Palermo-Roma 'Te lo dico su Facebook': “A Zamparì, t'ha fregato il 5%”

di Redazione, @forzaroma

(di Alessio Nardo) Tre punti per l’onore. La Roma ringrazia il solito Fabio Borini e torna a vincere dopo due sconfitte consecutive.

Consolidato, almeno per ora il sesto posto in classifica, potenzialmente utile per l’accesso ai preliminari della prossima Europa League. Riviviamo la serata del “Barbera” attraverso commenti e opinioni della pagina ufficiale Facebook targata AS Roma.

Una vigilia segnata dal pessimismo cosmico, per certi versi inevitabile. Le agghiaccianti immagini di Bergamo e del derby hanno lasciato il segno e l’undici iniziale scelto da Luis Enrique, soprattutto a causa di assenza forzate, ha il sapore della resa anticipata. Di nuovo Kjaer e José Angel insieme, nello stesso reparto (privo di Juan e Taddei), con Lobont titolare tra i pali. In mediana, Greco sostituisce Pjanic. Questa la malinconica colonna sonora interpretata da Damiano (“Angel e Kjaer insieme no…”), Luca (“Kjaer in campo. Un’altra sconfitta…”), Alessandro (“Angel… e il Palermo gioca in 12!”), Giacomo (“Daje! Quanti ne piamo oggi? 10? 8? O magari 25?“) e Giulio (“Il Palermo stasera sparerà sulla croce rossa. La vedo male…”). Sebastian tuona contro l’allenatore: “Altra mazzata per Bojan. Sicuramente era entrato bene contro la Lazio, e una chance l’avrebbe meritata. Anche Marquinho, per quel poco che ha giocato, ha dimostrato più di quel bradipo di Greco”. Negatività estrema, la nitida sensazione d’andar incontro ad un destino segnato. E invece, stavolta, la Roma rialza la testa.

Bastano appena tre minuti per tornare a sorridere. L’errore è di Munoz, Lamela verticalizza in area e sul pallone s’avventa Sua Freddezza Fabio Borini: sinistro chirurgico sul primo palo, Viviano è battuto. Elogi a profusione per l’ex Chelsea da parte di Filippo (“Io amo Borini”), Matteo (“Col coltello tra i denti! Daje!”) e Francesco (“Lui è il progetto!!!”). Nove gol in campionato, dieci totali in stagione, quattro consecutivi, sette nelle ultime sette gare. Questi i numeri impressionanti di Borini, un ragazzo di neanche 21 anni che ha ormai conquistato il tifo giallorosso. Daniele lancia una frecciatina ad Osvaldo (“18 milioni spesi per quella sega quando bastava Fabietto Boooorini!!”), Valter dedica un pensiero ad un ex (“Vucinic ma chi te rimpiagne! Con un Borini così…”), Matteo si diletta in paragoni (“E’ il degno erede di Pippo Inzaghi….intruppa sulla palla ma ha una freddezza paurosa!”) e Francesco lancia uno sguardo al futuro…tinto di azzurro (“Sto tizio ce fa vince gli Europei!”). La Roma disputa un buon primo tempo ma non chiude i conti. Simon se la prende con qualche leziosismo di troppo: “Spiegate a Lamela che non è al circo”.

Il Palermo sembra spento, in avvio di ripresa Mutti toglie gli impalpabili Zahavi e Budan optando per Ilicic e Hernandez. Dario è più preoccupato dalla presenza di Kjaer: “Occhio al biondo! San Danielino pensaci tu…”. Il risultato resta in bilico, la sofferenza è nitida, il nostro portiere ci salva clamorosamente in almeno due occasioni, su Miccoli e Munoz. “Lobont stasera s’è dopato!”, esclama Federico. La Roma regge in difesa ma nel finale è stanca, non riesce più a ripartire in contropiede. In pieno recupero il Palermo ci prova alla disperata e in un paio di mischie sfiora il pareggio. Claudio esprime a chiare lettere la fatica: “Ho perso cinque chili!”. Stavolta il destino ci dà una mano e portiamo a casa tre punti meritati. A freddo, ecco le riflessioni. C’è chi è ironico, leggasi Angelo (“41 punti. Salvezza raggiunta! Grazie Luis Enrique! Il proggggetto è salvo…”), chi vede il bicchiere mezzo pieno, come Stefano (“Troppa sofferenza, ma almeno stavolta hanno sudato”) e chi non riesce ad essere completamente felice. Anzi. E’ il caso di Michele (“Borini voto 10, onnipresente! Il resto della squadra voto 5”), Paolo (“I tre punti sono l’unica cosa buona. In vantaggio dal terzo minuto e nessun tiro in porta, solo possesso”), Gioacchino (“Ma chi volete incantare buffoni. Spero che domenica troviate lo stadio vuoto. Siete piu finti de na piotta de legno”), Marco (“Vittoria miracolosa, pessima gestione della partita del mister, Lobont migliore in campo e Palermo che divora l’impossibile… tre tiri in porta per noi…contro la decima…povera Roma, se queste sono le grandi partite…”) e Massimo (“Due tiri in porta in novanta minuti. Che schifo”).

Aldilà dei diversi stati d’animo, c’è il dato di fatto: la vittoria. Importante, preziosa. Con dedica finale di Valentino al signor Maurizio Zamparini, che alla vigilia aveva pronosticato la vittoria del Palermo al 95%: “A Zamparì, t’ha fregato il 5%”. Prendiamoci i tre punti e gustiamoceli. E facciamo sì che il sesto posto, da qui al 13 maggio, diventi il nostro scudetto. Per ripartire dall’Europa, e non di nuovo da zero.

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