‘RADIO PENSIERI’, FERRETTI: “Doumbia in questo momento non è un atleta, la sua condizione è al 10%”, CATALANI: “Il conto per questi mesi negativi ancora non l’abbiamo pagato”

Continua la nostra rubrica quotidiana che accompagna i lettori che non possono ascoltare i commenti di conduttori ed opinionisti delle radio locali

di Redazione, @forzaroma

Quello delle Radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Sì, anche le altre città hanno degli spazi dedicati allo sport, e magari anche la loro stazione dedicata alla squadra del luogo. Non si troverà mai, tuttavia, una voce altisonante e popolare come quella proveniente dagli apparecchi della Capitale; una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma,una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo, e una folla di appassionati pronti a sintonizzarsi all’ora concertata. Ogni protagonista va a comporre un grande collage che riempie di spunti, approfondimenti e contraddizioni la settimana del tifoso. Un ciclo continuo, che si rinnova sulle frequenze FM locali ogni giorno, di partita in partita, stagione dopo stagione.

 

MIMMO FERRETTI (Teleradiostereo): “Un calciatore, Salah, che è la riserva della riserva del Chelsea è un protagonista in Italia, questo è preoccupante. Doumbia è il meno colpevole di tutto quello che gli viene detto addosso e rinfacciato in questo periodo. In questo momento l’ivoriano non è un atleta, colpa dei problemi fisici. Non so quando potrà tornare a giocare a pallone, ora come ora è al 10%. Non andava buttato subito in campo dopo un allenamento. Mazzoleni non è un top del calcio italiano ma è uno che prende sempre il 6 in pagella.”

 

 

MAURIZIO CATALANI (Retesport): “A giugno andrà fatta una campagna acquisti/cessioni non solo per il campo ma anche nella società, a cominciare dai preparatori atletici. La messa in discussione quando un’azienda va male c’è per tutti. Giocando le ultime partite contro Lazio e Juventus, la paura è che il secondo posto la Roma lo possa perdere. I conti ancora non li abbiamo pagati, tra poco arriveranno. Se la Roma dovesse arrivare quarta e uscire dall’Europa League, verrebbero messi in discussione tutti. Tutti dovrebbero pagare. Pallotta ha 30 possibilità su 100 di costruire lo stadio.”
ALESSANDRO ANGELONI (Retesport): “Una Roma normale vincerebbe facile contro il Chievo. Se torniamo da Verona con una vittoria sofferta o con un pareggio ci dovremmo interrogare sullo stato fisico e mentale di questa squadra. La Roma è in crescita dal punto di vista fisico, la partita contro la Juve è stata preparata male tatticamente. Quel quarto d’ora finale mostra uno spirito fisico e psicologico migliore. Contro la Fiorentina i giallorossi li vedo favoriti.”

 

UGO TRANI (Retesport): “Montella sta utilizzando al meglio tutte le sue risorse, sta facendo un lavoro straordinario. E’ il migliore allenatore della Serie A. Lazio-Fiorentina, mi auguro che finisca pari. Doumbia ha un problema alla schiena vero che non passa in due o tre giorni. Stiamo vicini a Garcia, è un momento difficile. Se Pallotta ha parlato vuol dire che qualcosa ha visto che non quadrava a Trigoria.”

 

RICCARDO “GALOPEIRA” ANGELINI (Teleradiostereo): “Sabatini si sta mordendo le mani su Salah, starà pensando “Ma questo proprio in Italia doveva venire?”. Neanche Montella si sarebbe aspettato l’exploit dell’egiziano, è un dato di fatto che le riserve della Premier fanno la differenza in Serie A”

 

GABRIELE ZIANTONI (Teleradiostereo): “Con il Chelsea in un anno Salah ha segnato 2 gol, alla Fiorentina in 7 partite ben 6 gol. E’ la storia della Roma. E’ Ibarbo quello che è venuto al posto dell’egiziano. La società giallorossa evidentemente ha preferito puntare sul colombiano, anche per motivi di tesseramento degli extracomunitari”

 

MASSIMILIANO MAGNI (Retesport): “Salah che fosse un buon calciatore si sapeva, in Inghilterra non segnava mai. Qui invece segna a raffica e la Fiorentina ha economicamente ha fatto un buon acquisto. Da valutare Doumbia, l’errore però è stato non prendere un giocatore pronto. A giugno mi sembra difficile che l’ivoriano possa partire, altrettanto difficile l’arrivo di un altro attaccante da 10 milioni”

 

DARIO BERSANI (Teleradiostereo): “La Roma lunedì scorso è riuscita nell’impresa di non tirare mai in porta in 70 minuti contro una squadra che non aveva né Pirlo, né Pogba. Ieri la Fiorentina ha dato una grande dimostrazione di forza. Sirigu? Non è un grande portiere. Di estremi difensori forti ce ne sono ma costano tanto.”
AUGUSTO CIARDI (Teleradiostereo): “Maicon andrà a sottoporsi ad un altro controllo del ginocchio, speriamo sia la volta buona che torni, e che torni bene. Con la presenza di De Rossi e di Keita insieme, vorrei vedere il maliano centrale davanti alla difesa e il numero 16 intermedio.”

 

LUCA VALDISERRI (Retesport): “Salah? Per portare a Roma un calciatore bisogna anche pensare alla reazione della piazza. Non so se l’egiziano non è arrivato per questo, ma non c’è dubbio che questo calciatore stia facendo bene. E un calciatore che viene dall’Inghilterra sta facendo sicuramente meglio di uno che viene da un campionato fermo da tre mesi (Doumbia, ndr)”.

 

ALESSANDRO CRISTOFORI (Retesport): “Mi preoccupa la Fiorentina, è una squadra in forma e la Roma dovrà giocarci in Europa League. Ho grande stima per Sabatini, e pensare che lui non abbia preso Salah perché non era gradito dalla piazza equivale a dire che non è un grande direttore sportivo, cosa che invece io penso.”

 

GUIDO D’UBALDO (Radio Radio):La Roma è molto serena sullo stadio, e lo stesso trapela dal Comune. La magistratura farà il suo corso e probabilemnte ci saranno dei tempi più lunghi, ma penso che tutto si risolverà in una bolla di sapone. Io credo che Pallotta andrà avanti lo stesso, anche se ci saranno difficoltà con lo stadio”.

 

FURIO FOCOLARI (Radio Radio): “Salah? La media gol non c’entra niente, anche Destro aveva una media gol altissima e resta un giocatore modesto. L’egiziano fa proprio dei gol pazzeschi, e la cosa più inquietante è che la Roma ce l’aveva in mano…Io però aspetterei a dire che questo è il più forte del mondo. Juventus in crisi? I bianconeri possono anche perdere un altro paio di partite da qui alla fine del campionato, ma secondo voi la Roma non le perde manco una? Ma dai… Il campionato è chiuso, poi invece di arrivare a 17 punti come l’anno scorso, quest’anno puoi arrivare a nove o a sei punti. A me la formazione della Roma che giocherà contro il Chievo non piace. Non è che dobbiamo andare a fare la maratona di Verona: ma senza Totti e Pjanic, chi ragiona? Attenzione che in mezzo al campo il Chievo ha dei buoni giocatori e in casa è temibile. Il tridente Gervinho-Ljajic-Iturbe non mi sembra il migliore possibile”.

 

FRANCO MELLI (Radio Radio): “Salah? Ditemi voi chi in Italia riesce a fare gol del genere. Forse giusto Felipe Anderson… La Roma? Per la legge dei grandi numeri prima o poi farà il botto, e vincerà una partita magari 4 o 5 a 0. Io però non ho riferimenti. Se pensi alla migliore Roma, devi tornare alle dieci vittorie dell’anno scorso, se pensi ad una buona Roma devi pensare a quella di inizio stagione.”

 

ROBERTO RENGA (Radio Radio):La Roma deve per forza ripartire dall’ultimo quarto d’ora contro la Juventus, sembrava quasi una squadra in salute. Improvvisamente ha ricominciato a correre e a crederci. Montella ha cambiato modo di giocare alla Fiorentina dopo che ha visto che col possesso palla non riusciva a segnare. Perchè non prova anche Garcia a cambiare sistema di gioco?”.

 

ROBERTO PRUZZO (Radio Radio): “Il campionato non è ancora finito, ci sono 13 partite da giocare, sono 39 punti! Il vantaggio della Juve è ampio, ma i punti possono diminuire. Non ci sono garanzie che la Roma vinca 3 o 4 partite consecutive, stiamo ancora qui ad aspettare che scocchi quella scintilla. La Roma continua a navigare a vista”.

 

ILARIO DI GIOVAMBATTISTA (Radio Radio): “La rosa della Roma è molto più qualitativa di quella della Juventus, io continuo a dirlo. Poi ci sarebbe da ammazzarli per quello che hanno fatto quest’anno, ma vabbè… La Roma ora mette in campo tutti quelli che corrono: se toppano pure questi, allora tocca andare al Divino Amore…Ma che davvero ci dobbiamo preoccupare del Chievo? Ma che siamo pazzi?”

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