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Social Tribuna, Roma-Torino: la felicità su Facebook è un profondo silenzio

Ieri sera la rete è stata un tempio buddhista. La vittoria della Roma ha ispirato una pace surreale. In tutto ciò, Social Tribuna prova a smentire Ljajic

Bruno Di Benedetto

Social Tribuna oggi si sarebbe voluto intitolare: "Domato il Toro, chi domerà il domatore?", o qualcosa di simile. L'argomento sarebbe stato il nervosismo di Totti e Ljajic, che unito ai malumori di Destro sollevava l'interessante questione se gli attaccanti della Roma possano avere qualche motivo particolare per essere così agitati. E invece, a qualche ora dalla partita, una volta raccolti i materiali, è venuto fuori che il Web tale interrogativo non se lo poneva affatto: il web anzi era molto contento, quasi felice (e ne aveva anche ben motivo, vista la prestazione offerta dalla squadra all'Olimpico). Resta da capire allora se ha ragione Ljajic: se "noi della stampa" abbiamo un, o siamo il, Problema. E creiamo agitazione, parliamo male, critichiamo senza motivo...

Può anche darsi che sia così, e perciò per questa volta niente interrogativi. Social Tribuna proporrà un articolo radicalmente realistico. Così magari contribuirà ad accrescere la reputazione dei media. (Chiaramente si scherza).

GENTLEMEN - Ieri sera la partita sui social network non solo è stata vissuta con una serenità disarmante, ma soprattutto è stata così poco commentata che veniva da chiedersi: "dove sono andati tutti?". Ebbene, erano tutti lì, e i "mi piace", fioccati nella solita ingente quantità, stavano a testimoniarlo. Erano lì ma stavano in silenzio: non si sfogavano, non litigavano (alcune discussioni veramente da gentlemen inglesi), non si deprimevano quasi per nulla. Nemmeno si esaltavano particolarmente: erano solo felici e tranquilli, e per questo non avevano gran voglia di commentare. 

Per rendere l'idea, il fatto che ad ogni argomento siano seguiti pochi commenti e prevedibili, dovrebbe spiegare proprio la situazione emotiva appena descritta: una felice tranquillità. È tornato Strootman: "Daje lavatrice!" (Tutti), "Ti amo Kevin" (Tutti), "Resta con noi per altri 10 anni" (Qualcuno). Torosidis ha segnato (Social Tribuna era stato profetico) e segue questa pacata discussione sul suo valore:

Franco: "Torosidis è un onesto giocatore che suda sempre la maglia, forse è il caso di lasciarlo in pace".

Interviene Lorenzo e sentite che moderazione nel tono: "Sull'impegno nulla da dire però mi sembra un giocatore mediocre". Una critica assolutamente ammissibile e dotata delle sue ragioni.

Arriva allora Marco e, ben lungi dall'insultare uno dei due come spesso (quasi sempre) succede, sintetizza da buon paciere: "Beh mediocre non si può dire. Io dico che come secondo è di lusso: quando sta in palla è forte pure in avanti. Certo alcune volte non azzecca un cross...".

Fine. Che pace,che silenzio.

GLI ARGOMENTI - Giusto per completezza, seguono gli altri temi della serata. Innanzitutto lo striscione di risposta ai Napoletani, il quale ha provocato qualche sporadica incursione di partenopei sui forum, il tutto risoltosi con un paio di appuntamenti per darsele, della serie "Vediamoci in quel posto, quel giorno a quell'ora se hai il coraggio", e poi si rimane tutti e due a casa a fare altro. I Romanisti nel complesso hanno trovato lostriscione divertente e nel contempo signorile (Massimiliano: "Grande umorismo, in risposta a violenza e minacce. Bravi!").

Il problema muscolare di Manolas: da una parte "Mannaggia" (dove "Mannaggia" sta per ogni imprecazione volgare possibile), dall'altra "Benedetta sosta". I migliori in campo "Tutti" o "Keita".

Insomma è stato come prendere un piacevole té con le signore. Rilassante e purificante. Evidentemente il Social Network è in maniera consistente un canale di sfogo, al quale se non c'è niente da sfogare, semplicemente non ci si rivolge. O ci si rivolge per mettere un bel "mi piace" e buonanotte. Per questo il titolo un po' da canzone di Jovanotti, o libro di Fabio Volo: la felicità su facebook è un profondo silenzio.