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Fiorentina-Roma ‘Te lo dico su Facebook’: “Difesa a tre, sbrocco p? te!”

(di Alessio Nardo) E’ una di quelle serate da veri romanisti. Dove si ? tutti l?, idealmente, stretti davanti alla tv, a patire le peggiori pene dell’inferno.

Redazione

(di Alessio Nardo) E' una di quelle serate da veri romanisti. Dove si ? tutti l?, idealmente, stretti davanti alla tv, a patire le peggiori pene dell'inferno. Sai di avere il mondo contro, un piattino ben confezionato dal duo Lega-Corte Federale, il solito giustiziere di turno col fischietto in bocca, la flotta di ex tinta di viola pronta a farti la festa. S?, ? una di quelle serate. Dove vuoi godere, ma sai di dover sudare e soffrire. Col serio rischio di perdere e ritrovarti, a fine partita, con una stagione gi? da buttare. Centoventi minuti di brividi e passione. E' stata Fiorentina-Roma, gara secca dei quarti di finale di Tim Cup. Riviviamola attraverso analisi e commenti del popolo giallorosso di Facebook.

La sfida, anche a distanza, dura ormai da quest'estate. E non ? solo un confronto tecnico. Dietro Fiorentina-Roma c'? un mondo perverso fatto di simpatie e antipatie, nostalgie e vedovanze, conflitti e frecciatine. Da una parte la Roma nuova, quella degli americani, di Baldini e Sabatini. Dall'altra la Roma che fu, con Prad? e Montella in prima linea e i vari Aquilani, Toni e Pizarro in campo. Il cileno, causa guai alla caviglia, dopo il triste forfait dell'Olimpico in campionato, ? costretto a saltare anche la gara di Coppa. E' un'assenza pesante, ma anche Zeman ha le sue grane. Fuori Osvaldo e Lamela squalificati, Totti infortunato, Nico Lopez impegnato nel campionato sudamericano Under 20. L'unica punta disponibile ? Destro, ad assisterlo ci sono Pjanic e Florenzi. Ma la sorpresa non ? questa, ? un'altra. Il boemo cambia modulo (!) e passa ad un 3-4-3 molto simile ad un 5-4-1. I tre dietro, davanti a Goicoechea, sono Marquinhos, Burdisso e Cast?n. Lateralmente agiscono Piris e Balzaretti, con De Rossi-Bradley coppia centrale. La rivoluzione zemaniana ? un diversivo stupefacente. Queste, in serie, le reazioni di Francesco ("Questa cosa entrer? nei libri di storia!"), Mario ("Oh mio Dio, eccola la fine del mondo!"), Alessandro ("Mi sa che Zeman s'? fatto un cannone..."), Carlo ("3-4-3?? Oh santo Dio er boemo ha sfaciolato") e Manuel ("Difesa a tre, sbrocco p? te!"). Angelo non condivide l'esclusione punitiva di Marquinho ("Oggi ci faceva proprio schifo eh? Invece di pensare al bene della Roma si fanno le guerre personali"), Gianluca si approccia alla gara con invidiabile serenit? ("Se stasera nun vincete imbocco a Trigoria con un mitra!"). Squadre in campo, il cuore batte. Si parte, a caccia della semifinale.

La partita ? subito bella, viva, tra due squadre estremamente diverse ma con un denominatore comune: la voglia di proporre sempre calcio. La Roma ? ben messa in campo e gioca con personalit?. L'onda lunga delle sconfitte di Napoli e Catania oscura gli orizzonti e a molti fa sembrare tutto nero. Alcuni singoli vengono presi di mira da Annamaria ("Ma Balzaretti fa cagare o ? una mia impressione?"), Ale ("Vorrei sapere da chi vuole in campo DDR se ha visto le quattro pippate che ha fatto in soli venti minuti") e Giorgio ("Goicoechea non me fa sta tranquillo manco quando stiamo nell'area della Fiorentina"). Il pi? bistrattato, di questi tempi, ? ovviamente lui. Il ragazzo di 21 anni che ha la sola colpa di non essere ancora scaltro e furbo come i centravanti pi? esperti del nostro campionato. Mattia Destro, da punta unica, mostra sin da subito grande senso del sacrificio. Commette errori, ma non si risparmia mai. Per i compagni, per la squadra. Eppure, autentiche bordate gli vengono sferrate da Antonio ("Destro ? un giovane giocatore di rara mediocrit?") e Riccardo ("Ma sta a gioc? a calcio saponato??"). Daniele denota estrema lucidit?: "Destro fa ride, fate entr? Borini". E intanto, il primo tempo vola via. Equilibrato, gradevole, ma senza gol.

Si teme il replay di Catania. Dalla Roma autoritaria dei primi 45' al nulla assoluto dei secondi. Cos? stavolta non ?. De Rossi e soci reggono alla grande, senza un briciolo di timore reverenziale. La Fiorentina ha qualit?, palleggia bene in mediana con Aquilani e Borja Valero (con Jovetic spesso sulla trequarti a cercar palloni utili) e fa male sulle fasce con Cuadrado e Pasqual. Dietro, la difesa di Zeman tiene botta. Il centrocampo fa legna e il tridente di fortuna crea presupposti interessanti. Destro serve un pallone d'oro in area a Florenzi che, tutto solo davanti alla porta, si fa ipnotizzare da Neto. L'attaccante ascolano continua a muoversi da solo, come un ossesso, e quando arriva a due passi dal gol, s'inceppa. Il tempo passa, si arriva alla fine. Brividi puri nel terzo minuto di recupero. Prima, Borja Valero coglie il palo a botta sicura. Poi, Destro, servito alla grande da Florenzi, calibra male un pallonetto su Neto in uscita e Savic pu? salvare in corner. Sempre pi? tangibile la rabbia del popolo verso il Calimero giallorosso col numero ventidue. "Chiedi il cambio per amore alla squadra", implora Paco. Tra il disperato e l'ironico i commenti di Italo ("Non me fate vede pi? Destro!!!!! Ve prego"), Guido ("Ma nel contratto di Destro c'? scritto che se segna prende una multa?") e Giovanni ("Propongo Lobont al posto di Destro"). Si va ai supplementari, ancora trenta minuti di rovinosa sofferenza. Il risultato non si sblocca e lo spettro dei rigori s'avvicina.

La Rai ed il suo plotone di cronisti-inviati ? preso di mira. Dalla "voce" del match Alberto Rimedio all'uomo di bordo campo Fabrizio Failla. Oltre a loro c'? Rizzoli, che nei novanta minuti ha cosparso d'ammoniti la Roma, mostrandosi assai pi? indulgente con i viola. Serve un lampo che ponga fine alla trafila d'ingiustizie. Ed arriva. Magico, improvviso, sublime. L'imbucata perfetta, al 97', ? di Bradley. Pjanic arriva sul fondo e crossa dalla destra. Stavolta, Mattia non pu? sbagliare. La palla va dentro, il gol ? suo, la Roma ? in vantaggio. "MIRACOOOOOOOOLOOOOOOOOOO", urla Michele. Sempre severi, ma soddisfatti, Alessandro ("C'ha messo solo 97 minuti!!! Meglio tardi che mai..") e Paola ("Se riusciva a sbagliare anche questo l'avrei mandato dallo psicanalista"). Poco pi? di venti minuti alla fine. Giulio dice la sua ci viene naturale essere d'accordo: "Abolire il golden gol fu una cazzata pazzesca!". C'? tempo per disfare un vantaggio meritato e sudato. Si soffre ancor di pi?, ci si aggrappa all'orologio sperando che i minuti passino pi? in fretta possibile. Il palo di Cuadrado, ad un soffio dal 105', ci blocca il respiro.

I secondi 15' propongono l'inedito "catenaccio alla zemaniana", incredibilmente efficace. La Roma, eroica, non si fa abbattere dalla forza d'urto viola. Rizzoli le tenta tutte pur di rovinare la festa a Zeman. Prima caccia Taddei (subentrato all'81') senza motivo, poi concede tre minuti di recupero (!) che diventano cinque. Dod? e Cuadrado ingaggiano un match personale, dentro e fuori dal campo. Espulsi anche loro. Un serenissimo Roberto "avvisa" l'esterno viola: "Cuadrado se te pio te faccio diventa tondo". Succede di tutto, scene surreali. Steward che cadono, gente che protesta, secondi che passano. Quando ormai ? quasi l'alba, Rizzoli decide di farla finita. E ci manda dritti in semifinale. Godiamo, ed ? giusto cos?. Ogni tanto tocca anche a noi. Dedichiamo quest'impresa (perch? d'impresa si tratta) a chi, con un atto di prepotenza, ci ha mandati a Firenze. Sperando, magari, di vederci fuori dalla Coppa Italia. Invece andiamo avanti, con orgoglio. All'orizzonte c'? l'Inter, ma ne parleremo. Ora come ora, ci godiamo questa vittoria. Ed una Roma ancora viva, nonostante un funerale gi? celebrato da molti.