla sfera in presa alta, sembra bloccarla, poi perde l’equilibrio e la stessa gli sfugge, carambolando goffamente in rete. La Gialappa’s ringrazia, la Sud fischia, il Cagliari esulta. Tra sguardi increduli ed esterrefatti, la Roma torna sotto nel punteggio, nel modo pi? assurdo. Gli sfoghi sono di Daniele (“Se questo ? un portiere io so il presidente della repubbica!!! Aridatece Stek!!!”), Guido (“Mo anche stavolta ? colpa di Baldini e Sabatini e non di Zeman???? Ma chi lo fa giocare questo palo della luce in porta????”), Andrea (“Se Goico ? un portiere, Zeman ? un allenatore”). Con quarantaquattro minuti abbondanti per reagire, la Roma si sente in dovere di “subire la mazzata psicologica”, smettendo di giocare. Il 3-1 e il 4-1, rispettivamente realizzati da Sau e Pisano, mettono a nudo le carenze (tattiche e mentali) di una squadra allo sbando. Il gol nel finale del neoentrato Marquinho ? utile solo per le statistiche. Finisce qui, finisce cos?. Una delle pagine pi? imbarazzanti degli ultimi anni di Roma.

 

Ci si divide tra rabbia e rassegnazione, con una sola richiesta, rivolta a tutti (dirigenti e allenatore): dimissioni. Marco ? sintetico ed eloquente (“Siamo un fallimento completo in tutto! Vergogna!”), Giorgio ? una furia (“Un anno e mezzo di chiacchiere e fuffa, arroganza e presunzione, sufficienza e cazzate. Stasera abbiamo raggiunto il punto pi? basso degli ultimi trent’anni. Complimenti a chi ha ridotto la NOSTRA Roma in queste condizioni. Via tutti”). Emanuele prova a buttarla sull’ironia: “In virt? dello 0-3 dell’andata, la Roma pur perdendo stasera 2-4, si qualifica! 5-4 il computo totale (la tripletta di Tavolino ha pesato. Non capisco perch? non schieralo stasera che mancava anche Destro)”. Della serie, ridemo pe nun piagne. Al momento, non c’? altro da dire. Non c’? futuro, non c’? prospettiva. Resta solo l’infinita speranza di un popolo innamorato e tradito. Sempre pi? stanco ed esausto di una gestione di sole prese in giro.

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